OIPA: “Un cane che abbaia è stalking?”

Oipa (Comunicato stampa) – 13 ottobre 2022

 

IL CANE CHE ABBAIA È STALKING? RISPONDE L’OIPA

Un professore universitario è finito sotto processo a Firenze come “stalker” a causa dell’abbaiare dei suoi tre cani. Cosa dice la legge

Un professore universitario è finito sotto processo a Firenze come “stalker” a causa dell’abbaiare dei suoi tre cani. Per l’accusa, l’uomo sarebbe rimasto “incurante delle segnalazioni reiterate e delle iniziative giudiziarie del vicino” e avrebbe cagionato alla famiglia “volontariamente e consapevolmente” un “perdurante e grave stato d’ansia”.

Ma cosa dice la legge? Quando l’abbaio dei cani del nostro vicino può essere messo in stato d’accusa? Risponde l’Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa) cui spesso arrivano richieste di chiarimento sulle controversie con il vicinato proprio perché il cane abbaia: come potersi tutelare, se vi sia il rischio di una denuncia o una sanzione pecuniaria o, peggio ancora, se vi sia la possibilità che il quattro zampe sia fatto allontanare da casa.

«A prescindere se la legge sia o meno dalla nostra parte, dobbiamo sempre garantire il rispetto della convivenza civica evitando rumori molesti costanti e in orari meno appropriati», spiega l’avvocato Claudia Taccani, responsabile dello Sportello legale dell’Oipa. «È bene sapere, anzitutto, che l’eventuale disturbo di uno o più cani può determinare, secondo il Codice civile, la responsabilità per le così dette “immissioni” come, per esempio, rumori, bisogni, odori, qualora superino, come prevede la legge, la “normale tollerabilità”. Ma, attenzione, si è responsabili solo in caso di un’accertata intensità e costanza del rumore, in questo caso dell’abbaiare, e quando questo provoca un disturbo effettivo ai vicini, i quali hanno l’onere della prova. Per essere ritenuti responsabili non basta quindi una generica lamentela, ma sono necessarie prove certe di un disturbo concreto ed intollerabile».

Secondo l’orientamento giurisprudenziale prevalente, spiega ancora l’Oipa, non sussiste l’ipotesi del reato di “disturbo alle occupazioni e al riposo delle persone” qualora sia una singola persona a lamentarsi, ma per disturbare la quiete pubblica deve esservi la segnalazione di più soggetti che denunciano l’accaduto. La sussistenza di un rumore che rappresenta disturbo alla quiete pubblica, a causa dell’abbaiare del cane, deve comunque essere provato.

Cosa può accadere in ambito comunale? «La polizia municipale ha la competenza al controllo del rispetto della normativa comunale e, quindi, anche su eventuali rumori insopportabili potendo, in caso di accertamento e violazione di uno specifico regolamento locale, irrogare una sanzione pecuniaria, sottolinea l’avvocato Taccani. «Insomma, possiamo concludere che il cane ha “diritto di abbaiare” purché non sia superata la normale tollerabilità: di rilievo è una sentenza del giudice del Tribunale di Lanciano che ha confermato l’orientamento giurisprudenziale prevalente, tenendo conto dell’esigenza naturale del cane che, come nel caso sottoposto al giudice, vivendo in aperta campagna svolge anche la funzione di tutela della proprietà».

Per concludere: se l’abbaio del nostro cane non ci rende automaticamente responsabili per legge, teniamo sempre presente che un quattro zampe che abbaia frequentemente manifesta un disagio che può essere curato per farlo vivere meglio. Affidiamoci quindi a un buon veterinario o a un educatore cinofilo tenendo conto che non è mai troppo tardi.

Guarda  e scarica il video con il consigli legali Oipa

 


 

VITTORIA: SFATTORIA DEGLI ULTIMI, ANNULLATO L’ORDINE DI ABBATTIMENTO.

«È una sentenza di grande rilevanza, costituzionale ed europea, che dovrebbe indurre le amministrazioni pubbliche a considerare con la dovuta attenzione i provvedimenti che riguardano gli animali». Così l’avvocato Giuseppe Calamo, dello Studio Curtis Mallet Prevost Colt & Mosle LL, che ha seguito il ricorso ad adiuvandum presentato da Enpa, Leal, Leidaa, Lndc, OIPA e Tda, commenta la sentenza di 49 pagine che annulla l’ordine di abbattimento dei circa 140 suidi ospitati nella struttura alle porte di Roma, considerandolo illegittimo.

GATTINO DI SOLI TRE MESI VITTIMA DI UNA VIOLENZA INAUDITA: SOCCORSO DAGLI ANGELI BLU DI REGGIO CALABRIA, IL PICCOLO MICKY GARÙ RESISTE CON FORZA. AIUTIAMOLO TUTTI INSIEME

Nel male sadico e perverso a cui nessuno di noi vorrebbe assistere è purtroppo incappato un cucciolo di gatto ritrovato a terra esanime. L’ipotesi avanzata dai veterinari è che qualcuno abbia presumibilmente schiacciato con forza la coda in più punti, mentre con l’altro piede si sia accanito con violenza sulla zona del bacino. A soli tre mesi di vita Micky Garù, così è stato chiamato, si ritrova a fare i conti con fratture multiple alla coda, una zampetta posteriore con una ferita lacero-contusa e il bacino rotto. Aiutiamo questo piccolo guerriero che sta reagendo con forza al trauma subito.

LA FORMULA 1 SPONSORIZZA L’IDITAROD RACE, UNA CRUDELE GARA CON I CANI DA SLITTA. L’OIPA SCRIVE AL PRESIDENTE DOMENICALI

La Formula 1 sponsorizza la crudele corsa Iditarod che si tiene ogni anno in Alaska, causa di dolore e morte per tanti cani da slitta. Per chiedere il ritiro di tale sostegno, l’OIPA International ha inviato un’istanza al presidente Stefano Domenicali. Soltanto quest’anno, più di 250 cani sono usciti dalla gara perché stremati, esausti, feriti o malati. Allevati per gareggiare portando il loro fisico oltre i limiti, questi animali vivono in condizioni atmosferiche estreme, legati a catena per tutta la vita e soffrono per ferite fisiche e mentali spesso indelebili. Sovvenzionare la gara significa promuovere la crudeltà e l’abuso sugli animali, per questo negli ultimi anni numerose aziende hanno ritirato le sponsorizzazioni.

GRAVEMENTE MALATO, DINGO RISCHIA DI MORIRE SE NON VERRÀ OPERATO D’URGENZA: GLI ANGELI BLU DI MILANO LANCIANO UN APPELLO PER SALVARLO

Bellissimo meticcio di circa 10 anni, Dingo soffre di ernia perianale e ha una grave infezione alla prostata che, mai curata, si è aggravata. L’unica speranza di sopravvivenza per lui è un’operazione chirurgica urgente. Anche se le sue problematiche di salute gli provocano molto dolore, Dingo si sta aprendo moltissimo con i volontari dell’OIPA di Milano, rivelandosi un cane propositivo e solare. Non possiamo far spegnere la sua incredibile vitalità e condannarlo a una vita di sofferenza: in suo aiuto gli Angeli blu hanno organizzato una pizzata solidale, ma se uniamo le nostre forze riusciremo a garantirgli tutte le cure necessarie e l’intervento che gli salverà la vita!

FAI SENTIRE LA TUA VOCE, ADERISCI ALLA CAMPAGNA #EUFORANIMALS, FIRMA PER RICHIEDERE UN COMMISSARIO EUROPEO A TUTELA DEL BENESSERE ANIMALE

In Europa c’è ancora molto da fare in termini di benessere animale. L’OIPA, insieme alle altre associazioni partner coinvolte nella campagna #EUForAnimals, chiede non solo che venga data maggiore rilevanza al tema, ma che si inserisca esplicitamente il “benessere degli animali” tra le mansioni del commissario europeo competente, che sarebbe così chiamato ad adottare un atteggiamento più attento a tutela sia degli animali da compagnia che degli animali da allevamento, come sempre più cittadini europei stanno richiedendo a gran voce. Firma anche tu la petizione, bastano pochi semplici passaggi, neanche un minuto del tuo tempo.

PRIMA LA PERDITA DI UNA ZAMPETTA E ORA ALTRE COMPLICANZE PER CHARLY, CHE PAGA A CARO PREZZO LE CONSEGUENZE DELL’ABBANDONO. NON LASCIAMOLO SOLO!

Chi ci segue non potrà dimenticarsi di Charly: cucciolo travolto da un’auto a neanche due mesi di vita, aveva perso una zampa a seguito dell’incidente. Curato dai volontari dell’OIPA di Avellino, era tornato in forma, ma qualche settimana fa, in seguito alla castrazione, gli Angeli blu hanno dovuto ricoverarlo d’urgenza per via di un edema comparso alla base dell’unico arto posteriore rimasto. Nonostante i drenaggi, il gonfiore si ripresenta e Charly, purtroppo, fatica ad alzarsi. Come accaduto quando era un piccolo batuffolo, i volontari dell’OPA di Avellino contano ancora sulla solidarietà di tutti per aiutarlo a risollevarsi.

IL SOGNO DI ANNA, PICCOLA PAZIENTE ONCOLOGICA, SI AVVERA CON L’AIUTO DELL’OIPA DI NAPOLI, LO SPORTELLO DEI SOGNI E IL CANILE RE.CA.NO

“Vorrei tanto accudire per un giorno i cagnolini che vivono in gabbia”: grazie alla collaborazione dell’OIPA di Napoli, il canile RE. CA. NO. di Giugliano in Campania e lo Sportello dei Sogni Odv, che si adopera per realizzare i sogni dei piccoli pazienti oncologici in tutta Italia, Anna, bimba dolce e gioiosa, un grande esempio di forza e coraggio, ha potuto realizzare finalmente il suo sogno, trascorrendo un’emozionante giornata in compagnia di tanti cani ospiti della struttura.

SALVATO IN FIN DI VITA NELLE CAMPAGNE BRINDISINE, BENEDETTO CERCA UNA FAMIGLIA SU CUI CONTARE: AIUTIAMOLO A CHIUDERE IL CAPITOLO CON IL SUO DIFFICILE PASSATO

Come accade a tante altre vittime silenziose dello caccia, Benedetto, cane di razza Drahthaar, ha sofferto enormemente le conseguenze di un’attività crudele e sanguinaria. Ritrovato in condizioni pietose nelle campagne brindisine, non ce l’avrebbe fatta senza il soccorso degli Angeli blu, ma dopo un anno di appelli promossi per trovargli una casa, continua a rimanere invisibile. Cane dolcissimo, Benedetto non ha mai ricevuto niente di positivo dalla vita, aiutiamolo a riscattarsi dal suo passato.

18 ottobre
Milano
Pizzata veg solidale in aiuto di Dingo

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