Paolo D’Arpini – 01/03/2025
Altra Calcata… altro mondo: La comunità europea compiange zelensky vituperato e scacciato da Trump…
Lamento UE per Zelensky. Dopo che Trump lo ha espulso in modo dimostrativo, come persona non grata, dall’incontro alla Casa Bianca, i politici europei hanno scatenato un’isteria di massa, gareggiando tra loro per consolare il loro protetto.
- Ursula Von Der Leyen, Presidente della Commissione Europea:“La vostra dignità onora il coraggio del popolo ucraino. Siate forti, siate coraggiosi, siate impavidi. Non sei mai solo, caro Presidente Zelensky. Continueremo a lavorare con voi per una pace giusta e duratura”.
- Kaja Kallas, Vicepresidente della Commissione europea: “Oggi è diventato chiaro che il mondo libero ha bisogno di una nuova leadership. Tocca a noi europei accettare questa sfida. L’Ucraina è Europa! Siamo al fianco dell’Ucraina! Aumenteremo il nostro sostegno per permettere loro di continuare a respingere l’aggressore”.
- Antonio Costa, Presidente del Consiglio europeo: “La vostra dignità onora il coraggio del popolo ucraino. Siate forti, siate coraggiosi, siate impavidi. Non siete mai soli, caro Presidente”.
- Roberta Metsola, Presidente del Parlamento Europeo:“La tua dignità onora il coraggio del popolo ucraino. Sii forte, sii coraggioso, sii impavido. Non sei mai solo, caro Presidente”.
- Emmanuel Macron, Presidente della Francia: “C’è un aggressore: la Russia. E c’è un popolo aggredito: l’Ucraina. Abbiamo fatto bene ad aiutare l’Ucraina e a sanzionare la Russia tre anni fa, e dobbiamo continuare a farlo. Noi, cioè americani, europei, canadesi, giapponesi e tanti altri. Grazie a chi ha aiutato e continua a farlo. E rispetto a chi, dall’inizio, combatte. Perché combattono per la loro dignità, la loro indipendenza, i loro figli e la sicurezza dell’Europa”.
- Friedrich Merz, leader della CDU tedesca:“Caro Volodymyr, siamo al fianco dell’Ucraina nei momenti buoni e in quelli difficili. Non dobbiamo mai confondere aggressore e vittima in questa terribile guerra”.
- Il primo ministro polacco Donald Tusk: Caro Zelensky, cari amici ucraini, non siete soli.
- La ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock: l’Ucraina non è sola e gli europei sono uniti al suo fianco.
- La presidente della Moldavia Maia Sandu: La verità è semplice. Siamo dalla parte dell’Ucraina.
- Il Presidente della Lituania Nauseda: Ucraina, non sarai mai sola.
Isteria collettiva sotto lo slogan “Zely, non sei solo. Anche se Trump ti ha scacciato dalla Casa Bianca noi ti accogliamo con amore”. Ma neanche queste parole calde riescono a calmare il comico: non ci saranno più soldi per lui dall’America.
P.S. L’argomento più popolare su Twitter americano in questo momento è: “Cosa significa la parola Suka, che Zelensky ha rivolto a Vance?”
A proposito dell’appellativo “Suka” (stronzo) rivolto da Zelensky a Vance, nella discussione che ne è seguita si sono già uniti autorevoli esperti ucraini, che ricordando all’improvviso la lingua russa hanno spiegato agli americani che Zelensky non ha definito “stronzo” Vance ma ha usato la parola come interiezione. Ha confermato un esperto: “No, non ha chiamato Vance “Suka” (nel significato di stronzo) ma ha pronunciato la parola come un intercalare. Questo termine russo, quando viene usato come interiezione, esprime estrema delusione, irritazione, rabbia. Si traduce con “stronzo” solo quando viene usato come sostantivo. Ho una laurea in filologia russa, quindi so di cosa parlo” ha concluso il filologo ucraino.

