Alessandro Di Battista – 09/09/2025
https://alessandrodibattista.substack.com/p/la-spagna-annuncia-nove-misure-per
Il Primo ministro spagnolo Pedro Sánchez ha annunciato un decreto legge urgente contenente nove disposizioni contro il genocidio a Gaza.
Queste le sue parole:
“Il governo della Spagna ha deciso di compiere un passo ulteriore e realizzare immediatamente nove ulteriori azioni per fermare il genocidio a Gaza, per punire i suoi esecutori e per aiutare la popolazione della Palestina. Nove azioni che vorrei condividere con voi.
La prima è l’approvazione urgente di un decreto legge reale che consolidi giuridicamente l’embargo di armi a Israele che stiamo di fatto già applicando da ottobre 2023 e che stabilisca il divieto legale permanente di acquistare o vendere armi, munizioni ed equipaggiamento militare a Israele.
In secondo luogo, insieme a questo embargo, il divieto di transito nei porti spagnoli a tutte le navi che trasportano combustibile destinato alle forze armate israeliane.
La terza è la chiusura dello spazio aereo spagnolo a tutti gli aerei che trasportano materiale bellico destinato a Israele.
La quarta è il divieto di accedere al territorio spagnolo a tutti coloro che partecipano direttamente al genocidio, alla violazione dei diritti umani e ai crimini di guerra nella Striscia di Gaza.
La quinta è lo stop all’importazione di merci prodotte nelle colonie illegali a Gaza e in Cisgiordania con l’obiettivo di combattere l’occupazione, di frenare il trasferimento forzato della popolazione palestinese e mantenere viva la soluzione a due Stati.
La sesta, con lo stesso obiettivo, sarà la limitazione dei servizi consolari ai cittadini spagnoli residenti negli insediamenti illegali israeliani all’assistenza minima obbligatoria.
La settima è un rafforzamento del sostegno all’Autorità palestinese attraverso un aumento del nostro contributo economico alla missione di confine che l’Unione europea realizza a Rafah e la realizzazione di nuovi progetti di collaborazione con l’Autorità palestinese nell’agricoltura, nella sicurezza alimentare e nell’assistenza medica.
L’ottava è l’aumento del nostro contributo all’UNRWA, l’agenzia delle Nazioni Unite che si occupa dell’assistenza al popolo di Gaza, con 10 milioni di euro in più.
La nona è l’aumento degli aiuti umanitari e della cooperazione per Gaza per raggiungere i 150 milioni di euro il prossimo anno, il 2026.
Queste nove misure saranno realizzate immediatamente aggiungendosi alle altre misure adottate dal governo spagnolo negli ultimi due anni. Sappiamo che tutto questo non è sufficiente per frenare l’invasione e i crimini di guerra, ma speriamo che serva a fare pressione su Netanyahu e sul suo governo per alleviare una parte delle sofferenze che sta vivendo la popolazione palestinese e affinché tutta la società spagnola sappia e senta che, di fronte a uno degli episodi più infami del XXI secolo, il proprio Paese, la Spagna, ha deciso di stare dalla parte giusta della storia. Molte grazie”.
Rileggete un paio di volte le parole di Sánchez e poi pensate al fatto che in queste ore centinaia di soldati israeliani stanno passando le vacanze in Italia per “sciogliere” le tensioni della guerra. Il tutto scortati dalla Digos. Il governo ha deciso di spendere denaro pubblico per scortare terroristi in divisa.
Ovviamente Israele ha risposto a queste sacrosante misure adottate dalla Spagna accusando il governo spagnolo di essere “antisemita” e “corrotto”.
Il ministro degli Esteri dello Stato genocida di Israele, Gideon Sa’ar, ha detto che il governo spagnolo porta avanti una “linea ostile e anti-israeliana, con una retorica sfrenata e carica di odio”. Inoltre ha proibito l’ingresso in Israele e nei territori palestinesi occupati dai sionisti alla vicepresidente del governo e ministra del lavoro e dell’economia sociale Yolanda Díaz e alla ministra della gioventù e dell’infanzia Sira Rego.
Yolanda Díaz ha detto che la inorgoglisce il fatto che uno Stato che commette un genocidio le abbia proibito l’accesso.
Questo avviene in Spagna; in Italia, il governo fa da scorta mediatica e politica ai peggiori terroristi del secolo, le bestie di Satana di Israele.

