Esposto della polizia per presenza di nanoforme tossiche nel vaccino Pfizer

Fabio Giuseppe Carlo Carisio – 24/03/2023

“NANOFORME TOSSICHE NEL VACCINO PFIZER-BIONTECH”. Studio “Esplosivo’ in ESPOSTO della POLIZIA. Pubblicato dal biochimico Segalla in Italia e USA (gospanews.net)

 

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«Altrettanto incomprensibilmente inadempiente e in netto contrasto con l’ormai consolidata prassi regolatorio-tossicologica attinente alle nanoforme, appare quanto riportato nella Sezione 11 (Informazioni tossicologiche) della Scheda di Sicurezza della Pfizer-BioNTech, in riferimento al prodotto Comirnaty: “Non sono state condotte indagini approfondite sulle proprietà tossicologiche” (Figura 10)».

Quanto denunciato in esclusiva da un’inchiesta di Gospa News nel febbraio 2022 assurge ora a dignità di pubblicazione scientifica internazionale e finisce pure nell’esposto di un sindacato della Polizia di Stato!

Senza conoscersi il giornalista, ovvero lo scrivente, e il biochimico Gabriele Segalla sono giunti alla medesima eclatante scoperta in tempi pressoché identici analizzando la documentazione confidenziale rilasciata dalla casa farmaceutica di New York per ottenere l’autorizzazione all’uso di emergenza dei sieri genici mRNA per il Covid dalla Food and Drug Administration (FDA) l’ente americano regolatore dei farmaci.

Per Gospa News è il migliore attestato di solidità delle nostre investigazioni scientifiche da gettare in faccia ai Fact-Checker pagati dall’Unione Europea, dove s’intrecciano gli interessi del Gruppo Bilderberg con quelli dell’ateneo di cui fu rettore l’attuale Ministro della Salute Orazio Schillaci, a causa dei quali siamo stati bannati o oscurati su vari Social Network (Facebook, LinkedIn, YouTube).

Per il ricercatore lombardo Segalla, CEO e Chief Scientist della Multichem R&D Italy (Rozzano, Milano), è un record mondiale scientifico nell’ambito dei vaccini!

La sua ricerca, «condotta per motivi scientifici ed etici» da studioso indipendente senza alcun finanziamento, è stata pubblicata sul Quaderno 2 dell’ottobre 2022 della rivista scientifica italiana Disinfection ed ha avuto una successiva enorme eco con la pubblicazione revisionata sull’International Journal of Vaccine negli USA il 26 gennaio 2023. L’autore è dottore in Chimica Pura (Chimica Organico – Biologica), specialista in Chimica delle micro- emulsioni e dei sistemi colloidali.

Finora, infatti, nessuno scienziato aveva scoperto in un solo studio pubblicato ben 4 differenti e ignote cause di criticità tossicologica delle nanoparticelle lipidiche usate come vettori mRNA dell’antigene della proteina Spike PS2 (di per sé stessa a sua volta altamente tossica come appurato da altre precedenti ricerche).

I medici del Thomas Jefferson University Hospital di Philadelphia avevano accertato, con uno studio empirico sui topi, la pericolosità altamente infiammatoria di tali nanomateriali per il loro rischio di “inibire” o “alterare” le risposte immunitarie in modo “duraturo” col rischio di danni ereditari. I ricercatori ovviamente si cautelarono dicendo non necessariamente le reazioni avverse sugli animali da laboratorio più simili all’uomo per corredo genetico si sarebbero verificate anche nelle persone.

Ma bastò a lanciare un allarme inquietante che oggi lo studio del biochimico italiano non solo rafforza ma dettaglia nella probabile patogenesi (l’origine fisiologica) di tali effetti indesiderati.

ESPOSTO DEL SINDACATO DI POLIZIA SUL “FARMACO IMPERFETTO”

Non solo. Gabriele Segalla ha rilevato, nelle pieghe delle clamorose e reiterate inadempienze alle normative farmacologiche sull’analisi della genotossicità, commesse nella completa indifferenza dell’ente regolatore dei farmaci UE Europea Medicines Agency (EMA), anche probabili violazioni di rilevanze penale a causa di componenti del siero genico mRNA Comirnaty che lo rendono “instabile, inefficace e insicuro” configurando così quella definizione di “farmaco imperfetto” di cui in Italia è vietata la commercializzazione e somministrazione dall’articolo 443 del Codice Penale.

Il biochimico Gabriele Segalla, CEO e Chief Scientist della Multichem RD

Ma non è tutto! Incrociando le ricerche biochimiche sul Comirnaty con quelle di un altro brevetto Biontech ha scoperto che questa casa farmaceutica era consapevole «della “elevata tossicità” attribuita a “liposomi e lipoplexes” caricati positivamente» in riferimento «formulazioni a base di RNA incapsulato in nanoparticelle lipidiche cationiche – del tipo cioè di quelle usate nel Comirnaty – e denominate, in questo contesto, “lipoplexes”».

Per questo lo studio esplosivo è stato acquisito come Consulenza Tecnica di Parte in una memoria integrativa negli esposti/denunce depositati dall’avvocato Antonietta Veneziano presso la Procura della Repubblica di Catanzaro per conto di Antonio Porto, in qualità di Segretario Generale Provinciale Caserta dell’Organizzazione Sindacale Libertà e Sicurezza (LES) della Polizia di Stato nonché di Segretario Generale Regionale Campania, e dall’On.le Bianca Laura Granato, già senatrice della Repubblica Italiana.

La consapevolezza di una pericolosa tossicità di tali nanoforme, infatti, potrebbe configurare il “dolo eventuale” che, se accertato, potrebbe conferire maggiore gravità ai casi di lesioni gravi o letali correlati alle reazioni avverse a questo siero genico mRNA.

Tra esse esse vanno ricordate soprattutto quelle con conseguenze cancerogene già oggetto di trattazione in una sentenza del giudice Susanna Zanda del Tribunale Civile di Firenze trasmessa alla Procura della Repubblica di Roma per le indagini su eventuali rilevanze penali.

IL FENOMENO ROS CAUSA DISFUNZIONI E ALTERAZIONI NEGLI ORGANI UMANI

In breve abbiamo sintetizzato ciò che rende unico, eccezionale e dirompente la ricerca condotta nei laboratori della Multichem R&D di Rozzano. Ora vediamo nel dettaglio la “Criticità chimico-fisica e potenziale tossicologico dei nanomateriali lipidici contenuti in un vaccino Covid- 19 a mRNA”, citando il titolo esatto dello studio.

La ricerca è di tale complessità e dovizia di dettagli scientifici che ci obbliga a fornire un’analisi basata essenzialmente sull’abstract e sulle conclusioni. Approfondendo solo alcuni aspetti delle stesse.

«Il preparato medicinale denominato Comirnaty di Pfizer-BioNTech è una sospensione acquosa di nanomateriali lipidici, destinata a costituire, dopo le fasi di scongelamento e diluizione, il prodotto finito iniettabile per via intramuscolare. Nel presente studio, si esaminano alcune evidenti criticità chimico-fisiche del preparato, in merito alla manifesta instabilità della sua composizione quali-quantitativa, nonché al suo conseguente potenziale tossicologico, nella fattispecie correlato alla possibile formazione di ROS (reactive oxygen species), dopo l’inoculazione intramuscolare, in diversi siti biologici, quali, potenzialmente, reni, fegato, cuore, cervello, ecc., provocandone disfunzioni e alterazioni».

Nella Figura 11 dello studio Segalla viene rappresentato il fenomeno ROS

E’ quanto scrive nel sommario il dottor Segalla richiamando alla memoria la ricerca dell’Università di Lund (Malmoe, Svezia) che aveva condotto «il primo studio in vitro sull’effetto del vaccino a mRNA COVID-19 BNT162b2 sulla linea cellulare di fegato umano» presentando «prove sull’ingresso rapido di BNT162b2 nelle cellule e sulla successiva trascrizione inversa intracellulare dell’mRNA di BNT162b2 nel DNA».

I ROS sono particelle che contengono ossigeno, tra cui le più rilevanti sono il perossido di idrogeno (H2O2), il radicale anionico superossido (O2-) e i radicali idrossilici (•OH).
Vengono prevalentemente prodotti negli organelli cellulari come il reticolo endoplasmatico (ER), nei perossisomi e in particolare nei mitocondri.

Il fenomeno ROS scoperto dal biochimico italiano potrebbe essere proprio all’origine di gravi conseguenze.

Infatti rimarca lo studio italiano: «Non sono stati effettuati, con il consenso dell’ente certificatore, studi di cancerogenicità, genotossicità e mutagenicità del preparato, nonostante sia stato ormai confermato da numerosi studi scientifici che le Specie Reattive dell’Ossigeno (ROS), generate dalle nanoparticelle, possono avere un alto potenziale cancerogeno, genotossico e mutageno».

Mentre «Yu et al. sottolineano come l’estrema penetrabilità e mobilità delle nanoparticelle all’interno dell’organismo sono fattori essenziali che favoriscono il loro facile ingresso nella circolazione sistemica e deposito in organi».

Persino una recente ricerca di letteratura scientifica pubblicata da un gruppo di ricercatori dell’Istituto Superiore della Sanità di Roma ha dovuto ammettere che «studi di biodistribuzione, come in rif. [103], su microparticelle di liposomi (LNP) hanno mostrato che il materiale non si ferma nel sito di inoculazione» come invece avrebbe dovuto fare.

Ciò è stato attribuito da un esperto di genomica e da una biologa molecolare americana anche all’altissima concentrazione di plasmidi (molecole di DNA) della tossica proteina Spike nei sieri genici che diffondendosi in varie parto dell’organismo umano sono in grado di riprodursi per mesi.

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L’intero articolo qui: “NANOFORME TOSSICHE NEL VACCINO PFIZER-BIONTECH”. Studio “Esplosivo’ in ESPOSTO della POLIZIA. Pubblicato dal biochimico Segalla in Italia e USA (gospanews.net)

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