Konrad Nobile – 02/08/2025
NUOVA MOBILITAZIONE INDETTA A TRIESTE PER IL 15 SETTEMBRE – Come Don Chisciotte
NUOVA MOBILITAZIONE INDETTA A TRIESTE PER IL 15 SETTEMBRE
Il corteo, indetto per la ricorrenza dell’istituzione del Territorio Libero di Trieste, si opporrà ad Imec, riarmo e ai piani di Nato ed Israele sulla città
Sabato 2 agosto si è svolta a Trieste in Via Sette Fontane la conferenza stampa per presentare il corteo che avrà luogo nella città giuliana il 15 settembre (partenza da P.zza Sant’Antonio alle ore 17:00), anniversario della formale istituzione del Territorio Libero di Trieste.
A promuovere l’iniziativa vi sono più realtà unitesi per organizzare il corteo che, in questo periodo storico e date le grandi attenzioni rivolte a Trieste da diversi grandi centri di potere (in primis la Nato), avrà come principali rivendicazioni la smilitarizzazione del territorio e del porto triestino e il rifiuto dei piani strategico-militari (partoriti a Washington e Bruxelles ma utili pure a Tel Aviv), quali l’Imec o il c.d. Trimarium, che coinvolgono la “piccola Vienna sul mare”.
Circa una quarantina i presenti alla conferenza stampa, nella quale sono intervenuti i portavoce delle principali realtà promotrici della mobilitazione: Fronte della Primavera Triestina, Coordinamento No Green Pass e Oltre Trieste, Insieme Liberi, Alister, Multipopolare, Partito Comunista, Socit – Socialismo Italico.
Al corteo ha dato adesione anche l’udinese Costituzione in Azione
La comune avversione alla deriva bellicista e la consapevolezza dell’importanza di agire in questo grave momento spingono questi diversi raggruppamenti a far fronte comune e a richiedere assieme il rispetto di quella smilitarizzazione di cui avrebbe dovuto godere Trieste e il suo Territorio Libero, secondo quel Trattato di Pace di Parigi del 1947 sistematicamente violato (per quanto concerne la situazione triestina) dall’Italia e dalle altre grandi nazioni.
Ma non è il solo aspetto locale che anima i promotori della manifestazione. Data la sua importanza strategica Trieste è ora legata ai grandi fenomeni e fermenti internazionali, e in quest’ottica non si può soprassedere sul fatto che il piano con finalità militari dell’Imec (India Middle East Corridor), surrogato a stelle e strisce della Via della Seta cinese, prevede di collegare il porto triestino al porto israeliano di Haifa.
É dunque anche in solidarietà alla causa palestinese e contro il genocidio condotto da Israele che ci si muove a Trieste… lasciar passare l’Imec significherebbe accettare infatti una nuova forma di complicità con Israele e con gli interessi sionisti.
Per quanto riguarda l’opposizione all’Imec, va segnalato che una delegazione del Fronte della Primavera Triestina, uno dei gruppi organizzatori del corteo del 15 settembre, si è recato recentemente a Marsiglia per presenziare ad una manifestazione che contestava il gemellaggio tra Marsiglia ed Haifa e il coinvolgimento anche del porto provenzale nella tratta americana, che dovrebbe collegare Europa ed India passando per Haifa. I punti d’approdo europei della famigerata Imec sarebbero infatti Trieste, Marsiglia e Atene.
Forse si sono gettate le basi per estendere e coordinare una mobilitazione su scala internazionale, nella quale si inserirebbe il corteo del 15 settembre.
Va poi ricordato che una Trieste integrata nella c.d. “Three Seas Initiative”/Trimarium (l’altra grande minaccia per la città) – ovvero un triangolo di ferro tracciato nel cuore dell’Europa tra i mari Baltico, Adriatico e Nero, in mano alla Nato – diverrebbe pure un centro utile a sostenere il fronte orientale della Nato contro la Russia, rendendo la città una vera roccaforte strategica nelle mani dei falchi americani e atlantisti.
In città ci si prepara dunque per il prossimo corteo, consapevoli che ora come non mai è necessario fermare i piani di guerra e battersi per una Trieste libera da marci interessi e smilitarizzata.


