Ucraina, nel Rapporto RAND di tre anni fa l’intento USA di abbattere la Russia

Paolo Selmi – 16/09/2022 – Sinistra in Rete

provvisorio 6 (sinistrainrete.info)

 

RAND CORPORATION, NOSTRADAMUS E ANTI-DUHRING

(una traccia di Paolo Selmi da approfondire)

Il tutto nasce da questa frase, estrapolata da un rapporto di 354 pagine del 2019 a cura della RAND Corporation:
“This chapter describes six possible U.S. moves in the current geopolitical competition: providing lethal arms to Ukraine, resuming support to the Syrian rebels, promoting regime change in Belarus, exploiting Armenian and Azeri tensions, intensifying attention to Central Asia, and isolating Transnistria (a Russian-occupied enclave within Moldova).”
AA.VV., “Extending Russia. Competing from Advantageous Ground”, RAND Corporation, Santa Monica, California, 2019, p. 96.
https://www.rand.org/content/dam/rand/pubs/research_reports/RR3000/RR3063/RAND_RR3063.pdf

Qui abbiamo due possibilità.

1. C’è una guerra in corso e il tempo è quello che è. Limitiamoci all’ IPSE DIXIT, ALLA CITAZIONE PUNTUALE, tipo NOSTRADAMUS lo aveva dettoERA TUTTO PROGRAMMATO SIN DA ALLORA e, senza andare troppo lontano, così è avvenuto..
Per inciso, l’ “ipse dixit” in queste condizioni non è male… per niente! Anzi, vista l’aria che tira, visto il clima di totale negazione, di soffocamento in quell’immenso Hyde Park che è diventato il dibattito politico, anche di documenti di pubblico dominio come questo, è già “tanta roba”, come si usa dire oggi.

Questa è la prima strada e va percorsa, sicuramente. Compagni, diffondiamo il più possibile, è tutto nero su bianco, non c’è trucco non c’è inganno, nessuno hacker russo cattivo che diffonde notizie “false e tendenziose”.

Il limite, ovviamente, è che anche nelle più rosee previsioni il tutto si fermi a qualche commento, qualche like, magari qualcuno potrebbe piantare un po’ di casino vista la campagna elettorale, ma dentro Hide Park c’è il predellino, poi il predellino a fianco che dice il contrario e, già solo a fine giornata, “naufragar m’è dolce in questo mar”. I biolaboratori ucraini sono ancora lì, ma sono come la Siberia: tutti sanno dov’è ma nessuno ci vuole andare anzi, si dimenticano pure della sua esistenza.

2. Interviene allora una seconda possibilità. E qui, cari compagni, mi fermo al suggerirla perché purtroppo la giornata è fatta di 24 ore di cui otto a lavorare, otto a fare il marito-padre-figlio-militante, e il resto a cercare di ripristinare le energie vitali per continuare a tenere sulla distanza le prime e le seconde otto ore.

L’obbiettivo è AMBIZIOSO: costruire una sorta di ANTI-DUHRING di quel documento, sarebbe quindi un ANTI-RAND, smontandolo pezzo pezzo, scarnificandolo come neanche si puliscono gli ossi del coniglio, e puntare da questo LAVORO a costruire una piattaforma antimperialistica che metta in luce, ALLA RADICE, le contraddizioni antagonistiche che oggi attraversano la vulgata ufficiale NATO. Lo ricordiamo, “RAND Corporation, is a federally funded research and development center (FFRDC) sponsored by the U.S. Army” (p. iv).

Qualche suggerimento, spunto, annotazione a margine.

a) Pagina iii: “By this, we mean nonviolent measures that could stress Russia’s military or economy or the regime’s political standing at home and abroad.” Tipica ipocrisia occidentale, si butta il sasso, si rompe il vetro, e poi si fa la vittima. Si arma il nemico del nemico (p. 96 cit.) e poi si parla di “nonviolent measures”. Lavorare su elementi di ipocrisia lungo tutto il testo, mostrarne le evidenti contraddizioni.

b) Da dove nasce il DIRITTO di uno Stato a promuovere “regime change”? (la parola CTRL+F compare DICIASSETTE VOLTE già solo con questa dicitura, riferita alla Russia ma anche alla Bielorussia…e tra un po’ ci torniamo)? Colpi di Stato? Nel 2022? ONU super partes? Ma dove che questi sono documenti pubblici e ufficiali delle forze armate statunitensi e nessuno dice nulla??? Esiste un diritto internazionale o è solo un modo per “diversamente parcheggiare” studenti universitari prima di introdurli al fantastico mondo della disoccupazione e precarietà? Passare tutto il testo e individuare tutti i passaggi dove COMPAIONO, PER LORO STESSA, ESPLICITA, DICHIARATA AMMISSIONE, I DOPPI STANDARD.

c) “Belarus is Russia’s only real ally. Successfully promoting regime change and altering the country’s orientation westward would be a real blow to Moscow.” Qui abbiamo un’altra ammissione. L’USO STRUMENTALE DI UN PAESE, la Bielorussia in questo caso, CONTRO UN’ALTRO PAESE, la Russia. Senza nessun riguardo per quella popolazione, quell’economia, quella struttura sociale, e le conseguenze su tali profili che da tale azione di destabilizzazione ne potrebbero derivare. L’economia ucraina era già messa male, specialmente dopo il 2014. Ora non esiste più come Stato indipendente, è commissariata ovunque e vive di finanziamenti. LA STRATEGIA DI ARMAMENTO NATO, CHE COLLIMAVA E FOMENTAVA, IN BARBA A MINSK E MINSK-2 LE ASPIRAZIONI DI “SOLUZIONE AZERA” DEL CONFLITTO NEL DONBASS DI KIEV, HA PORTATO UN PAESE AL SUICIDIO. Trovare tutti i riferimenti in questo senso. Uno a caso: “Expanding U.S. assistance to Ukraine, INCLUDING LETHAL MILITARY ASSISTANCE, would likely increase the costs to Russia, in both blood and treasure, of holding the Donbass region. More Russian aid to the separatists and an additional Russian troop presence would likely be required, leading to larger expenditures, equipment losses, and Russian casualties.” (p.99)

d) “Investments in more-revolutionary next-generation technologies could have even greater effects, given the Russian concerns about new physical principles, or nontraditional weapons—including directed energy, electromagnetic, geophysical, genetic, and radiological weapons—but could also risk threatening Russia by undermining regime and leadership security.” (p. xix) Vedansi I biolaboratori in Ucraina. Recuperare tutti I passaggi dove si parla di sviluppo di armi non convenzionali.

e) “Alternatively, and more likely, Russia might escalate, possibly seizing more of Ukraine”. 2019-2022. Lo sapevano già che, muovendosi in un certo modo, avrebbero INDOTTO una reazione di un certo tipo. O la capitolazione. WIN-WIN. N’est-ce pas? Recuperare tutti i passaggi dove si prevedono EFFETTI e dove li si INDUCONO.

f) “More than 100 protesters were killed over the next several months, and the Yanukovych regime collapsed in February 2014.” Esempio perfetto di RICOSTRUZIONE FALSA DEGLI EVENTI STORICI, in un DOCUMENTO UFFICIALE. I morti furono provocati da CECCHINI SUI TETTI LETTONI E GEORGIANI (Paesi in orbita NATO… o mi sbaglio?) che quanto presto comparvero tanto presto scomparvero, come da loro costume, senza fare troppo rumore. Janukovich fu REGOLARMENTE ELETTO e spodestato da un COLPO DI STATO. La parola “regime” va messa dopo altri nomi. Recuperare NON TUTTE, perché si scriverebbe un altro libro, ma qualche pagina di queste “incongruenze”, chiamiamole così.

g) “Ultimately, although costly, Europe could adjust to a complete cutoff of Russian gas in the medium to long terms.” (p. 61) E COSA DI MEGLIO DI UNA GUERRA PER PORTARE A TERMINE QUESTO PROGETTO? PER RIDURRE I GASDOTTI A ROTTAMI “IN FONDO AL MAR”? Recuperare tutti i passaggi da questo capitolo, veramente illuminante. PS anche l’EUROPA INTERA come STRUMENTO DI GUERRA ALLA RUSSIA.

h) La risposta c’è perché la Russia AGGREDISCE, INVADE, OCCUPA, SI IMPOSSESSA. (ricerca testuale “aggression, invasion, seizure, occupation, ecc.”). Quindi il tentativo NATO di destabilizzare un altro Paese è pienamente legittimato. Fa niente che i motivi sono altri. La storia va ricostruita così, altrimenti non tiene. Recuperare tutti i passaggi ed evidenziarne le contraddizioni.

Eccetera, eccetera. Son sicuro che menti più brillanti e analitiche della mia trovanno senza fatica molti altri elementi di analisi. Soprattutto leggendo e studiando il documento attentamente, ovvero il contrario di quel che ho fatto io ora. Il documento che emergerebbe sarebbe veramente importante. Il documento di partenza RAND secondo me è più che noto: sono io l’ignorante che non lo conosceva. Ma anche se nel 2019 è stato letto, commentato, analizzato, SECONDO ME OCCORRE RILEGGERLO OGGI. NE VALE LA PENA. Nel 2019 non c’era neanche il Covid, figurarsi il conflitto in Ucraina, o il colpo di stato tentato in Kazakhstan.

 


 

Manlio Dinucci – 11 Marzo 2022

Ucraina, era tutto scritto nel piano della Rand Corp (altrenotizie.org)

 

Ucraina, era tutto scritto nel piano della Rand Corp

Il piano strategico degli Stati uniti contro la Russia è stato elaborato tre anni fa dalla Rand Corporation (il manifesto, Rand Corp: come abbattere la Russia, 21 maggio 2019). La Rand Corporation, il cui quartier generale ha sede a Washington, è «una organizzazione globale di ricerca che sviluppa soluzioni per le sfide politiche»: ha un esercito di 1.800 ricercatori e altri specialisti reclutati da 50 paesi, che parlano 75 lingue, distribuiti in uffici e altre sedi in Nord America, Europa, Australia e Golfo Persico. Personale statunitense della Rand vive e lavora in oltre 25 paesi.

La Rand Corporation, che si autodefinisce «organizzazione non-profit e non-partisan», è ufficialmente finanziata dal Pentagono, dall’Esercito e l’Aeronautica Usa, dalle Agenzie di sicurezza nazionale (Cia e altre), da agenzie di altri paesi e potenti organizzazioni non-governative.

La Rand Corp. si vanta di aver contribuito a elaborare la strategia che permise agli Stati uniti di uscire vincitori dalla guerra fredda, costringendo l’Unione Sovietica a consumare le proprie risorse nell’estenuante confronto militare. A questo modello si è ispirato il nuovo piano elaborato nel 2019: «Over-extending and Un-balancing Russia», ossia costringere l’avversario a estendersi eccessivamente per sbilanciarlo e abbatterlo.

Queste sono le principali direttrici di attacco tracciate nel piano della Rand, su cui gli Stati Uniti si sono effettivamente mossi negli ultimi anni.

Anzitutto – stabilisce il piano – si deve attaccare la Russia sul lato più vulnerabile, quello della sua economia fortemente dipendente dall’export di gas e petrolio: a tale scopo vanno usate le sanzioni commerciali e finanziarie e, allo stesso tempo, si deve far sì che l’Europa diminuisca l’importazione di gas naturale russo, sostituendolo con gas naturale liquefatto statunitense.

In campo ideologico e informativo, occorre incoraggiare le proteste interne e allo stesso tempo minare l’immagine della Russia all’esterno.

In campo militare si deve operare perché i paesi europei della Nato accrescano le proprie forze in funzione anti-Russia. Gli Usa possono avere alte probabilità di successo e alti benefici, con rischi moderati, investendo maggiormente in bombardieri strategici e missili da attacco a lungo raggio diretti contro la Russia. Schierare in Europa nuovi missili nucleari a raggio intermedio puntati sulla Russia assicura loro alte probabilità di successo, ma comporta anche alti rischi.

Calibrando ogni opzione per ottenere l’effetto desiderato – conclude la Rand – la Russia finirà col pagare il prezzo più alto nel confronto con gli Usa, ma questi e i loro alleati dovranno investire grosse risorse sottraendole ad altri scopi.

Nel quadro di tale strategia – prevedeva nel 2019 il piano della Rand Corporation – «fornire aiuti letali all’Ucraina sfrutterebbe il maggiore punto di vulnerabilità esterna della Russia, ma qualsiasi aumento delle armi e della consulenza militare fornite dagli Usa all’Ucraina dovrebbe essere attentamente calibrato per aumentare i costi per la Russia senza provocare un conflitto molto più ampio in cui la Russia, a causa della vicinanza, avrebbe vantaggi significativi».

È proprio qui – in quello che la Rand Corporation definiva «il maggiore punto di vulnerabilità esterna della Russia», sfruttabile armando l’Ucraina in modo «calibrato per aumentare i costi per la Russia senza provocare un conflitto molto più ampio» – che è avvenuta la rottura. Stretta nella morsa politica, economica e militare che Usa e Nato serravano sempre più, ignorando i ripetuti avvertimenti e le proposte di trattativa da parte di Mosca, la Russia ha reagito con l’operazione militare che ha distrutto in Ucraina oltre 2.000 strutture militari realizzate e controllate in realtà non dai governanti di Kiev ma dai comandi Usa-Nato.

L’articolo che tre anni fa riportava il piano della Rand Corporation terminava con queste parole: «Le opzioni previste dal piano sono in realtà solo varianti della stessa strategia di guerra, il cui prezzo in termini di sacrifici e rischi viene pagato da tutti noi». Lo stiamo pagando ora noi popoli europei, e lo pagheremo sempre più caro, se continueremo ad essere pedine sacrificabili nella strategia Usa.

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