Legambiente Lazio – 26/09/2025
Blitz “MENO AUTO PIÙ BICI” a Roma
Legambiente a sostegno del passaggio delle bici e del GRAB in via Panama ai Parioli, dove alcuni cittadini dei Parioli sarebbero contrari
“Il cantiere del GRAB vada avanti. A bloccare la Capitale sono le troppe auto sulle strade, non i cantieri della mobilità sostenibile”
I volontari dell’associazione con mascherina antismog, hanno esposto stamattina lo striscione MENO AUTO PIÙ BICI sul cantiere del Grande Raccordo Anulare per le Biciclette a Via Panama
Stamattina (26/09/2026, ndr) alcuni volontari di Legambiente si sono incontrati a Via Panama, per un Blitz fotografico con indosso le mascherine antismog e imbracciando lo striscione con scritto MENO AUTO, PIÙ MEZZI PUBBLICI, SHARING MOBILITY E BICI, sostenendo così l’importanza del cantiere che il Comune di Roma ha aperto pochi giorni fa per la realizzazione del GRAB, il Grande Raccordo Anulare delle biciclette.
I cantieri del Grab continuano ad avanzare nella città ma a Via Panama ai Parioli, alcuni residenti starebbero protestando in difesa di qualche parcheggio per le auto private sulle strade; così risponde Legambiente: “Sono le troppe auto in città che bloccano via Panama come tutte le strade della Capitale, non le biciclette o i cantieri della mobilità sostenibile: la battaglia per la difesa dei parcheggi è surreale – dichiara Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio e responsabile nazionale mobilità dell’associazione – A Roma continua ad aumentare il numero di auto in circolazione e il traffico, ovunque, è paralizzato dalla loro enorme quantità. Sono le auto a bloccare le strade, a inquinare l’aria e a generare una violentissima incidentalità, certamente non bici, monopattini o mezzi pubblici; per questo c’è bisogno di tante ciclabili sicure che permettano di rinunciare agli spostamenti in macchina e consentire una mobilità più sostenibile. La battaglia per conservare un po’ di parcheggi sotto casa, ai Parioli o altrove, e dove continuare a poter lasciare le prime, seconde o terze macchine, peraltro sempre più voluminose, è assurda. Perché per una Capitale più vivibile, un po’ più bella e più europea non si può che passare indissolubilmente dalla riduzione delle auto in movimento o in sosta su tutti i quartieri, soprattutto in quelli dove lo spazio è chiaramente finito, divorato completamente dalle vetture private. Il Comune – conclude Scacchi – vada invece avanti nella realizzazione del GRAB e acceleri con tutti gli altri percorsi per le bici e per il trasporto pubblico, da nuove preferenziali per i bus di superficie ai Tram TVA, Termini-Tor Vergata, Togliatti e Tiburtina, fino prolungamenti di tutte le Metro”.

