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Cuba, Siria: terrorismo e sanzioni

cubainformacion.tv – 13/11/2025

Cubainformation – Articolo: Cuba, Siria: terrorismo e sanzioni

 

Cuba è un paese che non può effettuare un trasferimento internazionale, nemmeno per comprare cibo e, naturalmente, non può ottenere il minimo prestito dalle banche internazionali, perché è in una “lista di paesi che sponsorizzano il terrorismo”, redatta dal Dipartimento di Stato degli Stati Uniti. Qualcosa che è un errore, una montatura, una menzogna, che non si basa su alcuna prova, o prova, o testimonianza. Solo nell’interesse della Casa Bianca sottoporre certi popoli alla massima pressione economica, all’asfissia più brutale, in modo che, alla fine, rovescino governi che sono scomodi per Washington. Tuttavia, sapete quale presidente è stato appena ricevuto alla Casa Bianca e quale paese ha avuto tutte le sanzioni revocate?

Si tratta di Ahmad Al Sharaa – precedentemente noto come Abu Mohamed Al Jolani – il presidente de facto (con la forza) della Siria ed ex leader del ramo siriano di Al Qaeda: “Mi piace, ha avuto un passato difficile”, ha detto Trump stringendo la mano all’ormai partner e burattino dell’Occidente. Non molto tempo fa, Al Jolani era ricercato come terrorista negli Stati Uniti e la sua testa valeva 10 milioni di dollari. E’ possibile avere un cinismo maggiore, un marciume politico più grande, un’ipocrisia più grande? Chi è il paese che protegge e protegge il terrorismo? È chiaro: gli Stati Uniti!

Parleremo anche delle minacce militari statunitensi contro il Venezuela e dell’attuale scenario delle operazioni navali nei Caraibi; di un altro mercenario (in questo caso nato a Cuba) ricevuto negli Stati Uniti, José Daniel Ferrer, l’aggressore macho e “dissidente” pagato per anni con denaro federale degli Stati Uniti e che, su richiesta di Marco Rubio, è stato liberato dal carcere da Cuba in cambio del suo esilio negli Stati Uniti.

E faremo, alla fine del programma, un appello urgente per l’aiuto umanitario a Cuba, attraverso depositi in tutti i conti aperti a questo scopo, in diverse organizzazioni del mondo. Per fare ciò, è possibile consultare l’Agenda sul nostro sito web www.cubainformacion.tv.

Ricordiamoci che, ad oggi, ci sono: 2,2 milioni di persone gravemente colpite; 60.000 case, 461 centri medici e 1.552 scuole danneggiate; 78.700 ettari di colture distrutte; e ingenti danni alle reti telefoniche, elettriche e idriche. Quasi due settimane dopo, ci sono zone come Santiago de Cuba, dove l’elettricità non si è ancora ripresa nemmeno di un terzo. In ogni caso, e come risultato del sistema di Difesa Civile di Cuba, zero vittime.

 

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