Il Movimento Statale di Solidarietà con Cuba (MESC) ha rilasciato una dichiarazione in cui condanna fermamente quella che definisce una “aggressione militare criminale” da parte del Governo degli Stati Uniti contro la Repubblica Bolivariana del Venezuela, avvenuta nelle prime ore del 3 gennaio.
Secondo il MESC, questa azione militare fa parte della politica imperialista dell’amministrazione statunitense, guidata da Donald Trump, che – sottolinea la dichiarazione – sta nuovamente ricorrendo all’uso della forza militare contro un paese sovrano con l’obiettivo di appropriarsi delle sue risorse naturali e forzare un cambio di regime politico favorevole agli interessi di Washington e della borghesia venezuelana.
Il movimento di solidarietà denuncia che questa aggressione sta avvenendo “nonostante ciò significhi la morte e la sofferenza del popolo venezuelano” e afferma che costituisce una grave violazione della Carta delle Nazioni Unite e del diritto internazionale, pilastri – ricorda – della sicurezza collettiva e dell’uguaglianza tra stati sovrani.
Nel proprio comunicato, il MESC mette in guardia del pericolo rappresentato dai “meccanismi dell’imperialismo e del suo terrorismo di stato” per tutti i popoli del mondo, sottolineando che permettere l’invasione di un solo paese crea un precedente che minaccia la sovranità di tutte le nazioni. “Se il Venezuela può essere invaso per saccheggiare le sue risorse e cambiare il suo sistema politico, lo farà quando e ovunque vorrà,” afferma il testo.
Di fronte a questa situazione, il movimento invita i popoli del mondo a non rimanere impassibili e chiede una risposta unita di solidarietà e sostegno al popolo venezuelano, al suo governo e al suo presidente, Nicolás Maduro.
Allo stesso modo, il MESC chiede che il Governo spagnolo e l’Unione Europea rispettino il diritto internazionale, mantengano relazioni egualitarie tra gli Stati e condanni ciò che considerano un attacco alla democrazia e al diritto dei popoli alla sovranità e alla libera autodeterminazione.
Il comunicato si conclude con slogan a difesa della sovranità dei popoli, contro le aggressioni imperialiste e a favore dei Caraibi come zona di pace.

Dichiarazione completa dal MESC
Il Movimento Statale di Solidarietà con Cuba del MESC condanna l’aggressione militare criminale contro la Repubblica Bolivariana del Venezuela che il governo degli Stati Uniti d’America ha scatenato nelle prime ore del 3 gennaio 2026 sul territorio venezuelano.
Ancora una volta l’amministrazione Trump sta impiegando l’aggressione militare contro un paese libero e sovrano con l’obiettivo finale di appropriarsi delle sue risorse naturali, costringendo un nuovo regime totalmente sottomesso agli interessi dell’imperialismo e della borghesia venezuelana, anche se ciò significa la morte e la sofferenza del popolo venezuelano.
Questa aggressione viola la Carta delle Nazioni Unite e il diritto internazionale di cui le nazioni sono dotate per mantenere la sicurezza e l’uguaglianza nelle relazioni tra stati sovrani.
La meccanica dell’imperialismo e del suo terrorismo di stato mette in pericolo tutti i popoli del mondo e tutte le nazioni.
Se riesci a invadere un paese, puoi invaderli tutti. Se possono invadere il Venezuela per saccheggiare le sue risorse e cambiare il sistema politico, lo faranno quando e dove vorranno.
I popoli non possono rimanere impassibili di fronte a queste aggressioni che alimentano la barbarie, è necessaria una risposta UNITA di solidarietà e sostegno al popolo venezuelano, al suo governo e al suo Presidente Nicolás Maduro.
Chiediamo che il governo spagnolo e l’Unione Europea rispettino il diritto internazionale e le relazioni egualitarie tra gli Stati, e che condanni questo attacco alla democrazia e al diritto dei popoli alla sovranità e alla libera autodeterminazione.
Per il diritto alla sovranità dei popoli!
No alle aggressioni imperialiste!
La Zona Caraibica della Pace!
Al 3 gennaio 2025
cubainformacion.tv – 03/01/2026

