Mentre Stati Uniti e Russia parlano per provare a mettere fine alla guerra in Ucraina, l’Unione europea nelle ultime 48 ore ha mostrato al mondo qual è la sua vera volontà. E non è la pace.
Andiamo con ordine.
Uno. L’altro ieri la Commissione europea ha pensato bene di proporre una modifica al progetto “Prontezza 2030” (il piano di riarmo): sostituire “armi controverse” con “armi vietate”. Un trucco semantico che serve ad aprire alla possibilità di finanziare (con soldi nostri) armi nucleari, munizioni all’uranio impoverito e robot killer.
Due. Ieri il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione – votata da Partito Democratico e Fratelli d’Italia – con cui si blocca qualsiasi forma di negoziato. Nel testo si legge: “la Russia dimostra costantemente di non avere alcun interesse a conseguire la pace”. Poi continua: “Ritiene che l’ambivalenza politica degli Stati Uniti nei confronti dell’Ucraina vada a scapito dell’obiettivo di ottenere una pace sostenibile”. In pratica: se gli USA vogliono trattare, sbagliano. E ancora: “qualsiasi accordo di pace deve obbligare la Russia a risarcire appieno l’Ucraina” e “invita gli Stati membri ad adottare un prestito di riparazione finanziato con i beni russi congelati”. Curioso: pretendono che la Russia ricostruisca l’Ucraina, ma non hanno mai chiesto che Israele ricostruisca Gaza. Su questo ricorderete la vicenda di Gabriele Nunziati, un giovane e coraggioso giornalista licenziato per aver chiesto esattamente questo alla portavoce della Commissione europea. La risoluzione “ricorda” che l’UE non riconoscerà mai come russi i territori oggi occupati e “ribadisce che la pace non può essere raggiunta cedendo all’aggressore”. Tradotto: non abbiamo alcuna intenzione di trattare. Punto.
Tre. Ieri Macron ha annunciato il servizio militare volontario. Dal 12 gennaio 2026 la Francia punta ad arruolare 50.000 giovani entro il 2035. Ha detto: “3.000 giovani saranno selezionati nel 2026… la mia ambizione è raggiungere i 50.000 entro il 2035”.
Quattro. Subito dopo l’annuncio francese, Crosetto ha detto che intende sottoporre al Parlamento e al Consiglio dei ministri un progetto per la leva volontaria. Nelle stesse ore Cingolani, amministratore delegato di Leonardo, ha detto: “Sono in conflitto di interesse, ma… se c’è un momento in cui bisogna investire sulla difesa, è questo perché non sta finendo la guerra, sta iniziando la guerra nuova”.
Cinque. Intanto dalla Germania arriva il video di Merz, il cancelliere tedesco: “Vogliamo rendere la Bundeswehr l’esercito convenzionale più forte dell’Unione Europea, come si addice a un Paese della nostra dimensione e responsabilità. Non sono le navi, né i carri armati, né gli aerei a rendere il nostro Paese capace di difendersi. Soprattutto, ha bisogno di soldati”. E nelle scorse ore il Wall Street Journal ha pubblicato un’inchiesta secondo cui due anni e mezzo fa, una decina di alti ufficiali tedeschi ha iniziato a riunirsi in gran segreto per preparare un piano in caso di guerra aperta contro la Russia. Il piano prevede la possibilità di trasportare 800mila soldati NATO verso est.
Sei. Mentre Trump manda Witkoff a Mosca per trattare, Bloomberg nelle scorse ore ha pubblicato due intercettazioni che riguardano proprio quei colloqui. Apriti cielo: l’uomo che parla con i russi diventa automaticamente un traditore. E qui la domanda è questa: chi l’ha intercettato? Chi ha fatto uscire tutto? Deep State USA? Servizi britannici?
A questo punto uniamo i puntini.
Davvero qualcuno crede – mentre sono in corso le trattative – che chi avvia servizi militari, chi prepara piani per muovere 800.000 soldati verso est, chi cambia le regole per comprare armi nucleari, chi mette nero su bianco che non intende trattare sui territori, voglia davvero la pace?
Nelle stesse ore Putin ha dichiarato che la proposta statunitense può essere “la base per gli accordi futuri” e che “la parte americana sta tenendo conto della nostra posizione”. Ha definito “assurde” e “vere e proprie bugie” le voci su un presunto attacco all’Europa. Ma i giornali europei continuano a ripetere che la Russia vuole attaccarci. Poco fa, il Corriere della Sera titolava così: “Putin, minacce all’Europa e ironia sui negoziati”.
La verità è semplice: l’Unione europea non vuole fermare la guerra. Vuole prolungarla. E sapete perché? Perché una guerra lunga rende felici le industrie delle armi. E oggi, purtroppo, guidano loro.
“Ecco come l’UE continua a sabotare i negoziati” (di Alessandro Di Battista – 29/11/2025)
https://alessandrodibattista.substack.com/p/ecco-come-lue-continua-a-sabotare

