Il sabotaggio del Nord Stream farà più ricchi gli USA con il gas liquido

Fabio Giuseppe Carlo Carisio (Gospa News) – 29/09/2022

SABOTAGGIO NORD STREAM: FARA’ RICCHI GLI USA COL GAS LIQUIDO. Quell’Avvertimento Molto Sospetto della CIA… (gospanews.net)

 

Anche soltanto immaginare che la Russia possa aver sabotato i suoi gasdotti Nord Stream nel Mar Baltico per creare problemi di rifornimento energetico ai paesi dell’Unione Europea e, in particolare, alla Germania che in primis ne riceveva il flusso è come pensare che il presidente russo Vladimir Putin domani possa far esplodere una bomba nel Cremlino per accusare i suoi avversari della NATO di un attentato.

Purtroppo i giornalisti italiani ed occidentali considerano questa ipotesi al pari della possibilità che invece siano stati gli USA a progettare ben 3 esplosioni che hanno causato almeno 4 falle nei due gasdotti, il Nord Stream 2 mai entrato in funzione e il Nord Stream 1 che dava rifornimenti limitati a causa di molteplici manutenzioni tecniche effettuate di recente.

Un media di contro-informazione indiano (GreatGameIndia, link a fondo pagina), invece, hanno buona memoria e rammentano l’avvertimento fatto dalla CIA (Central Intelligence Agency), il potentissimo e notoriamente criminale controspionaggio americano, proprio in relazione alle tubazioni che trasportavano il gas dalla Russia all’Europa.

Sul fatto che non sia stato un evento accidentale sono ormai concordi tutti: Mosca accusa Washington che rimbalza ogni addebito. La Guardia Costiera della Svezia ha scoperto la terza falla, la Danimarca e la Norvegia sostengono che è stato un attentato, e l’esercito di Oslo ha rafforzato le protezioni alle infrastrutture marine.

«Tutte le informazioni attualmente disponibili indicano che si tratta del risultato di atti di sabotaggio deliberati, sconsiderati e irresponsabili». Così la Nato a proposito delle falle ai gasdotti Nord Stream 1 e 2.

«Il danneggiamento desta profonda preoccupazione», prosegue la nota dell’ Alleanza. E si dice pronta «a rispondere unita e con determinazione a qualsiasi attacco deliberato contro le infrastrutture critiche degli alleati».

Come evidenziato da vari esperti per creare i tre “buchi” in una condotta che ha almeno 5 centimetri di acciaio Inox ed è avvolta da altri metalli protettivi per uno spessore di circa 10 sono serviti esplosivi molto potenti.

Björn Lund, sismologo dell’Università di Uppsala aveva già detto che si erano registrate due esplosioni in prossimità delle perdite, la prima, alle 02:03 della notte di lunedì 26 settembre, vicino alla fuga di gas sul Nord Stream 2, a sud-est di Bornholm: “Misurata con una potenza di 1,8 sulla scala Richter”. La seconda esplosione, è avvenuta vicino alle due falle sul Nord Stream 1, nei pressi di Simrishamn: “Registrata alle 19:04 di lunedì, con una magnitudo di 2,3: più di cinque volte più potente della prima esplosione”.

Secondo l’amministrazione marittima svedese, la perdita si trova tra le due identificate in precedenza, sul Nord Stream 1 all’altezza di Simrishamn, anche se in realtà – riportano i quotidiani svedesi – proviene dal Nord Stream 2 che corre parallelo.  La falla minore di entità non era visibile sui radar “perché troppo piccola”, l’ha identificata la Guardia Costiera, sorvolando la zona.

Secondo alcuni esperti di geopolitica militare l’attentato potrebbe essere stato perpetrato anche con una semplice nave in transito sul Mar Baltico che potrebbe aver calato nel mare alcuni barili esplosivi con almeno 1 tonnellata di dinamite (o altri esplosivi), necessaria per giustificare la reazione tellurica, secondo una strategia già utilizzata nella Seconda Guerra mondiale per affondare i sommergili.

Cià è avvalorato dal fatto che gli attentatori non avevano necessità di colpire un bersaglio “preciso” ma era sufficiente qualunque tratto del gasdotto.

LE ESERCITAZIONI NATO VICINO AL NORD STREAM

«L’incidente al Nord Stream è avvenuto in una zona controllata dall’intelligence americana. E’ successo nella zona commerciale ed ed economica di Danimarca e Svezia, Paesi alleati Nato, pieni di armi statunitensi. Sono gli stessi Paesi completamente controllati dall’intelligence Usa… che monitoravano la situazione» afferma il Ministero degli Esteri russo per bocca della portavoce Maria Zakharova.

Il Cremlino aggiunge di non sapere se il Nord Stream potrà essere riavviato dopo i danni subiti. Proprio per questo il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite si riunirà per una sessione di emergenza sulle perdite di gas a Nord Stream 1 e 2 venerdì, su richiesta della Russia.

«I paesi membri della NATO hanno condotto esercitazioni a luglio utilizzando attrezzature per acque profonde vicino al sito di perdite di Nord Stream, ha detto giovedì la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova in un briefing» secondo quanto riportato dalla TASS Russian News Agency.

“A luglio, ci sono state esercitazioni della NATO con l’uso di attrezzature per acque profonde nell’area dell’isola di Bornholm”, ha affermato.

Zakharova ha anche sottolineato che la regione era piena zeppa di infrastrutture della NATO.

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