Le organizzazioni per i diritti umani definiscono l’uccisione di due palestinesi disarmati a Jenin da parte di soldati israeliani un'”esecuzione extragiudiziale.”
L’uccisione di due palestinesi disarmati da parte di soldati israeliani nella città settentrionale di Jenin, nella Cisgiordania, ha provocato indignazione internazionale dopo che i filmati dell’incidente sono diventati virali venerdì. Accreditati alla stazione televisiva locale Palestine, le immagini mostrano due giovani palestinesi che si arrendono ai soldati israeliani e giacevano a terra davanti a un garage su istruzioni dei soldati. Poi sembrano essere stati ordinati dai soldati di tornare nel garage, dove uno dei soldati viene visto mirare e sparare contro di lui mentre giace a terra.
🚨 Watch: Footage from Palestine National TV shows Israeli soldiers executing two detained Palestinians in cold blood during a raid in Jenin in the northern occupied West Bank today.
Their hands were raised, they posed no threat, and Israeli soldiers murdered them anyway. https://t.co/9JA9eisaK4 pic.twitter.com/8v0sv1kdBF
— Drop Site (@DropSiteNews) November 27, 2025
Il Ministero della Salute palestinese ha identificato le vittime come Muntaser Billah Abdallah, 26 anni, e Yousef Asaasah, 37 anni. Il Ministero degli Esteri palestinese ha condannato l’omicidio in una dichiarazione, definendolo “un crimine di guerra” e un caso di “uccisione extragiudiziale”.
L’esercito israeliano e la polizia di frontiera hanno dichiarato in una dichiarazione congiunta venerdì che le truppe israeliane “operarono per catturare individui ricercati” presumibilmente affiliati a una rete di resistenza nell’area di Jenin, e che dopo la loro uscita, “il fuoco è stato diretto contro i sospetti.”
Il ministro israeliano della Sicurezza Nazionale Itamar Ben-Gvir, sotto la cui giurisdizione opera la polizia di frontiera, ha espresso il suo “totale sostegno” ai soldati israeliani in questione, affermando che essi “hanno agito esattamente come ci si aspettava da loro: i terroristi devono morire.”
Le immagini hanno suscitato ampie condanne da parte di gruppi per i diritti umani, con il gruppo israeliano per i diritti umani B’Tselem che afferma che “l’esecuzione documentata oggi è il risultato di un processo accelerato di disumanizzazione dei palestinesi” e invita la comunità internazionale a “porre fine all’impunità di Israele.”
L’Ufficio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani ha condannato gli omicidi, affermando in un comunicato che “gli omicidi di palestinesi da parte delle forze di sicurezza israeliane e dei coloni nella Cisgiordania occupata sono aumentati, senza responsabilità, anche nei rari casi in cui vengono annunciate indagini.”
Un modello di esecuzione extragiudiziale
Sebbene l’ultimo omicidio a Jenin sia stato ripreso in video, i palestinesi hanno osservato che non si tratta di un episodio isolato. Nel 2022, l’Associazione Palestinese per i Diritti Umani ha documentato 38 casi di uccisione arbitraria di palestinesi da parte delle forze israeliane tra il 1° agosto e il 4 novembre. Eppure il numero di palestinesi uccisi in Cisgiordania è aumentato drasticamente da ottobre 2023, con almeno 1.030 palestinesi uccisi da forze israeliane o coloni negli ultimi due anni in Cisgiordania.
L’uccisione dei due palestinesi a Jenin avviene due giorni dopo che l’esercito israeliano ha annunciato l’avvio di una nuova operazione militare su larga scala nel nord della Cisgiordania, iniziata con una grande incursione militare a Tubas. L’operazione avviene quasi un anno dopo la precedente offensiva israeliana del “Muro di Ferro” nel nord della Cisgiordania, durante la quale le forze israeliane hanno sfollato oltre 40.000 palestinesi dalle loro case nei campi profughi di Jenin e Tulkarem.
La città di Jenin e il suo vicino campo profughi sono al centro di incursioni militari israeliane dalla fine del 2021, diventando il centro dei gruppi armati palestinesi che hanno formato gruppi come la Brigata di Jenin. Dopo ottobre 2023, Israele ha lanciato una lunga campagna militare per smantellare quei gruppi.
Israel is violating all its ceasefire agreements and escalating on all fronts |
| Qassam Muaddi and Mondoweiss Palestine Bureau |
Israel is using existing ceasefire agreements to establish new realities on the ground, projecting itself as the regional hegemon by launching attacks on Gaza, Lebanon, Syria, and the West Bank. |


