“Razzismo mediatico”, i morti ebrei contano più di quelli palestinesi

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Del bambino ucciso nell’attacco terroristico di Sydney hanno parlato tutti. Del bambino palestinese ucciso poche ore fa in un attacco terroristico sionista a Gaza non ha parlato praticamente nessuno.

Ieri i terroristi sionisti hanno deliberatamente bombardato una scuola di Gaza utilizzata dai civili rimasti senza una casa per proteggersi dalle piogge torrenziali che hanno colpito la Striscia.

L’attacco sionista ha colpito una scuola nel quartiere di Tuffah, a Gaza City che era stata trasformata in rifugio. Hanno bombardato l’edificio sapendo che c’erano civili all’interno. L’organizzazione terroristica chiamata IDF ha rivendicato l’attacco sostenendo che all’interno della scuola vi fossero “sospetti” intenti a organizzare “attività operative”.

Le solite balle dette dai sionisti. Per adesso Israele ha ucciso 5 civili, tra i quali un bambino. Del bambino ucciso nell’attacco terroristico di Sydney hanno parlato tutti. Del bambino palestinese ucciso poche ore fa in un attacco terroristico sionista a Gaza non ha parlato praticamente nessuno.

Non vi dà il voltastomaco questo sistema? Morti di serie A e morti di serie B. Razzismo mediatico! I morti ebrei contano mediaticamente più dei morti palestinesi. E questo non perché quelli palestinesi siano infinitamente superiori. No, no. È una strategia precisa. Farci credere che il problema numero uno sia l’antisemitismo quando il problema mondiale numero uno è il sionismo!

Per me è sacrosanto lo spazio che è stato dato all’orrendo attentato di Sydney. Sacrosanto. Ma è evidente che il 90% dei media abbia scelto scientemente di non parlare più del genocidio in corso per farci credere che tutto sia finito, che vi sia pace in Palestina. Balle!

Ieri tutte le principali agenzie dell’ONU hanno denunciato la catastrofe a Gaza. L’ONU ha detto che presto tornerà la carestia se Israele non consentirà l’arrivo di aiuti sufficienti. Ma dalle nostre parti tutti tacciono. Mattarella non apre bocca, la Meloni idem. Noi siamo impegnati a proteggerci dalla Russia perché la Russia ha violato (cosa verissima) il diritto internazionale. Ma Israele alla sbarra per genocidio? Impunità totale!

Negli ultimi giorni 13 persone a Gaza (neonati inclusi) sono morte a causa del freddo, della mancanza di rifugi (poi quando li trovano li bombardano) e per via degli aiuti che non arrivano, bloccati dalle bestie di Satana sioniste. Anche Medici Senza Frontiere ha lanciato l’allarme.

In tutto ciò gli Stati Uniti hanno appena sanzionato i giudici Gocha Lordkipanidze (l’ex ministro della Giustizia della Georgia) ed Erdenebalsuren Damdin (giudice mongolo). I due sono giudici della Corte penale internazionale (la corte creata grazie allo Statuto di Roma e riconosciuta da tutti i Paesi europei, Italia inclusa) che hanno respinto il ricorso di Israele contro l’indagine per crimini contro l’umanità a carico di Tel Aviv. Ricordo che la Corte penale internazionale ha spiccato un mandato di arresto per Netanyahu per crimini contro l’umanità. E gli USA (che non riconoscono la Corte) hanno deciso di sanzionare tutti i giudici che indagano Israele. Così si comportano i mafiosi, non le presunte democrazie.

La cosa, come dico spesso, più stomachevole è il silenzio dell’UE. Pensate alla follia, allo schifo dell’Europa: un’Europa che attacca Trump se Trump prova a lavorare per un negoziato in Ucraina e sta zitta se Trump sanziona i giudici che indagano Israele per crimini contro l’umanità.

Questo è l’Occidente del resto. Quello che il mainstream incensa come baluardo dei valori e dei diritti umani.

 

“Razzismo mediatico” (di Alessandro Di Battista) – 20/12/2025

https://alessandrodibattista.substack.com/p/il-razzismo-mediatico

 


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