Il doppio standard della Meloni

Sharing

Alessandro Di Battista – 01/10/2025

https://alessandrodibattista.substack.com/p/il-doppio-standard-della-meloni

 

Ha speso più fiato contro la Flotilla che contro un genocidio a pochi chilometri dalle nostre coste che va avanti da due anni.

Il comportamento di Meloni è puerile, oltre che ipocrita. La Presidente del Consiglio in questi giorni ha ritrovato la parola. Ma guarda caso non la usa per denunciare i crimini dello Stato terrorista di Israele (che anche oggi ha ucciso 51 palestinesi), bensì per scagliarsi contro un gruppo di cittadini disarmati. Ha speso più fiato contro la Flotilla che contro un genocidio a pochi chilometri dalle nostre coste che va avanti da due anni.

Ieri sul sito di Palazzo Chigi è stata pubblicata la dichiarazione della Presidente del Consiglio: “Con il piano di pace per il Medio Oriente proposto dal Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, si è finalmente aperta una speranza di accordo per porre fine alla guerra e alla sofferenza della popolazione civile palestinese e stabilizzare la regione. Questa speranza poggia su un equilibrio fragile, che in molti sarebbero felici di poter far saltare. Temo che un pretesto possa essere dato proprio dal tentativo della Flotilla di forzare il blocco navale israeliano”.

Davvero imbarazzante. Con queste parole la Meloni arriva persino a sostenere che se il piano di Trump — un piano di colonizzazione, non certo di pace — dovesse fallire, la colpa sarebbe di un gruppo di cittadini disarmati che ha scelto di mettersi in mare per fare l’unica cosa possibile: agire.

Domanda: che fine ha fatto la Meloni patriota? Come può comportarsi in questo modo mentre su quelle barche ci sono dei nostri connazionali?

Oggi Israele ha lanciato quello che chiama il suo “ultimo avvertimento” agli abitanti di Gaza City: andarsene, altrimenti saranno considerati tutti terroristi. E sempre oggi la donna, madre e cristiana ha dichiarato: “Attendere mentre c’è un negoziato di pace, è forse la cosa più utile che si può fare per alleviare le sofferenze del popolo palestinese. Ma forse le sofferenze del popolo palestinese, diciamo così, non erano la priorità”.

La Meloni proprio non riesce a rendersi conto che il motivo principale per cui questi ragazzi sono partiti è per mantenere accesi i riflettori su Gaza, che lei stessa ha molto spesso provato a spegnere. Questi ragazzi sono partiti perché sono stanchi dall’inconsistenza sua e dell’Unione europea dinanzi a questo orrore. Questi ragazzi sono partiti per lanciare un segnale al mondo intero.

C’è chi si indigna e non sta zitto. C’è chi non si volta dall’altra parte. E poi c’è la Meloni: una che attacca più gli uomini e le donne della Flotilla che i peggiori assassini di bambini e neonati al mondo.

 


Sharing