Alessandro Di Battista – 27/07/2025
https://alessandrodibattista.substack.com/p/per-israele-conta-uccidere
I giornalini italiani, quelli che per mesi hanno taciuto sul genocidio sionista, quelli che anche oggi parlano di “catastrofe Gaza” (come se a Gaza ci fosse stato un terremoto e non un genocidio pianificato dagli israeliani, i nazisti del XXI secolo), gli stessi che per mesi hanno propagandato le balle sioniste, gli stessi che ci hanno voluto far credere che la Storia fosse iniziata il 7 ottobre, gli stessi che sostengono che Israele sia una democrazia, gli stessi che per mesi si sono voltati dall’altra parte, gli stessi che evitano accuratamente di ricordare che Israele è alla sbarra per genocidio presso la Corte internazionale di giustizia e che la Corte penale internazionale ha spiccato un mandato d’arresto per il premier Netanyahu, ecco, proprio loro, oggi ci informano della cosiddetta “tregua tecnica” decisa da Israele per consentire gli aiuti.
La narrazione è stomachevole. “Israele ha ceduto alle pressioni e consente l’ingresso degli aiuti nonostante l’IDF sostenga che non vi sia alcuna carestia”. Cioè trattano l’IDF come fosse una fonte autorevole. È come se negli anni ’90, nel bel mezzo delle stragi di mafia, i giornali italiani avessero diffuso comunicati di Cosa Nostra trattando le cosche come fonti autorevoli. Siamo a questo livello.
La verità è un’altra. Israele fa entrare qualche camion e consente qualche lancio di cibo dal cielo (già in passato i lanci di cibo hanno provocato morti e feriti tra i palestinesi), ma lo fa perché ha bisogno di una tregua o pausa tecnica. La tregua serve ai terroristi sionisti per riarmarsi, per riposarsi un po’, per mandare a casa qualche assassino di bambini e sostituirlo con altri fanatici e per definire i prossimi passi del genocidio.

