La “dittatura UE” sanziona altre persone considerate filorusse… follia totale di Bruxelles

La democrazia europea non esiste. Alcune ore fa il Consiglio europeo ha deciso di sanzionare 12 persone e 2 organizzazioni. Prima di continuare, vi invito a tenere bene a mente una cosa: questi ipocriti continuano ad approvare sanzioni contro persone, media e organizzazioni che – a loro dire – farebbero propaganda filorussama non hanno mai approvato neppure una sanzione contro i terroristi israeliani che hanno fatto a pezzi i bambini palestinesi. Non una sanzione contro i terroristi israeliani che, sulle stesse piattaforme occidentali, finanziano campagne pubblicitarie per convincere i cittadini italiani di aver sbagliato ad andare nelle Piazze a denunciare il genocidio dei palestinesi. Questa, cos’è? Non è propaganda? E perché su questo l’UE non fa assolutamente nulla?

Torniamo all’argomento principale. Sul sito ufficiale del Consiglio europeo si legge testualmente: “Il Consiglio elenca oggi importanti analisti di politica estera inseriti in istituzioni, think tank e università strettamente legati o affiliati all’apparato politico e di comunicazione del Cremlino, nonché influencer che promuovono propaganda filo-russa e teorie del complotto sull’invasione russa dell’Ucraina, nonché narrazioni anti-ucraine e anti-NATO. Alcuni di questi sono ex ufficiali militari o di polizia dell’Europa occidentale”.

Fermiamoci un attimo. “Narrazioni anti-NATO”. Esprimere un’opinione critica verso un’alleanza militare diventa motivo di sanzione economica? Da quando dissentire equivale a collaborare con uno Stato? Tra i sanzionati ci sono Jacques Baud, ex colonnello svizzero; Xavier Moreau, ex ufficiale militare francese e fondatore del sito Stratpol; Diana Vitaliivna Panchenko, giornalista con doppia nazionalità ucraina e russa.

A queste persone verranno congelati i beni. E inoltre si specifica che “ai cittadini e alle aziende dell’UE è vietato mettere a loro disposizione fondi, attività finanziarie o risorse economiche”. Tradotto: gli tolgono tutto perché non si sono allineati.

Leggiamo ora le motivazioni ufficiali dell’Unione europea.

Jacques Baud, ex colonnello dell’esercito svizzero e analista strategico, è ospite regolare di programmi televisivi e radiofonici filorussi. Funge da portavoce della propaganda filorussa e formula teorie complottiste, ad esempio accusando l’Ucraina di orchestrare la propria invasione per aderire alla NATO. Jacques Baud è pertanto responsabile di mettere in atto azioni o politiche attribuibili al governo della Federazione russa che compromettono o minacciano la stabilità o la sicurezza di un paese terzo (l’Ucraina), o sostiene tali azioni o politiche, tramite l’uso della manipolazione delle informazioni e delle ingerenze”

Quindi ricapitoliamo: Baud viene sanzionato per essere ospite in trasmissioni “filorusse” e per aver espresso analisi considerate sbagliate o complottiste. Ma dove sono le prove di un coordinamento con il Cremlino? Dove sono i flussi di denaro? Dove sono gli ordini ricevuti? Nulla. Zero. Si sanziona un uomo per le sue opinioni.

Passiamo a Moreau.

Xavier Moreau è un uomo d’affari, fondatore del sito web Stratpol ed ex ufficiale militare. Funge da portavoce della propaganda filorussa e pro-Cremlino, diffondendo teorie complottiste sull’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, ad esempio accusando l’Ucraina di orchestrare la propria invasione per aderire alla NATO. Xavier Moreau è pertanto responsabile di mettere in atto azioni o politiche attribuibili al governo della Federazione russa che compromettono o minacciano la stabilità o la sicurezza di un paese terzo (l’Ucraina), o sostiene tali azioni o politiche, tramite l’uso della manipolazione delle informazioni e delle ingerenze”

Anche qui il copione è identico: “teorie complottiste”, “narrazioni”, “manipolazione delle informazioni”. Parole vaghe con cui si vuole dire questo: se non sei allineato, sei un agente nemico. Se critichi la NATO, diventi una minaccia alla sicurezza europea. Ma è questa la democrazia che dovremmo difendere?

Ma il punto più basso si raggiunge con la giornalista.

“Diana Panchenko è una giornalista e propagandista nata in Ucraina. Produce e diffonde narrazioni anti-ucraine, filorusse e anti-NATO. Nei suoi video imita deliberatamente i formati dei notiziari al fine di legittimare le narrazioni del Cremlino. Manipola le informazioni per fare apparire le autorità ucraine come “naziste” e le accusa di tradire il popolo ucraino, giustificando nel contempo l’aggressione militare e i crimini della Russia.

Ha prodotto lavori nelle regioni ucraine occupate (tra cui Mariupol e Donetsk), che il Servizio di sicurezza ucraino ha qualificato come propaganda che giustifica crimini di guerra. I suoi contenuti sono stati trasmessi sui televisori ucraini durante un attacco informatico russo che ha perturbato la programmazione televisiva. Panchenko amplifica inoltre la retorica cospirazionista e anti-ucraina sul suo canale Telegram (402 mila abbonati) e su X (148 mila follower). Sul suo account X cerca di aumentare il suo pubblico anglofono utilizzando contenuti clickbait e attività non autentiche e promuovendo account filorussi.

Diana Panchenko è pertanto responsabile di mettere in atto azioni o politiche attribuibili al governo della Federazione russa che compromettono o minacciano la stabilità o la sicurezza di un paese terzo (l’Ucraina), o sostiene tali azioni o politiche, tramite l’uso della manipolazione delle informazioni e delle ingerenze”

Qui la colpa diventa addirittura fare la giornalista. Andare nei territori occupati. Raccontare una versione diversa. Avere troppi follower. Usare formati “simili ai notiziari”. Veramente una follia totale.

La cosiddetta democrazia europea è tutto questo. Credo che presto anche in Italia coloro i quali hanno raccontato una “storia diversa” potrebbero ricevere sanzioni. Io me ne frego e vado avanti. Quello che scrivo e quel che dico è quello che penso. Sanzionatemi pure!

 

“Dittatura UE” (di Alessandro Di Battista) – 16/12/2025

https://alessandrodibattista.substack.com/p/dittatura-ue

 

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