REA – 29/09/2025
Husky di Ponzano Romano: il Consiglio di Stato salva l’allevamento ma la Procura continua ad indagare per maltrattamento mentre la Lega pensa a prendere i voti animalisti
Si rende doveroso e urgente un chiarimento in merito alla sentenza del Consiglio di Stato del 26 settembre 2025, la quale ha accolto la richiesta di revisione della relazione tecnica per l’attività di allevamento di cani Husky a Ponzano Romano. Il pronunciamento del Consiglio di Stato ha determinato la sospensione dell’ordinanza comunale che disponeva la demolizione dei fabbricati e il trasferimento coatto degli animali.
“Tale decisione si fonda esclusivamente sulla valutazione della legittimità tecnico-amministrativa della struttura, in precedenza ritenuta abusiva e priva dei requisiti per la SCIA sanitaria. È di fondamentale importanza evidenziare che tale provvedimento amministrativo esula totalmente e non interferisce con il percorso giudiziario parallelo in corso relativo alle gravi accuse di maltrattamento di animali per le quali è stata formalizzata una denuncia alla Procura della Repubblica”, commenta Gabriella Caramanica, Segretario nazionale del partito politico REA.
Compromissione delle indagini in corso
“Ci troviamo di fronte a due procedimenti giuridici distinti: l’uno di natura amministrativa, che attiene alla regolarità strutturale e documentale; l’altro di natura penale, che verte sulla responsabilità per i presunti maltrattamenti- sottolinea Caramanica- Qualsiasi esultanza o proclama di “vittoria” in questa fase rappresenta un deliberato tentativo di confondere l’opinione pubblica, mescolando piani legali profondamente differenti. L’accoglimento del ricorso amministrativo sulla regolarità della struttura non costituisce in alcun modo un’archiviazione, né tantomeno una smentita delle accuse di maltrattamento”.
Con questo atteggiamento si vuole compromettere l’autonomia e il lavoro che la Procura sta portando avanti per l’accertamento della verità penale. Chiosa il segretario nazionale REA.
Il Senatore leghista a Ponzano Romano per fare proseliti?
Si ritiene ambigua la presenza del Senatore Manfredi Potenti a Ponzano Romano, dove ha incontrato il Sindaco per discutere una “soluzione” a una vicenda in corso di indagine penale, senza alcun contatto con il partito REA, che da oltre un anno segue la procedura. Ci chiediamo se Potenti si sia ben informato prima su tutta la situazione e come sia potuto entrare in possesso di documentazione presumibilmente oggetto d’indagine e quali siano le finalità dell’informativa che intende presentare alla Camera?
Stranamente la Lega tende ancora una volta a strumentalizzare cause promosse da altre forze politiche, cercando di attribuirsi meriti non propri come ad esempio la ridefinizione del famoso “Decreto Brambilla” come “Decreto Salva Animali”, in un’operazione mirata sicuramente a ripulire l’immagine del partito che sappiamo favorire gli interessi venatori e l’abbattimento dei lupi.
Questo ennesimo episodio è la prova dell’inefficacia dell’attuale impianto normativo in materia di maltrattamento animale. Come più volte denunciato dal partito REA, è necessaria una riforma organica della legislazione vigente, mirata a prevenire queste drammatiche situazioni di cui gli animali sono vittime indifese. Conclude Caramanica.
Precisazioni sul caso degli Husky di Ponzano Romano
A seguito di un vertice tecnico dedicato al caso degli husky di Ponzano Romano, il Partito Politico REA ritiene doveroso fare chiarezza sullo stato attuale della situazione per arginare le reazioni disinformate scaturite all’indomani del nostro ultimo comunicato.
È fondamentale ricordare che ad oggi non è ancora stato emesso un decreto di sequestro ufficiale; pertanto, riteniamo fuorviante la diffusione di annunci riguardanti presunti affidamenti immediati dei cani.
La Magistratura, in quanto unica autorità competente ad autorizzare gli affidi, sta concludendo le indagini e dovrà a breve pronunciarsi sul caso.
Come più volte ribadito, la priorità assoluta di REA rimane la tutela degli animali coinvolti, ma questo obiettivo richiede il rispetto di procedure legali che non sono affatto scontate. In quest’ottica, il nostro impegno è volto a ottenere tutte le garanzie necessarie per la salvaguardia degli esemplari.
A tal fine, stiamo definendo un progetto strutturato e attuabile da presentare ufficialmente alla Procura, concepito per coordinare gli interventi e fornire strumenti operativi e garanzie solide alle associazioni che saranno coinvolte.
Respingiamo fermamente le accuse infondate di chi attacca il nostro operato ignorando i vincoli di legge. Al contrario, REA rinnova la piena disponibilità a collaborare con tutte le associazioni idonee e realmente interessate all’accoglienza, convinti che la salvezza degli animali si ottenga solo attraverso il rigore procedurale, la coesione e la fattibilità di progetti in linea con le norme vigenti.
Il caso rappresenta un’emergenza di primaria importanza, che richiede la massima coesione non solo per ottenere giustizia, ma per giungere all’affidamento definitivo e immediato dei cani ad associazioni o privati idonei.
Si tratta di un’operazione complessa che non si esaurirà con l’auspicato sequestro, ma richiederà un impegno corale e un sostegno non solo immediato, bensì costante nel tempo, sia da parte dei volontari che della cittadinanza. Questo contributo sarà indispensabile per garantire a ogni esemplare valutazioni comportamentali, cure veterinarie e trattamenti specifici, oltre ad un’adeguata alimentazione e alle dotazioni necessarie al loro benessere; in quest’ottica, le stesse donazioni materiali risulteranno determinanti.
Il nostro impegno non si fermerà e con il supporto di tutti e nel rispetto delle regole, trasformeremo questa emergenza in una rinascita per gli esemplari.
REA – 06/03/2026

