“Trump o Biden: tutti servi di quel criminale di Netanyahu!”

Giuseppe Salamone – 05/02/2025

https://giuseppesalamone.substack.com/p/trump-o-biden-tutti-servi-di-quel

 

Se Biden era rincoglionito e quindi pericoloso perché manovrato da chi comanda negli Usa, Trump anche se rincoglionito non lo è, si sta dimostrando altrettanto pericoloso. Se il primo è stato il peggior presidente della storia dell’essere umano, il secondo non sta facendo nulla per tracciare una linea di discontinuità. A parte ovviamente la propaganda che trova sempre chi abbocca.

L’ho sempre pensato e continuo a pensarlo che il problema, in fondo, si chiama Stati Uniti d’America a prescindere da chi sia il capo della Casa Bianca. Il problema è che questi sono stati descritti per decenni per quello che non sono. Tutti siamo cresciuti col mito della culla della democrazia, della società del successo e delle possibilità infinite per emergere, della tutela dei diritti che come lo fanno loro nessuno e del “sogno americano”. Alzi la mano chi sin da piccolo non si è sentito dire “hai trovato l’America” a ogni cosa bella che gli accadesse.

Ecco, la culla della democrazia è quella che negli ultimi 16 mesi ha finanziato un genocidio e che riceve in pompa magna, stendendo tappeti rossi, per l’ennesima volta, un criminale di guerra come Netanyahu su cui pende un mandato di arresto internazionale dalla Corte Penale. Uno che dovrebbe stare in galera per ciò che ha fatto mentre invece ha pure quell’ambita passerella di essere il primo capo di governo a essere ricevuto dal nuovo presidente degli Stati Uniti d’America.

Un nuovo Presidente che lo accoglie con la promessa di deportare i Palestinesi in Egitto e Giordania, che firma un ordine per uscire dal Consiglio dei diritti umani dell’ONU (anche se mi chiedo cosa ci facessero visto che nella storia nessuno come loro ha violato diritti umani in tutto il globo terraqueo), che semina dubbi sul fatto che il cessate il fuoco a Gaza reggerà e che autorizza un bel miliardo di armi per israele: 5.000 bombe da una tonnellata e altro materiale che finirà sulla testa dei bimbi Palestinesi. Ciliegina sulla torta l’interruzione definitiva dei fondi per l’UNRWA, l’agenzia dell’ONU che dà sollievo ai Palestinesi.

Chi aspettava il salvatore del mondo ha tutti gli elementi per ricredersi, basta solamente gettare via i paraocchi e liberarsi da quella gabbia che tiene in ostaggio chiunque creda nell’eroe. Basta solamente liberarsi da quelle catene invisibili che sono il tifo da stadio per una o per l’altra parte. Perché se c’è una cosa che sia funzionale ai loro giochi criminali è che mentre chi è al potere fa esattamente le stesse cose, la società si spacca e si accanisce per difendere una o l’altra parte. È il sistema bipolare e lo vediamo anche in Italia, creato ad arte per far credere di poter scegliere una o l’altra parte ma che poi, alla fine, si comporteranno allo stesso modo.

Soprattutto nel caso di uno Stato terrorista che ha infestato tutto il mondo come una metastasi. Se poi questo Stato terrorista tiene per il guinzaglio quella che era la potenza più forte del mondo, non c’è bisogno di aggiungere altro perché i risultati li vediamo tutti. Concludo con una semplice domanda: vi siete mai chiesti perché attaccano Trump praticamente su tutto ma sulla questione Palestinese, che come era prevedibile si sta dimostrando un servo dei sionisti, nessuno apre bocca?

 

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