[Multipolare] Newsletter n°53 del 01 Marzo 2025

Newsletter n°53 del 01 Marzo 2025

Multipopolare – La newsletter del 99%

Friedrich Merz, la Germania e il lento suicidio dell’Europa

Merz, Macron e Starmer fanno paradossalmente il gioco di Trump, mentre l’aumento delle spese militari verrà utilizzato per giustificare ulteriori tagli ai servizi pubblici e allo stato sociale.

Conflitto ucraino e crisi transatlantica: il crollo dei tabù

I discorsi di Hegseth e Vance, e le esternazioni di Trump su Zelensky, provocano un terremoto nelle relazioni tra USA ed Europa, mettendo a nudo verità troppo a lungo taciute.


La Repubblica Popolare Cinese è cresciuta oltre le previsioni del governo

Mentre la UE sta entrando in recessione l’economia cinese è cresciuta del 5 % nel 2024, in linea con l’obiettivo del governo che si prefiggeva di raggiungere”circa il 5 %.

Sempre più distanti Governo e Chiesa italiana sul tema dei migranti.

Le accuse del vice presidente Cei Savino e quelle del Tavolo asilo e immigrazione

Vado Ligure e Marsiglia inaugurano una stagione del terrorismo ucraino.

Il terrorismo ucraino di matrice neonazista è destinato a diventare estremamente pericoloso per l’Europa, che appare cieca davanti alla propria vulnerabilità.


Festival del Habano organizza visite alle piantagioni di tabacco di Cuba

L’Avana, 27 feb (Prensa Latina) Nell’ambito della 25° edizione del Festival del l’Habano (24-28 febbraio), gli organizzatori hanno guidato i delegati nelle visite alle piantagioni di foglie di tabacco nella regione occidentale dell’isola.

Palestina condanna le azioni israeliane a Gerusalemme Orientale

Palestina ha condannato le misure adottate da Israele per limitare l’ingresso dei musulmani nella zona occupata di Gerusalemme Orientale, che desiderano pregare nella moschea di Al-Aqsa durante il mese sacro del Ramadan, che sta per iniziare.

Lula: pace e clima priorità per i BRICS sotto la presidenza brasiliana

Brasilia, 26 feb (Prensa Latina) Il presidente Luiz Inácio Lula da Silva ha affermato oggi che le priorità del Brasile nella presidenza dei BRICS nel 2025 serviranno a promuovere programmi controversi, come la pace e la salvaguardia dell’ambiente.


Protezionismo e guerra finanziati coi salari dei lavoratori pubblici. Compresi quelli della scuola

Le necessità belliche della fase attuale portano a rendere sempre più evidente l’emergenza salariale. La FLC non è in grado di articolare un’azione sindacale che sviluppi un conflitto dei lavoratori della scuola – tra i più sottopagati – adeguato alla fase.

La crisi dell’imperialismo europeo di fronte alla guerra mondiale: che fare in Italia?

In pochi giorni, complici i radicali cambi di rotta della politica statunitense, le prospettive politiche che sembravano consolidate in occidente stanno frantumandosi sotto i colpi del trumpismo. L’UE sempre più allo sbando, la stessa Meloni in difficoltà il campo largo in frantumi.

Osservatorio sul mondo che cambia: USA e Russia trattano a Riad, Zelensky scaricato e UE in crisi

La rubrica settimanale a cura della rivista comunista on line La Città Futura con Orazio Di Mauro.


Storico annuncio del leader curdo Abdullah Ocalan: “il PKK deve deporre le armi e sciogliersi”

Abdullah Öcalan, leader del Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK) in carcere dal 1999, ha invitato le sigle curde a deporre le armi e ha ordinato lo scioglimento dello stesso PKK. L’annuncio è arrivato in occasione di una visita in carcere da parte dei politici del partito turco filo-curdo DEM, i quali hanno diffuso una sua dichiarazione scritta, dove Öcalan sostiene che, se una volta la lotta armata contro lo Stato era necessaria, adesso, con il riavvicinamento da parte dei politici turchi, non lo è più. Rimane da capire se l’appello di Öcalan sia rivolto anche ai gruppi attivi nel Rojava (il cosiddetto “Kurdistan siriano”), che in questo momento sembrano a un passo dal venire integrate nell’esercito siriano. Questi non sono infatti formalmente parte del PKK, e le parole di Öcalan sembrano riferirsi al solo contesto turco.

I fondi d’investimento americani all’assalto dell’Italia

Società private come BlackRock e Vanguard gestiscono patrimoni rispettivamente di oltre 10.000 e quasi 8.500 miliardi di dollari. Ciò significa che, se fossero una nazione, costituirebbero rispettivamente la terza e la quarta economia del mondo, dopo Stati Uniti e Cina. Con i loro patrimoni quasi illimitati e di fronte a governi che cercano, in maniera quasi disperata, soldi freschi per tappare i buchi di bilancio creati da decenni di austerità e aggravati dalla crisi seguita alle sanzioni contro la Russia, stanno trovando porte spalancate in tutta Europa per accaparrarsi percentuali sempre maggiori nelle proprietà di industrie e infrastrutture strategiche. E l’Italia è da tempo un territorio di caccia.

Vivere sotto occupazione: intervista a una famiglia palestinese decimata per la sua resistenza

Della casa della famiglia Salit non è rimasto praticamente niente. I detriti e le macerie occupano la stradina davanti a quello che era il cancello, ora sfondato. Proiettili sparsi a terra indicano che i militari devono essersi sfogati con i loro mitra prima di fare esplodere la casa, durante l’invasione del campo profughi di Tulkarem, nei Territori Palestinesi Occupati. Cecchini sui tetti, strade distrutte, infrastrutture attaccate. Un po’ il solito schema, ma questa volta l’obbiettivo sembra fosse proprio la casa della famiglia Salit. «Avevamo ricevuto un ordine di demolizione qualche mese fa», dice Fatma, la madre. Piccolina, un velo rosato che le copre i capelli, sorride mentre ci da il benvenuto tra le macerie delle sua casa, le due figlie piccole che giocano tra i detriti lì accanto.


STATI UNITI: ATTACCO ALLE MISSIONI MEDICHE CUBANE

Il segretario di stato degli Stati Uniti Marco Rubio ha annunciato una nuova misura di pressione nei confronti di Cuba che prenderà di mira le missioni mediche cubane all’estero.

LA MACCHINA DELLE FAKE NEWS: LA SPESA MILITARE RUSSA E’ SUPERIORE A QUELLA DELL’UE

Siamo oramai abituati alle fake news di stato, ovvero quelle notizie fabbricate apposta per indurre i cittadini a credere che le scelte che i nostri governi prendono sono dirette alla loro sicurezza o al loro miglioramento, ma questa volta si è passato davvero ogni limite.

L’OCCIDENTE SAPEVA CHE AVVICINARE L’UCRAINA ALLA NATO AVREBBE CAUSATO UNA GUERRA

Sia Washington che le capitali europee si sono rese conto che l’espansione della Nato verso est rappresentava una “linea rossa per la Russia”. Tuttavia, hanno cercato di continuare la loro espansione “in modo deliberato, ma discreto”.


La guerra tra Deep State e Trump distruggerà l’Italia?

L’Europa non esiste e non è un incidente. E’ stato fatto scientificamente: il grande piano del super-imperialismo USA secondo il quale al mondo doveva esistere un solo Paese sovrano (e, cioè, il loro) e tutto il resto dovevano essere semi-colonie, anche se più fedeli a Wall Street che non direttamente a Washington. Alcuni paesi del Sud globale gli hanno dato il due di picche e la nostra propaganda li chiama regimi autoritari. L’Europa, invece, autoritaria non è; anzi: non è e basta.

La sconfitta ha fatto scoppiare la guerra civile tra le élites occidentali: mandiamoli tutti a casa!

Inutile negarlo: Trump ci stava dando veramente un sacco di soddisfazioni! In pochi, prima di lui, avevano perseguito con così tanto entusiasmo l’idea di fare per accelerare il declino; la decisione di concentrare tutta la sua violenza comunicativa contro la deriva woke degli amministratori delle colonie sembrava veramente una manna dal cielo: per 30 anni il neoliberismo è riuscito a rapinare la gente comune per arricchire una manciata di oligarchi (senza, per questo, trovarsi un giorno sì e l’altro pure folle inferocite sotto casa) proprio giocando sulla polarizzazione intorno ad alcuni temi secondari e di facciata. Ora, finalmente, questa potente arma di distrazione di massa sembrava rivolgersi contro le stesse classi dirigenti dell’imperialismo, che decidevano di auto-sabotarsi facendosi una guerra intestina a suon di divisioni sulle cazzate, mentre il Mondo Nuovo avanzava inesorabile.

Turchia: annuncio storico cambia tutti gli equilibri regionali – ft. Michelangelo Severgnini e Michela Arricale

Oggi tornano le Cose Turche con Michelangelo Severgnini, Michela Arricale e il nostro Gabriele Germani per parlare dell’annuncio arrivato ieri dalla Turchia sul percorso di dialogo avviato tra il PKK (l’organizzazione curda) e il governo di Ankara. Come cambieranno ora gli scenari locali? La questione dei gasdotti centroasiatici? Il Caucaso e la Siria? E i curdi siriani accetteranno questa tregua? Si conclude così una fase di lotta armata e violenza locale storica nel Paese con conseguenze ancora da tutte da valutare. Cerchiamo di fare chiarezza.


Si scrive “Mattarella contro Putin”, si legge “imperialisti Ue contro imperialisti Usa”

Il 5 febbraio durante una cerimonia di consegna della laurea honoris causa da parte dell’Università di Marsiglia, il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, ha paragonato Vladimir Putin ad Adolf Hitler. Il tentativo è quello di assimilare l’attuale Federazione Russa al nazismo e la guerra in Ucraina all’aggressione militare e ai crimini contro l’umanità perpetrati dai nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale.

Un commento “a caldo” sulla Prima Assemblea Nazionale Giovani del P.Carc

Il 23 febbraio si è svolta a Firenze la Prima Assemblea Nazionale Giovani del P.Carc “A conquistare la rossa primavera”. L’iniziativa ha suscitato una certa curiosità nei nostri referenti fin dalla fase della sua costruzione sui territori e anche il riscontro della giornata stessa è stato positivo: circa cinquanta partecipanti dal nord al sud del paese, quindici realtà (collettivi studenteschi, organismi del movimento comunista e altri organismi popolari) che hanno partecipato portando un saluto in presenza o in altre modalità, li citiamo ringraziandoli nuovamente per il contributo dato alla discussione: Studenti per la Palestina, Giovani Palestinesi, Collettivo Autogestito Meucci e Cravos di Firenze, Ultima Generazione, Comitato No Comando Nato – né a Firenze né altrove, Movimento LogIn, Cravos Siena, Alternativa Giovanile Territoriale di Firenze e Pisa, Giovani Comunisti, un compagno dell’Anpi di Bagno a Ripoli, Unigcom (movimento giovanile, comunista e indipendentista sardo), Resistenza Popolare, Autonomia Studentesca e Culturale di Napoli.

Napoli. Solidarietà di classe al compagno Eduardo Sorge

Il compagno Eduardo Sorge, dirigente di Iskra e del Si Cobas, avanguardia di lotta di alcuni dei settori più caldi della lotta di classe a Napoli, è stato condannato, con sentenza di primo grado emessa dal tribunale di Napoli, a sei mesi di reclusione. I fatti incriminati risalgono a cinque anni fa e riguardano una giusta irruzione dei disoccupati del Comitato 7 Novembre al Consiglio Comunale di Via Verdi per seguire i lavori di quella giornata che prevedevano l’approvazione e l’avvio di corsi di formazione, poi effettivamente approvati ed anche svolti.

 

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