Newsletter n.2 del 9 gennaio 2026
Il 10 gennaio in piazza in tutta Italia contro l’imperialismo
Rilanciamo l’appello dell’Unione Sindacale di Base per una giornata di mobilitazione nazionale contro l’aggressione imperialista al Venezuela e all’umanità intera. Per quella giornata sono in programma diverse mobilitazioni, assemblee e appuntamenti nelle principali città di tutto il paese.
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Internazionale – Venezuela
Raccolta di comunicati e prese di posizione di Partiti, organizzazioni, coordinamenti e governi in solidarietà al Venezuela Bolivariano
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Il Venezuela bolivariano è diventato un bersaglio degli imperialisti USA e dei loro complici perché rappresenta una speranza per i popoli oppressi e una minaccia per il sistema imperialista: dimostra che “si può fare” nonostante boicottaggi, sabotaggi, tentativi di assassinare i dirigenti rivoluzionari e altre operazioni criminali promosse dalla borghesia imperialista e dal suo clero.
Leggi il comunicato del (nuovo)Pci
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Sugli attacchi a Caracas, Kherson e a Gaza. Terrorismo fa rima con imperialismo
Non credere a una sola balla degli imperialisti Usa, Ue, sionisti e i loro compari. La pace in Donbass e in Palestina, la “lotta al narcotraffico” nei Caraibi e la retorica degli accordi diplomatici “responsabili e necessari” blaterati dalla comunità internazionale dei gruppi imperialisti sono bufale.
Grandi opere, paesi imperialisti e paesi socialisti. Dal no al capitalismo alla lotta per il socialismo
Come Partito dei Carc sosteniamo attivamente e da sempre i comitati che si battono contro le grandi opere dannose, speculative e inutili che sono nei progetti della classe dominante di questo paese da decenni.
Sosteniamo i No Tav, i No Ponte, i comitati che capillarmente si oppongono all’installazione di “ecomostri” inquinanti che devastano i territori. A partire da queste esperienze alcuni compagni hanno posto una domanda: i comunisti sono per principio contrari alle grandi opere? Sono quelli che dicono no a ogni progresso infrastrutturale e tecnologico?
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Resistenza n. 1/2026
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È uscito il volume 2 del
Manuale di storia contemporanea
– dalla Rivoluzione d’Ottobre alla Rivoluzione cinese –
“Se non vincerà il socialismo, la pace tra gli Stati capitalisti significherà soltanto un armistizio, una tregua, la preparazione a un nuovo massacro dei popoli”. Lo scriveva Lenin nel dicembre del 1917, a due mesi dalla vittoria della rivoluzione in Russia. Tutta la storia successiva fino a oggi gli ha dato ragione.
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Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza – per il Comunismo (CARC)
Via Tanaro, 7 – 20128 Milano – Tel/Fax 02.26306454
e-mail: carc@riseup.net sito: www.carc.it

