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Reggio Emilia, 5 Dicembre: Incontro “Il genocidio di Gaza” con Stefania Maurizi ed altri partecipanti

“Il genocidio di Gaza. Dalla complicità del nostro Paese alla coraggiosa impresa della Flotilla” è il tema che verrà affrontato il 5 dicembre p. v. alle ore 20.30 presso il Circolo Arci Pigal.

 

IL GENOCIDIO DI GAZA
DALLA COMPLICITA’ DEL NOSTRO PAESE ALLA CORAGGIOSA IMPRESA DELLA FLOTILLA

“Il genocidio di Gaza. Dalla complicità del nostro Paese alla coraggiosa impresa della Flotilla” è il tema che verrà affrontato il 5 dicembre p. v. alle ore 20.30 presso il Circolo Arci Pigal.

L’evento, organizzato da Movimento Julian Assange Reggio Emilia e Amnesty Reggio Emilia, vedrà la partecipazione di Stefania Maurizi, giornalista d’inchiesta che collabora con Il Fatto Quotidiano, Anthony Aguilar, la “fonte” che ha rivelato il ruolo della Gaza Humanitary Foundation nel genocidio, Suh Bargauan, attivista della Global Sumud Flotilla ed Emanuela Pala, giornalista, entrambe protagoniste nella missione umanitaria della Flotilla.

Il nuovo rapporto di Francesca Albanese, Relatrice Speciale delle Nazioni Unite sui diritti umani nei territori palestinesi occupati dal 1967, è intitolato “Genocidio di Gaza: un crimine collettivo”.
Il documento denuncia che i crimini commessi a Gaza non sono opera della sola parte in conflitto, ma risultano “partecipati” da numerosi Stati terzi grazie alla complicità diplomatica, militare, economica.. Il rapporto evidenzia inoltre come le forniture internazionali siano continuate anche con l’accumulo delle prove di genocidio, con Stati Uniti, Germania e Italia tra i principali fornitori.

Con questa iniziativa vogliamo dunque entrare nello specifico del ruolo svolto dal nostro Paese, con l’aiuto di Stefania Maurizi che in merito a questo tema ha condotto due inchieste: una sui voli dai nostri aeroporti e dalle basi militari statunitensi sul nostro suolo che hanno contribuito a creare un ponte aereo dal 7 ottobre 2023 al 7 ottobre 2024, consentendo a Israele di ricevere assistenza in termini di forniture e di intelligence; l’altra sui soldati dell’IDF che da quasi un anno vengono in Italia, sotto la copertura di turisti e sorvegliati dalla DIGOS, per smaltire lo stress.

In questa fase di silenzio calato su Gaza dopo il “piano di pace” dell’ottobre scorso, non dobbiamo distogliere lo sguardo dalla drammatica realtà: a Gaza persistono bombardamenti e attacchi militari che continuano a causare vittime civili, tra cui bambini; i beni necessari continuano a entrare col contagocce; le catastrofiche condizioni umanitarie e ambientali, intenzionalmente prodotte da Israele, sono rese ancor più critiche dall’avvicinarsi dell’inverno, con pioggia e vento che invadono rifugi di fortuna e sferzano una popolazione già stremata. C’è ancora poco spazio alla speranza per il futuro dei Palestinesi. Questo ci dicono Emergency e Medici Senza Frontiere, uniche fonti attendibili sul campo.

L’impresa coraggiosa della Flotilla è stata capace di mobilitare milioni di persone nel mondo che hanno voluto sostenerla come “equipaggio di terra”; a Reggio Emilia si sono riempite le piazze ed hanno sfilato cortei come non si vedevano da tempo, tante associazioni e cittadini/e hanno sentito il bisogno di attivarsi, di “fare qualcosa”….E’ dunque necessario dare continuità alla nuova istanza di partecipazione e d’impegno dal basso, tenendo acceso il dibattito pubblico sul preoccupante scenario palestinese(e non solo!) e dando voce agli uomini e alle donne della Flotilla che ci hanno dimostrato come anche a livello individuale sia importante assumersi la responsabilità di prendere posizione e come ognuno/a di noi possa sempre fare qualcosa per contrastare ciò che può apparire inevitabile.

Invitiamo tutti e tutte a partecipare a questo appuntamento.

Amnesty Reggio Emilia e Movimento Julian Assange Reggio Emilia

 

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Reggio Emilia, 5 dicembre

 

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