Contro tutte le guerre, per la Palestina libera, appuntamento venerdì 28 alle 9:30 in Piazza della Borsa a Trieste
Diffondiamo il comunicato dell’Assemblea cittadina per la Palestina relativo allo sciopero generale del 28 novembre e alla manifestazione che si terrà, lo stesso giorno, in Piazza della Borsa (Trieste), a partire dalle 9.30. Noi saremo presenti con lo striscione: LAVORATORI E LAVORATRICI CONTRO LA GUERRA PERCHÉ LA GUERRA È CONTRO DI NOI.
Coordinamento No Green Pass e Oltre
Venerdì 28 novembre sarà di nuovo sciopero generale. La mobilitazione per la Palestina degli ultimi mesi è stata un risveglio collettivo, contro il genocidio e contro il modello che lo sostiene: la complicità dei governi con il regime sionista ha reso sempre più evidente il legame diretto tra politiche di guerra, smantellamento dello stato sociale e peggioramento delle nostre condizioni di vita.
Il governo che impone questo modello economico violento, distruggendo la sanità e i territori, continuando a lasciare nella miseria chi vive del proprio salario, è lo stesso che sostiene e fa affari con il sionismo e i suoi alleati. Mentre il genocidio rimane impunito e i massacri in Palestina continuano, gli attori del regime neoliberale sono, infatti, già al lavoro per spartirsi i profitti di un “progetto di ricostruzione” finalizzato unicamente a mantenere il colonialismo dell’occupazione sionista.
In questo quadro, la logica conseguenza è la necessità di uno stato sempre più sorvegliante, repressivo e militarizzato. La legge di bilancio 2026 non fa che confermare questa direzione: i soldi per Leonardo e Fincantieri si trovano, quelli per la popolazione no.
Una finanziaria da 18 miliardi, che continua a disinvestire nella sanità pubblica prevedendo un investimento di soli 2 miliardi, continuando a tagliare la spesa sociale e lasciando spazio al profitto dei privati. La parola patrimoniale rimane un tabù, e il taglio dell’IRPEF per i redditi sotto ai 50 mila euro è una briciola rispetto all’aumento dei costi della vita legati all’inflazione. È tradita anche la promessa elettorale di abolizione della legge Fornero: vengono abolite “quota 103” e “opzione donna”, mentre dal 2027 riprenderà l’aumento dell’età pensionabile. In tutto questo, si prevedono tra i 15 e i 20 miliardi di spesa militare nel prossimo triennio.
Davanti a una finanziaria di guerra che investe in morte e armamenti, mentre sanità, scuola, territori e salari vengono abbandonati, sentiamo il bisogno urgente di un progetto reale di giustizia sociale: qui, in Palestina e ovunque si alimentino occupazioni e oppressioni.
Per opporci a questo modello economico guerrafondaio e iniquo, scendiamo ancora nelle strade, Ci troviamo venerdì 28 alle 9:30 in Piazza della Borsa.
Contro tutte le guerre, per la Palestina libera, Resistenza vincerà!
Assemblea cittadina per la Palestina e contro la guerra


