Munizioni al piombo nel Lazio: un pericolo per i rapaci e per l’intero ecosistema

 

L’allarme lanciato dalla Regione Lazio nel recente atto relativo al calendario venatorio impone una riflessione urgente: l’uso delle munizioni al piombo continua a rappresentare una grave minaccia per la fauna selvatica, in particolare per i rapaci che popolano il nostro territorio.

munizioni al piombo nel lazioSecondo i dati riportati dalla stessa Regione, numerosi esemplari di rapaci rinvenuti morti nel Lazio presentavano livelli di saturnismo riconducibili alla contaminazione da piombo. Una conferma drammatica di come questa sostanza tossica, disperdendosi nell’ambiente, entri facilmente nella catena alimentare fino a colpire specie già fortemente vulnerabili.

“È un quadro che desta profonda preoccupazione. La Regione Lazio riconosce ufficialmente la pericolosità delle munizioni al piombo, e proprio per questo riteniamo indispensabile che si debba intervenire in maniere decisiva”, dichiara il Segretario Nazionale Gabriella Caramanica. “Non possiamo continuare a ignorare un problema che sta letteralmente avvelenando i nostri ecosistemi”.

Il Partito REA sottolinea come il saturnismo sia una delle principali cause di morte per rapaci necrofagi e predatori, poiché le carcasse di animali colpiti da proiettili al piombo diventano un veicolo di contaminazione. I frammenti del metallo pesante ingeriti durante l’alimentazione portano a gravi intossicazioni, spesso fatali.

Per questo si ritiene necessario che la Regione Lazio adotti un provvedimento chiaro e immediato che introduca l’utilizzo di munizioni alternative non tossiche, rafforzi i monitoraggi sulla fauna selvatica e promuova un’efficace attività di informazione rivolta sia ai cacciatori che alla cittadinanza, accompagnata da controlli più rigorosi su tutto il territorio.

“Proteggere i rapaci significa proteggere l’intero ecosistema”, conclude il Segretario Nazionale. “Il Lazio ha oggi l’occasione – e la responsabilità – di fare un passo avanti nella tutela della biodiversità. Non si perda altro tempo”.

REA – 19/11/2025

 

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