Coordinamento No Riarmo – 09/05/2025
Il Coordinamento No Riarmo esprime profonda preoccupazione per la scelta del Governo italiano di procedere con l’acquisto di tecnologia militare avanzata da Israele, in particolare di aerei G550 CAEW (Conformal Airborne Early Warning): velivoli attrezzati per operazioni di spionaggio elettronico, sorveglianza a lungo raggio e guerra elettronica, strumenti che potenziano capacità belliche e aumentano la dipendenza da una logica di guerra.
Questa commessa – che coinvolge la società Elta Systems, controllata dalla statale Israel Aerospace Industries – si inserisce in un contesto gravissimo: Israele è oggi sotto accusa internazionale per gravi violazioni dei diritti umani e crimini di guerra nella Striscia di Gaza, con migliaia di vittime civili, tra cui tantissimi bambini.
Acquistare tecnologia militare da Israele non è una scelta neutrale. È un atto politico. È una forma di sostegno economico e simbolico a un governo che continua a calpestare il diritto internazionale e la dignità del popolo palestinese. È anche un tradimento dei valori costituzionali dell’Italia, che all’articolo 11 afferma il ripudio della guerra come strumento di risoluzione delle controversie internazionali.
Come Coordinamento No Riarmo diciamo NO a nuove spese militari, NO alla corsa al riarmo, NO alla complicità con l’industria bellica israeliana.
Chiediamo con forza a tutte le cittadine e i cittadini di attivarsi, scrivendo ai membri delle Commissioni Difesa di Camera e Senato, per chiedere che esprimano voto contrario a questa operazione. È il momento di far sentire la voce della società civile, dei movimenti per la pace, di chi crede in una politica estera fondata sul dialogo e non sulla minaccia militare.
L’Italia ha bisogno di investimenti in sanità, scuola, giustizia sociale e transizione ecologica, non in strumenti di morte. Fermare quest’acquisto è un primo passo concreto per rompere la complicità con l’occupazione e sostenere davvero i diritti del popolo palestinese.
Coordinamento No Riarmo
Contro la guerra. Per la pace. Per la libertà dei popoli.
Patrick Boylan
Andrea Catone
Alessandro Marescotti
Pietro Morace
Carlo Volpi
Comitato per la pace di Taranto – 09/05/2025
Il Comitato per la pace di Taranto aderisce all’appello #ultimogiornodigaza e alla campagna del Coordinamento No Riarmo
Il Comitato per la pace di Taranto, riunito l’8 maggio, ha deciso di aderire all’appello lanciato da Paola Caridi, Claudia Durastanti, Micaela Frulli, Giuseppe Mazza, Tomaso Montanari, Francesco Pallante ed Evelina Santangelo per rompere il silenzio su Gaza: un invito urgente a parlarne ovunque – nei media, nei social, nelle scuole, nelle piazze – con gli hashtag #ultimogiornodigaza e #gazalastday.
Abbiamo scelto di farlo sostenendo la campagna promossa dal Coordinamento No Riarmo contro l’acquisto di tecnologia militare da Israele. In questi giorni, la Commissione Difesa del Senato sta valutando l’acquisto di aerei G550 CAEW, sofisticati strumenti di guerra e sorveglianza prodotti dalla Elta Systems, una sussidiaria della statale Israel Aerospace Industries. Si tratta di tecnologia militare israeliana.
Riteniamo inaccettabile che, mentre la comunità internazionale denuncia crimini di guerra e violazioni dei diritti umani a Gaza, l’Italia scelga di rafforzare legami economici e militari con l’industria bellica israeliana.
La nostra adesione alla campagna del Coordinamento No Riarmo è un atto di coscienza e un segnale politico:
- contro il riarmo e l’aumento della spesa militare;
- contro la complicità con l’industria militare israeliana;
- in difesa dell’articolo 11 della Costituzione, che ripudia la guerra;
- in solidarietà con il popolo palestinese, colpito da una catastrofe umanitaria senza precedenti.
Chiediamo che l’Italia fermi immediatamente ogni collaborazione militare con Israele, non dia un solo euro all’industria militare israeliana e investa invece in scuola, sanità, giustizia sociale e riconversione ecologica.
Invitiamo cittadine e cittadini a unirsi a questa campagna, facendo pressione sui membri delle Commissioni Difesa di Camera e Senato affinché respingano questa proposta di acquisto militare.
È tempo di alzare la voce. È tempo di scegliere da che parte stare.
Comitato per la pace di Taranto
Contro la guerra. Per la pace. Per la giustizia e la dignità di tutti i popoli.
Per il Comitato
Chiara Alessio, Tito Anzolin, Valentina Basta, Anna Maria Bonifazi, Leo Corvace, Loredana Flore, Fulvia Gravame, Milvia Grifoni, Francesco Maresca, Alessandro Marescotti, Giuliana Palermo, Antonio Sanarica, Maurizio Sarti

