Avviso ai naviganti 162 – 15 novembre 2025
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Scaricare, riprodurre e far circolare i nuovi adesivi del (n)PCI!
L’“ordine sociale” borghese è sempre più un ordine di guerra, di miseria, di distruzione dell’ambiente. Per imporlo e conservarlo la classe dominante deve indurre le masse popolari a rassegnarsi ad esso o, in alternativa, a pensare che non è possibile cambiare il corso delle cose oltre un certo livello. Allo stesso tempo, tra le masse popolari del nostro paese cresce la preoccupazione per l’allargamento della Terza guerra mondiale in cui è sfociato lo sforzo della borghesia imperialista di preservare a ogni costo nel mondo intero il suo traballante dominio in campo politico, economico, commerciale, monetario e finanziario. Crescono il malcontento e l’indignazione contro il governo Meloni. L’opposizione alla guerra, al riarmo e all’economia di guerra, al protettorato USA-NATO, alla complicità con i sionisti e alla gabbia dell’UE si combina con le mille lotte contro la chiusura di aziende, i morti sul lavoro, la precarietà, i salari e le pensioni da fame, contro la crisi ambientale, il turismo predatorio e le grandi opere speculative, lo smantellamento della sanità, della scuola e degli altri servizi pubblici, la strage di migranti, la repressione.
Tra settembre e ottobre milioni di persone hanno partecipato alle mobilitazioni e agli scioperi contro il genocidio perpetrato dai sionisti a Gaza rispondendo all’appello del Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali (CALP) di Genova a “bloccare tutto” e alla chiamata allo sciopero generale del sindacalismo alternativo di base e della CGIL. Il malcontento diffuso si è trasformato in insubordinazione e disobbedienza contro il governo Meloni e i suoi padrini, contro i promotori del corso disastroso delle cose. Compito dei comunisti non è soltanto far crescere questa insubordinazione, ma anche farne la base per creare una capillare rete di organizzazioni operaie e popolari (OO e OP) e rafforzare tra gli operai e il resto delle masse popolari la fiducia che è possibile non solo lottare, ma anche vincere: farla finita con il sistema di guerra, sfruttamento e miseria determinato dall’“ordine sociale” borghese, instaurare un proprio governo d’emergenza che metta mano subito agli effetti più disastrosi della crisi e faccia fare alla lotta di classe un salto in avanti verso il socialismo.
Milioni di membri delle masse popolari hanno verificato e ogni giorno verificano per esperienza diretta che promuovere lotte rivendicative e cercare di condizionare le istituzioni della classe dominante non porta da nessuna parte se queste attività non sono concepite e usate per alimentare la costruzione di un nuovo potere, di una nuova società e quindi degli organismi che dovranno costruire, dirigere far funzionare questa società: le OO e OP con alla testa un partito comunista all’altezza dei propri compiti. Quanto più si sviluppa in estensione, radicalità e organizzazione la mobilitazione spontanea delle masse popolari, tanto più si aprono grandi possibilità per l’espansione dell’azione del Partito.
Ma la possibilità diventa realtà solo se gli individui e gli organismi ci lavorano.
Per questo il Comitato Centrale del (n)PCI dà indicazione a tutti i suoi membri e fa appello a tutti i suoi simpatizzanti e collaboratori a scaricare, riprodurre e diffondere i nuovi adesivi, reperibili cliccando qui.
Il Partito comunista è il fattore decisivo dello sviluppo della rivoluzione socialista e del suo successo, in altre parole dello sviluppo della guerra popolare rivoluzionaria e della sua vittoria. È anche il fattore più difficile da costruire, quello la cui costruzione è più incerta, perché in definitiva è affidata non alle condizioni create dal processo storico (che già sono date), non è un prodotto spontaneo del processo storico, ma è affidato alla volontà e all’intelligenza degli individui che lo costituiscono e ne fanno parte, vi militano, ne fanno ognuno l’impegno della propria vita. È il campo in cui nei più che 150 anni trascorsi dalla fondazione del movimento comunista, i comunisti dei paesi imperialisti non sono ancora riusciti ad arrivare a risultati decisivi: è per questo che in questi anni l’umanità si dibatte nel marasma della seconda crisi generale del capitalismo.
La propaganda dell’esistenza, della linea e delle parole d’ordine del Partito alimenta tra le masse popolari fiducia nella possibilità di organizzarsi al di fuori del controllo della borghesia imperialista e delle sue autorità. Ogni azione di propaganda dell’esistenza e della linea del (n)PCI, per chi la compie è un’operazione di lotta contro il legalitarismo e per le masse a cui è diretta è un’operazione di lotta contro la sfiducia in sé stesse e nel comunismo prodotta dall’esaurimento della prima ondata della rivoluzione proletaria che la vittoria della Rivoluzione d’Ottobre nel 1917 aveva sollevato nel mondo intero. La sfiducia è un veleno che agisce anche nelle nostre file, anche nelle menti e nei cuori di chi è già acquisito all’impresa di promuovere il rivolgimento che sfocerà nell’instaurazione del socialismo. Ogni operazione che combatte la sfiducia è importante: per combattere e vincere, un esercito deve avere fiducia in sé stesso e nella vittoria. Infine, ogni attività di propaganda del (n)PCI incute timore al nemico e crea un terreno più favorevole all’azione delle OO e OP: ovunque è attivo il partito clandestino, la classe dominante ha difficoltà a reprimere apertamente l’azione della classe operaia e delle masse popolari per timore di rafforzare l’azione del (n)PCI, perché dimostra alle ampie masse che è giusto e necessario organizzarsi lontano dagli occhi del padrone.
Avanti quindi nella propaganda del (n)PCI, della sua linea e delle sue parole d’ordine!
È necessario sviluppare ed elevare in numero e qualità, quindi con maggiore scienza e coscienza, la propaganda del (n)PCI verso la classe operaia e le masse popolari, per rafforzare l’azione delle OO e OP e per orientare i loro esponenti fino a reclutare i migliori; per rafforzare l’attività dei Comitati di Partito clandestini, mobilitare collaboratori, simpatizzanti e candidati al Partito, far fare loro esperienza di propaganda clandestina; per infondere fiducia nel fatto che è possibile cacciare il governo Meloni, liberare il nostro paese dal protettorato degli imperialisti USA, dalla complicità con i sionisti e dalle catene dell’Unione Europea e fare finalmente dell’Italia un nuovo paese socialista!

