Gli Stati Uniti intendono imporre la loro volontà sui diritti degli stati sovrani e applicano forza e aggressione contro Cuba da 67 anni, ha dichiarato il membro del Bureau Politico e Ministro degli Esteri Bruno Rodríguez Parrilla.
Di fronte alla pretesa dell’imperatore degli Stati Uniti, Donald Trump, il ministro degli Esteri cubano, ha dichiarato che “dalla sua parte c’è l’enorme potere militare e le dimensioni della sua economia, oltre a una vasta esperienza di aggressioni e crimini. La nostra è ragione, diritto internazionale e spirito patriottico di un popolo. Noi cubani non siamo disposti a vendere il paese né a cedere a minacce e ricatti, né a rinunciare all’inalienabile prerogativa con cui costruiamo il nostro destino, in pace con il resto del mondo.”
Nel suo resoconto in X, Rodríguez Parrilla ha sottolineato che “difenderemo Cuba. Chiunque ci conosca sa che si tratta di un impegno fermo, categorico e dimostrato.”
La risposta alle minacce imperiali di Trump di entrare e distruggere Cuba, dato che ha già applicato tutte le possibili misure di pressione e danno, è la stessa data da Antonio Maceo: “Chiunque tenti di prendere il controllo di Cuba, raccoglierà la polvere del suo suolo inondato di sangue, se non perirà nel conflitto”; quella data dal generale d’armata Raúl Castro Ruz: “La patria non è in vendita, è difesa”; e quello che Fidel ci ha insegnato: “Cuba saprà come essere esempio di una Rivoluzione che non cede, che non si tradisce, che non si arrende, che non si inginocchia.”
Granma – 09/01/2026
https://www.granma.cu/mundo/2026-01-09/a-cuba-la-vamos-a-defender-09-01-2026-22-01-17

