Il Coordinamento No Green Pass e Oltre esprime la sua solidarietà a coloro che sono stati perquisiti ieri mattina dalla Digos a Trieste in ritorsione alla mobilitazione del 2 ottobre 2025 nella nostra città. Gli unici criminali sono i sionisti dell’entità coloniale “Israele” e i loro complici.
Di seguito il comunicato del canale telegram Sulla Breccia sulle perquisizioni di ieri.
Perquisizioni a Trieste, nuova operazione repressiva contro il movimento in solidarietà alla Palestina
Questa mattina agenti della Digos e della Questura hanno effettuato diverse perquisizioni nelle case di 10 persone che avevano partecipato alle massicce mobilitazioni dello scorso ottobre contro il genocidio palestinese.
I fatti contestati riguardano nello specifico un grosso corteo spontaneo avvenuto il 2 ottobre in citta’, che in modo selvaggio e autorganizzato aveva attraversato le strade e tentato il blocco della stazioni dei treni (all’insegna dell’indicazione di “bloccare tutto”).
L’indagine, su mandato delle PM Bacer, ipotizza diversi reati, per alcunx dex perquisitx anche solo il semplice 18 tulps (manifestazione
non autorizzata).
Come già successo in altre città, anche a Trieste lo Stato sceglie di colpire chi si è mosso per opporsi a un genocidio in cui lo Stato italiano è pienamente coinvolto, attraverso il sostegno diplomatico ed economico (armi incluse).
Da parte nostra, mandando un abbraccio a tutte le persone colpite, ribadiamo il pieno sostegno alla resistenza palestinese, a tutti i prigioneri nelle mani dell’entità sionista e dei suoi complici (Italia in primis).
Palestina libera! Resistenza vincerà!
(seguiranno aggiornamenti)
15/01/2026

