Vaccini Covid negli USA: Si prevede che i richiami nei giovani adulti causino un danno netto

Sabino Paciolla – 8/12/2022

Si prevede che i richiami nei giovani adulti causino un danno netto: per ogni ospedalizzazione COVID-19 evitata, prevediamo almeno 18,5 eventi avversi gravi dovuti ai vaccini a base di mRNA – Il blog di Sabino Paciolla

 

Si prevede che i richiami nei giovani adulti causino un danno netto: per ogni ospedalizzazione COVID-19 evitata, prevediamo almeno 18,5 eventi avversi gravi dovuti ai vaccini a base di mRNA

 

Rilancio il sommario di uno studio, pubblicato sul British Medical Journal, effettuato da medici-professori appartenenti a varie università come quella di Harvard, di Oxford, della Johns Hopkins, ecc. Il contenuto è di per sé evidente.

Nel 2022, gli studenti delle università nordamericane con obbligo di vaccino COVID-19 di terza dose rischiano di non essere iscritti se non vaccinati. Per valutare l’adeguatezza dell’obbligo di richiamo in questa fascia d’età, combiniamo una valutazione empirica dei rischi e dei benefici con un’analisi etica. Per prevenire un’ospedalizzazione COVID-19 in un periodo di 6 mesi, stimiamo che 31 207-42 836 giovani adulti di età compresa tra i 18 e i 29 anni debbano ricevere un terzo vaccino mRNA. Si prevede che i richiami nei giovani adulti causino un danno netto: per ogni ospedalizzazione COVID-19 evitata, prevediamo almeno 18,5 eventi avversi gravi dovuti ai vaccini a base di mRNA, tra cui 1,5-4,6 casi di miopericardite associata al richiamo nei maschi (che in genere richiedono un’ospedalizzazione). Si prevedono anche 1430-4626 casi di reattogenicità di grado ≥3 che interferiscono con le attività quotidiane (anche se in genere non richiedono l’ospedalizzazione). I richiami universitari non sono etici perché: (1) non si basano su una valutazione stratificata aggiornata (era Omicron) del rapporto rischio/beneficio per questa fascia d’età; (2) possono risultare in un danno netto per i giovani adulti sani; (3) non sono proporzionati: i danni attesi non sono superati dai benefici per la salute pubblica, data l’efficacia modesta e transitoria dei vaccini contro la trasmissione; (4) violano il principio di reciprocità, perché i danni gravi legati ai vaccini non sono indennizzati in modo affidabile a causa delle lacune nei regimi di risarcimento dei danni da vaccino; e (5) possono comportare danni sociali più ampi. Prendiamo in considerazione le controargomentazioni, tra cui gli sforzi per aumentare la sicurezza nei campus, ma scopriamo che queste sono piene di limiti e con scarso supporto scientifico. Infine, discutiamo la rilevanza politica della nostra analisi per gli obblighi di vaccino COVID-19 della serie primaria.

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