Giorgia Meloni e il suo governo “Per sempre complici” del genocidio del popolo palestinese

Non so davvero fino a che punto possa arrivare il cinismo. Ma usare la Presidenza del Consiglio per portare alla festa del proprio partito Abu Mazen, Presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese, per tentare di lavarsi la coscienza dalle accuse di complicità nel genocidio dei palestinesi, è qualcosa che mi provoca disgusto. Profondo disgusto.

Disgusto al solo pensiero che qualcuno possa credere di poter esibire un leader palestinese come un trofeo, per dire: “Avete visto? I palestinesi sono con noi. Il Governo italiano è innocente”. Disgusto perché mentre si ostentava Abu Mazen (un politico che non ha più alcuna credibilità, basta chiedere ai palestinesi del resto) a Gaza morivano bambini e neonati congelati. Congelati sì, con gli israeliani a pochi km al caldo e intenti a bloccare aiuti umanitari incluse tende e gasolio per scaldarsi

Ho ascoltato anche il ministro Crosetto parlare di denunce contro chi ha osato definire il Governo italiano politicamente complice di un genocidio. Immagino che denunceranno me, Orsini, Ovadia, Montanari e altri. Saremo pronti a fornire prove su prove sul sostengo (diretto e indiretto) che il governo italiano ha dato allo Stato genocida di Israele mentre Israele praticava sistematicamente la pulizia etnica della Palestina.

L’Italia, è vero, è un Paese dalla memoria corta. Ma ci sono immagini che non si cancellano. E sarà molto difficile far dimenticare al popolo italiano il silenzio davanti ai corpi dei bambini palestinesi massacrati dai terroristi israeliani. Sarà molto difficile cancellare i tentativi (riusciti tra l’altro) del governo Meloni di stoppare qualsiasi serio tentativo di sanzioni nei confronti di Israele. L’Italia ha approvato 19 pacchetti di sanzioni alla Russia e zero verso Israele, paese, lo ricordo, a processo per genocidio presso il Tribunale Internazionale di Giustizia, il massimo organo giudiziario delle Nazioni Unite.

Io non ho mai attaccato Giorgia Meloni sul piano personale. Non ho mai usato le sue vicende private, né l’ho mai attaccata sul terreno del fascismo e dell’antifascismo.

L’ho sempre attaccata per ragioni politiche. Io credo che questo Governo sarà ricordato come corresponsabile, davanti al tribunale della Storia, dell’olocausto palestinese. È quello che penso. Denunciate pure!

Non hanno avuto neppure il coraggio di riconoscere lo Stato di Palestina. Non hanno imposto una, che sia una, sanzione allo Stato terrorista di Israele. Hanno continuato a vendere e comprare armi da Israele. Non hanno promosso alcuna iniziativa internazionale per accusare Israele di genocidio, come ha fatto il Sudafrica.

Alcuni ministri hanno incontrato e stretto la mano all’assassino Netanyahu a genocidio in corso. Non hanno rispettato il mandato di arresto della Corte Penale Internazionale. Non hanno difeso neppure i nostri connazionali colpiti da sanzioni e intimidazioni, come Francesca Albanese.

Il 28 ottobre del 2023 la Meloni si è rifiutata di votare all’Onu a favore di una tregua a Gaza. “Sempre solidali con Israele, la sua sicurezza non è negoziabile”. Così ha giustificato il voto dell’Italia l’ambasciatore italiano all’Onu Massari. Il 10 maggio del 2024 la Meloni si è rifiutata di votare all’Onu una risoluzione per il riconoscimento dello Stato di Palestina. Il 19 maggio 2024, mentre la Corte Penale Internazionale (corte riconosciuta dall’Italia) chiedeva l’arresto per Netanyahu per crimini contro l’umanità e Israele, come detto, era a processo per genocidio, il ministro degli Esteri Tajani (nonché vice-premier) dichiarava “Israele non commette crimini di guerra”.

Il governo Meloni ha dato copertura politica, mediatica e militare ai peggiori assassini del pianeta. E questo ha consentito loro di sentirsi forti e impuniti. Questa è la verità della Storia.

Ora ostentando Abu Mazen pensano di lavarsi la coscienza questi ipocriti. Aggiungo una cosa. Ho già detto che Abu Mazen per la stragrande maggioranza dei palestinesi non ha alcuna credibilità. I leader che i palestinesi amano o sono in carcere o sono stati ammazzati. Chiedete a 100 italiani cosa pensano di Giorgio Napolitano, ebbene le risposte sarebbero pressoché identiche a quelle fornite da 100 palestinesi se gli si domandasse cosa pensano di Abu Mazen. Questa è la realtà.

E ora questi sudditi del sionismo pensano davvero che basti una foto, un palco, una festa di partito per cancellare tutto questo orrore?

“Per sempre complici” (di Alessandro Di Battista) – 13/12/2025

https://alessandrodibattista.substack.com/p/per-sempre-complici

 

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