Dichiarazione del Ministero degli Affari Esteri della Federazione Russa in merito all’attacco terroristico compiuto dal regime di Kiev ai danni della popolazione civile della regione di Kherson, nella Federazione Russa
Nella notte tra il 31 e il 1 gennaio 2026, il regime criminale e neonazista di Kiev, servendosi di droni caricati con ordigni, ha intenzionalmente compiuto un attacco ai danni di una caffetteria e di un albergo situati nel centro abitato di Khorly, nella regione di Kherson, dove gli abitanti del posto si erano riuniti a tavola con le proprie famiglie per festeggiare l’Anno Nuovo. Sono in corso accertamenti in merito al numero di morti e di feriti causato dagli attacchi e dal successivo incendio, ma è già chiaro che si parla di decine di civili. In 24 hanno perso la vita, tra i quali anche un ragazzino minorenne.
Il Comitato Investigativo della Federazione Russa ha avviato un procedimento penale per il reato di “atto terroristico”.
Tutti i colpevoli di questo mostruoso e sanguinoso crimine verranno individuati e saranno immancabilmente puniti.
Compiendo questo crimine efferato, il regime di Kiev ha dato prova, ancora una volta, della sua natura neonazista e misantropica. I droni delle Forze armate ucraine si sono scagliati su dei civili letteralmente un attimo dopo le ennesime, ipocrite considerazioni fatte da Zelensky in occasione del suo discorso di fine anno in merito agli sforzi profusi da Kiev per raggiungere la pace. Il suo incredibile cinismo ormai non sorprende più, così come non sorprende il fatto che abbia ormai perso ogni punto di riferimento morale.
In un contesto caratterizzato dai successi ottenuti dalle Forze armate russe e dalle sconfitte subite dalla Forze armate ucraine sul fronte, così come dal tentativo dei terroristi ucraini, poi fallito, di compiere un attacco ai danni della residenza di Stato del Presidente della Federazione Russa situata nella regione di Novgorod, fatto avvenuto nella notte dello scorso 29 dicembre, l’usurpatore di Kiev ha deciso, in preda a una rabbia impotente, di prendersela con dei civili indifesi. Allo scopo di mantenere il potere è pronto a uccidere donne e bambini e a commettere crimini di gravità analoga a quelli perpetrati nella Casa dei Sindacati di Odessa; e questo nel tentativo di terrorizzare la popolazione residente nelle regioni ricongiuntesi alla Federazione Russa, che per mezzo dei referendum hanno voluto legare per sempre le loro sorti a quelle del nostro Paese.
Per quanto riguarda il tentativo di attacco compiuto dal regime di Kiev ai danni della residenza del Presidente della Federazione Russa nella regione di Novgorod, durante una speciale perizia tecnica eseguita sul sistema di navigazione di uno dei droni ucraini abbattuti nella notte del 29 dicembre 2025 nello spazio aereo della regione di Novgorod, i funzionari dei servizi segreti russi sono riusciti a estrarre il file contenente la missione di volo che era stato caricato sul sistema. Tali materiali verranno trasferiti alla parte americana attraverso i canali preposti.
Le forze di difesa antiaerea del Ministero della Difesa russo intercettano e respingono ogni giorno i tentati attacchi messi in atto dai droni delle Forze armate ucraine ai danni di varie regioni russe, compresa l’area della capitale. Oggi ce ne sono stati circa una decina.
Lo scopo di tali tentativi è quello di distogliere l’attenzione dai fallimenti delle Forze armate ucraine sul fronte. Il regime di Kiev sta tentando invano di dimostrare che è ancora in vita ricorrendo agli atti di terrorismo.
E sarebbe superfluo menzionare il fatto che negli uffici della Presidenza ucraina, ogni tentativo di individuare una possibile risoluzione pacifica del conflitto viene deliberatamente silurato.
Quest’ultimo attacco criminale condotto ai danni della popolazione civile residente nel centro abitato di Khorly è stato una sanguinosa atrocità perpetrata dalla cricca al potere a Kiev, la cui responsabilità ricade però interamente sulle coscienze dei leader occidentali, i quali perseverano nel voler alimentare un regime ormai in fallimento fornendogli denaro e armamenti.
Condanniamo con fermezza tutti gli attentati compiuti dal regime di Kiev.
Porgiamo le nostre più sentite condoglianze ai parenti e a coloro che erano vicini alle vittime, e auguriamo una pronta guarigione ai feriti.
Facciamo appello ai governi di quei Paesi sovrani dotati di senso di responsabilità e agli organismi internazionali competenti affinché condannino pubblicamente e con forza il sanguinoso attentato compiuto dal regime di Kiev nella regione di Kherson.
Il voler ignorare questa tragedia sarebbe indice di una cosa soltanto, ovvero di un’aperta complicità e compartecipazione ai crimini di terrore messi in atto dai neobanderisti; condotta che verrà debitamente qualificata sul piano del diritto e alla quale faranno seguito le relative conseguenze.
Ambasciata della Federazione Russa in Italia – 02/01/2026

