Il Partito Politico REA lancia un forte allarme e si unisce alla denuncia del Coordinamento Associazioni Volontari Abruzzesi Animali e Ambiente riguardo il rischio di oscuramento delle condizioni dei cani ospitati nei canili abruzzesi.
La proposta di modifica normativa, nota come “emendamento Verrecchia”, mira a vietare l’accesso alle strutture ai volontari e ai veterinari indipendenti, privando così i cani di ogni forma di sorveglianza esterna e tutela.
“L’Abruzzo rischia concretamente di trasformarsi in un buco nero per i diritti degli animali,” si legge nella nota del Partito REA. “Impedire l’ingresso ai volontari significa condannare migliaia di cani a un ergastolo a vita, senza testimoni. Questo atto consegna di fatto la gestione di queste strutture a società opache e fatiscenti, prive di responsabilità e controllo, favorendo abusi e negligenze.”
MANCANZA CRONICA DI CONTROLLI ISTITUZIONALI
Il Partito REA sposta il focus sulle reali responsabilità, puntando il dito contro l’inerzia delle amministrazioni locali.
Come dichiara il Segretario Nazionale del Partito Politico REA:
“Emerge una effettiva e cronica mancanza di controlli sui canili, soprattutto da parte dei Comuni che hanno l’obbligo di convenzionarsi con i gestori. Il problema non sono i volontari, ma l’assenza ingiustificabile delle istituzioni nella tutela degli animali a loro affidati.”
“Voler estromettere i volontari è un atto di estrema gravità. Essi rappresentano l’unico veicolo di informazione verso l’esterno, denunciando quanto accade all’interno di strutture che spesso presentano animali in sovrannumero, fatiscenti e talvolta oggetto di maltrattamenti. L’Abruzzo, che è già una regione con gravi carenze nella tutela dei diritti degli animali, ne è un eclatante e vergognoso esempio.”
REA rigetta fermamente questa “deriva autoritaria che premia l’opacità e punisce la trasparenza”, e chiede la mobilitazione di cittadini, associazioni e media.
REA – 27/11/2025

