itamar ben gvir

L’orrore sionista delle ultime ore

Alessandro Di Battista – 12/11/2025

https://alessandrodibattista.substack.com/p/lorrore-sionista-delle-ultime-ore

 

Una democrazia che festeggia la pena di morte e che continua ad ammazzare civili innocenti.

È semplicemente scomparso dai nostri schermi. Ma il genocidio continua giorno dopo giorno. L’UNICEF, poche ore fa, ha denunciato che lo Stato terrorista di Israele sta bloccando l’ingresso a Gaza di beni essenziali: 1,6 milioni di siringhe e frigoriferi necessari per conservare i vaccini destinati ai bambini palestinesi. I bambini e i giornalisti sono sempre stati tra i primi obiettivi di Israele. Perché? Perché i bambini sono il futuro della Palestina e i giornalisti sono le sentinelle del diritto internazionale e della verità.

Di Gaza oggi non parla più nessuno. Ma non mi stupisce. Nel 2023 e nel 2024 a parlarne eravamo in pochissimi. Poi, con l’avvicinarsi delle elezioni europee, molti hanno cominciato a mostrare interesse. Poi di nuovo silenzio. Fino a quando il genocidio è diventato talmente insostenibile da generare una sana indignazione popolare che si è diffusa in tutto il mondo. E adesso? Adesso l’attenzione si è abbassata di nuovo e i principali responsabili sono i media, ma anche i politici che si sono esposti alcuni mesi fa. È bastata una conferenza stampa di Trump per silenziare il genocidio dei palestinesi. La principale causa di tutte le violenze in Medio Oriente, ovvero l’occupazione sionista dei territori palestinesi, non è stata rimossa. Al contrario, l’occupazione aumenta, le violenze aumentano, la colonizzazione aumenta, il suprematismo ebraico si diffonde nelle nuove generazioni. Io non ci sto e continuerò a parlarne.

Poche ore fa gli israeliani hanno attaccato Khan Younis e Gaza City e hanno ucciso almeno tre palestinesi. A un mese dal cessate il fuoco, Israele ha violato l’accordo 282 volte. E mentre questo accade, il Parlamento israeliano ha approvato in prima lettura due porcherie. La prima è una legge che introduce la pena di morte per i palestinesi accusati (solo loro) di terrorismo. Questa legge si inserisce in questo contesto: Israele ha già sbattuto nelle cosiddette carceri israeliane (sono centri di tortura) più di 2.000 palestinesi con la detenzione amministrativa — una truffa semantica per dire “carcere senza accuse, senza prove, senza processo”. Qualcuno si stupirebbe se ammazzassero decine di palestinesi accusandoli di attacchi terroristici senza uno straccio di prova?

Dopo l’approvazione di questa legge, il terrorista Ben-Gvir — quello che chiamano “ministro della sicurezza” — ha festeggiato distribuendo dolcini. Dolcini. Per celebrare la pena di morte.

La seconda è una legge liberticida che consente al governo israeliano (anche senza l’ok di un giudice) di chiudere i media stranieri. Questa legge renderebbe permanente il cosiddetto “provvedimento Al Jazeera”, la norma approvata alcuni mesi fa che ha di fatto impedito ad Al Jazeera di trasmettere anche in Cisgiordania, nei Territori occupati, a casa dei palestinesi, dove i sionisti sono gli occupanti, i terroristi, gli abusivi.

Che lo Stato genocida di Israele sia terrorizzato dalla verità è fuor di dubbio. Basta vedere la mattanza di giornalisti palestinesi che queste bestie di Satana hanno realizzato negli ultimi due anni o pensare al fatto che ancora oggi ai media stranieri non è stato consentito l’accesso a Gaza. Genocidio e pulizia etnica devono continuare senza clamore, del resto. Questo è l’obiettivo sionista. Questa è la “più grande democrazia del Medio Oriente”. Una democrazia che festeggia la pena di morte e che continua ad ammazzare civili innocenti.

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