[JugoInfo] Le tre sessioni dell’AVNOJ e la partecipazione serba

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Il 29 Novembre 2025 è stato l’82.esimo anniversario della Seconda Sessione dell’AVNOJ – Consiglio Antifascista di Liberazione Popolare della Jugoslavia – che si tenne a Jajce, nel cuore della Bosnia-Erzegovina (1943). Una prima sessione si era tenuta un anno prima a Bihać, mentre la terza e ultima si sarebbe tenuta a Belgrado nell’agosto 1945. 

Furono queste le tre tappe-chiave del processo di liberazione dal nazifascismo e costituzione della nuova Jugoslavia su base federale e popolare nel corso della II Guerra Mondiale: esse sono state ricordate sul sito del partito Socialista dei Lavoratori della Croazia (SRP) con il testo che pubblichiamo qui sotto.
 
La Seconda Sessione dell’AVNOJ fu la più importante delle tre, perché in quella occasione fu ufficialmente proclamata la nuova Jugoslavia: per questo motivo il 29 Novembre sarebbe diventato, e rimane ancora oggi per gli jugoslavisti, la Giornata della Repubblica, cioè la principale ricorrenza celebrativa di quella epopea.
Il vento revisionista e reazionario che imperversa oggi in tutta Europa vorrebbe cancellare simili ricorrenze e i valori che esse incarnano. Uno strumento frequentemente usato è la falsificazione della Storia, che spesso muove dalla diffamazione dei protagonisti dell’epoca. Ad esempio, in Serbia tra le tante leggende che i media diffondono ce n’è una che vorrebbe che a Jajce la delegazione serba sia stata assente o irrilevante! I Comunisti di Serbia (KS) hanno commentato tale sciocchezza con un testo che espone alcuni dati di fatto, e che riproduciamo qui in fondo anche nella traduzione in lingua italiana.
 
Sulla Seconda Sessione dell’AVNOJ si veda anche, sul nostro sito:
Un estratto da Vladimir Dedijer: “Tito – contributi per la biografia”,  Capitolo sedicesimo
 GIOIA  E TRISTEZZA DELLA VITTORIA
(A cura della redazione di JUGOINFO)
 
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LA SERBIA HA AVUTO LA PROPRIA DELEGAZIONE
In occasione di false e dolose distorsioni di fatti storici in relazione alla presunta assenza della delegazione serba alla Seconda sessione AVNOJ del 29-30 novembre 1943 a Jajce, pubblichiamo l’elenco dei delegati presenti dalla Serbia. Questa volta non terremo conto anche dei delegati serbi che facevano parte delle delegazioni della Bosnia-Erzegovina (30 delegati serbi presenti) e della Croazia.
Molti “storici”, intellettuali disonesti e revisionisti ossequiosi del carattere e del lavoro degli sconfitti in combutta con gli occupanti e dei traditori domestici, per ignoranza e maliziosamente presentano false informazioni secondo cui in questa sessione, in cui si sarebbe deciso il futuro della nuova Jugoslavia, non erano presenti delegati dalla Serbia. Un certo numero di delegati non è riuscito a recarsi nel territorio liberato a causa delle azioni del nemico fascista, ma 27 delegati ci riuscirono ed erano presenti.
In queste menzogne eccelle il “grande” accademico Matija Bečković e il partito monarchico POKS (sotto il controllo del governo di Aleksandar Vučić), i cui deputati, tra cui il nipote del traditore nazionale Dragoljub “Draza” Mihajlović, Vojislav, hanno presentato all’Assemblea della Repubblica di Serbia una proposta di annullamento delle decisioni dell’AVNOJ.
Per cancellare bellamente tutta la storia!
Cercano anche di presentare come analfabeti i componenti del Movimento di Liberazione, il che è una grossa bugia, perché nelle fila dell’Esercito Popolare di Liberazione della Jugoslavia oltre agli operai e ai contadini c’erano molti ingegneri, professori, scienziati, scrittori, studenti. Solo alla Seconda sessione di AVNOJ, nella delegazione serba erano presenti tre delegati che terminarono gli studi alla Sorbona.

La seconda sessione dell’ AVNOJ

Delegati dalla Serbia:
1. Djordje Andrejevic Kun – pittore e grafico
2. Milan Belovukovic Deva di Ravnje presso Bogatic – è stato un agricoltore, un partecipante alla Prima guerra mondiale e alla Lotta popolare di liberazione e un membro importante dell’AVNOJ.
3. Spasenija Cana Babovic di Lazarevac – operaio tessile
4. Nikola Bozovic di Lubovija
5. Radovan Grković di Gornji Milanovac – studente
6. Živadin Đorđević Živa – architetto di Kragujevac
7. Vlado Zečević – sacerdote di Krupanj
8. Pavle Ilic di Brusnik presso Negotin – ufficiale dell’esercito del Regno di Jugoslavia
9. Radivoje Jovanovic Bradonja, di Zarube vicino Valjevo – ufficiale dell’esercito del Regno di Jugoslavia, tenente d’artiglieria
10. Srboljub Josipović di Komanice vicino Mionica, contadino
11. Miloje Milojević di Ursule presso Rekovec, sottoufficiale dell’esercito del Regno di Jugoslavia
12. Herbert Kraus di Bacinci presso Šid – era un medico, poi ufficiale sanitario della JNA,
13. Mitra Mitrović, Požega – filosofa e scrittrice e prima donna ministro dell’istruzione.
14. Dragoslav Mutapović, di Prislonice vicino Cacak, ingegnere agricolo
15. Dušan Nedeljković, di Isakovo presso Cuprija – filosofo, dottore in filosofia e professore all’Università di Skopje e Belgrado. Ha conseguito un dottorato alla Sorbona.
16. Moša Pijade di Belgrado, pittore, giornalista e critico d’arte
17. Koča Popović Belgrado, filosofo, dottorato alla Sorbona, poeta
18. Voja Radić di Donje Konjuvce vicino Leskovac, operaio metalmeccanico
19. Aleksandar Rankovic, di Draževac vicino Obrenovac, artigiano
20. Vladislav Ribnikar di Belgrado – ha completato Architettura alla Sorbona, giornalista, magnate dei media, proprietario del giornale Politika. Con Mosa Pijade ha fondato la TANJUG.
21. Pavle Savić di Belgrado, scienziato, fisico nucleare, ha guadagnato fama mondiale quando ha incontrato Irena Zolio Kiri nel 1937 e 1938 a Parigi scoprì isotopi di elementi famosi bombardando atomi di uranio con neutroni lenti. Candidato al premio Nobel.
22. Ratko Sofijani operaio di sartoria, Ivanjica
23. Luka Stevic contadino di Mojkovic vicino Krupnj
24. Mijalko Todorovic di Kragujevac, ingegnere elettrico
25. Sredoje Urošević di Donja Trepča vicino Cacak, insegnante
26. Judita Alargić di Novi Sad, operaia.
27. Srećko Petrović di Draževac vicino Obrenovac, contadino
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