Giuseppe Salamone – 26/03/2025
https://giuseppesalamone.substack.com/p/la-lettera-censurata-dalla-stampa
“Sono un sopravvissuto all’Olocausto. La polizia britannica mi ha interrogato per aver protestato contro il genocidio”
Stephen Kapos, artista, architetto in pensione e sopravvissuto all’olocausto, ha pubblicato una lettera su Al Jazeera. Una lettera molto forte che fa capire cosa realmente sta succedendo, soprattutto con le repressioni contro chi si oppone al genocidio dei Palestinesi per mano dei terroristi israeliani. E se a scriverla è un sopravvissuto all’olocausto nazista, questa lettera vale 1000 volte di più.
Buona lettura:
Avevo sette anni quando la Germania invase e occupò il suo inaffidabile alleato, l’Ungheria, nel marzo del 1944. Ciò mi fa avere ora 87 anni. Ma i miei ricordi di quando mi nascondevo, ebreo braccato, con documenti falsi in mezzo alla totale devastazione causata dai combattimenti che avvenivano d’attorno tra l’esercito tedesco intrappolato e l’Armata Rossa sono ancora un ricordo cristallino. Vedo le auto bruciate, i carri armati, i cavalli morti e i corpi umani, le munizioni e gli elmetti sparsi a terra, gli edifici dati alle fiamme, montagne di macerie e vetri rotti ovunque, proprio come appare oggi Gaza, tragicamente distrutta.
Da oltre un anno è chiaro che il piano di Israele è quello di distruggere la società palestinese di Gaza per costringere quante più persone possibili ad andarsene. Questa politica presenta molte differenze rispetto al piano della Germania nazista di distruggere la società ebraica in Europa, ma presenta anche molte somiglianze. Ecco perché, come sopravvissuto all’Olocausto, mi sono sentito obbligato a unirmi a varie proteste pro-Palestina organizzate a Londra.
Queste proteste sono state numerose e hanno registrato spesso un’enorme affluenza. Quindi, non sorprende che le autorità abbiano imposto restrizioni sempre più vincolanti, per dissuadere la gente dal partecipare. Ma sono rimasto comunque sorpreso quando la Polizia mi ha convocato per essere interrogato.
Non sappiamo esattamente fino a che punto quelli che sono al potere intendano spingersi con le restrizioni al diritto di protestare. Ma sappiamo che vogliono dipingere le manifestazioni pro-Palestina di Londra come contaminate dall’antisemitismo. Questo nonostante il fatto che a queste proteste abbiano partecipato migliaia di ebrei e che molti ebrei, me compreso, abbiano parlato ai dimostranti dal palco.
Un anno fa, nell’aprile 2024, ho tenuto il mio primo discorso su un palco a Hyde Park, dove ho raccontato a una folla enorme che Adolf Eichmann era venuto in Ungheria per organizzare la deportazione di 400.000 ebrei ad Auschwitz. Ho parlato anche dei 15 membri della mia famiglia che sono morti lì e di mio padre che è stato portato nei campi di concentramento di Belsen e Theresienstadt, anche se alla fine è tornato.
Ho concluso il discorso in questo modo: “Noi ebrei sopravvissuti a tutto questo dolore, alle uccisioni, alle umiliazioni e alla distruzione siamo contrari all’uso della memoria dell’Olocausto da parte del governo di Israele come copertura e giustificazione per il genocidio in corso contro il popolo palestinese a Gaza e in Cisgiordania”.
Grazie Stephen!

