bruno rodriguez parrilla

“Non ci sarà più petrolio né denaro per Cuba”: Trump minaccia l’isolamento totale dell’isola

In una dichiarazione pubblica domenica, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato che “la fine del sostegno energetico e finanziario del Venezuela a Cuba” sarebbe arrivata.

 

In una dichiarazione pubblica domenica, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato che “la fine del sostegno energetico e finanziario del Venezuela a Cuba” sarebbe arrivata. Attraverso il suo social network Truth Social, Trump ha affermato che “non ci saranno più petrolio né denaro per Cuba. Zero!”, esortando il governo cubano a “raggiungere un accordo prima che sia troppo tardi”.

Questa dichiarazione è inquadrata nel contesto della recente aggressione statunitense contro il Venezuela, che è culminata nel rapimento illegale del suo presidente, Nicolás Maduro. Trump aveva giustificato la mossa sostenendo che Cuba dipendeva “per molti anni” dal petrolio e dal denaro venezuelano, in cambio di “servizi di sicurezza” che, secondo lui, “non sono più necessari.”

Egemonia criminale e incontrollata

La dichiarazione di Trump va oltre un semplice annuncio e include una chiara minaccia di escalation. Il presidente degli Stati Uniti ha lasciato intendere che “entrare e distruggere Cuba potrebbe essere l’unica opzione rimasta”, dimostrando una posizione di massima pressione.

Di fronte a queste minacce, il ministro degli Esteri cubano Bruno Rodríguez Parrilla ha risposto con fermezza venerdì. Ha ribadito che Cuba non è disposta a “vendere il paese né cedere alla minaccia e al ricatto” degli Stati Uniti, denunciando una politica di aggressione che va avanti da più di sei decenni. Rodríguez Parrilla riaffermò l’incrollabile impegno dell’isola a difendere la sua sovranità e il suo sistema politico.

Questa domenica, anche il ministro degli esteri cubano ha deciso: “A differenza degli Stati Uniti, non abbiamo un governo che si presti al mercenarismo, al ricatto o alla coercizione militare contro altri stati.” Rodríguez Parrilla ha spiegato che il suo paese “ha il diritto assoluto” di importare carburante dai mercati “disposti a esportarlo”, oltre a esercitare il diritto di sviluppare le proprie relazioni commerciali “senza interferenze o subordinazioni alle misure coercitive unilaterali degli Stati Uniti.” “Legge e giustizia sono dalla parte di Cuba,” ha ricordato.

Allo stesso tempo, il ministro degli esteri ha accusato Washington di comportarsi come un “egemone criminale e incontrollato che minaccia la pace e la sicurezza, non solo a Cuba e in questo emisfero, ma in tutto il mondo.”

Un obiettivo strategico nella regione

Gli analisti sottolineano che questa mossa non è isolata. Il controllo delle risorse energetiche venezuelane e l’isolamento di Cuba sembrano essere gli obiettivi strategici di Washington nella regione. Trump ha assicurato, con la sua consueta retorica minacciosa e piena di bugie, che ora il Venezuela conta sugli Stati Uniti come suo “principale alleato” e protettore, usando il loro potere militare come deterrente.

Se le minacce si concretizzassero, colpirebbero direttamente un punto critico dell’economia cubana: la sua fornitura energetica. La storica dipendenza dal petrolio greggio venezuelano è stata un pilastro della cooperazione bilaterale che gli Stati Uniti stanno ora cercando di tagliare, cercando di aggravare la crisi interna e forzare un cambiamento politico dall’asfissia economica.

 

cubainformacion.tv – 11/01/2026

“Non ci sarà più petrolio né denaro per Cuba”: Trump minaccia un assedio energetico totale dell’isola

 

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