“Vietato ricordare: il genocidio che vogliono cancellare”

“Dobbiamo assicurarci che la storia venga raccontata correttamente, in modo che quando i libri di storia scriveranno questo, non parlino delle vittime di Gaza”.

Come vedete, il genocidio dei palestinesi è scomparso. Sparito. Rimosso. Non se ne parla più. Come se non fosse mai esistito. Ed è proprio per questo che dovete leggere con estrema attenzione queste parole di Mike Pompeo, ex Segretario di Stato americano durante il primo mandato di Donald Trump ed ex direttore della CIA: “Dobbiamo assicurarci che la storia venga raccontata correttamente, in modo che quando i libri di storia scriveranno questo, non parlino delle vittime di Gaza”.

Avete capito? Pompeo dice che bisogna controllare la storia, cancellarla, riscriverla. Dice che bisogna fare in modo che, domani, nessuno ricordi le vittime di Gaza. E questo gli americani e gli israeliani lo hanno sempre fatto!

Ricordo tra l’altro che Pompeo, da direttore della Cia, voleva rapire e uccidere Julian Assange. Mike Pompeo inoltre è stato uno dei principali responsabili politici dell’assassinio di Qassem Soleimani, comandante delle brigate al-Qods dei Pasdaran iraniani. Un uomo che, piaccia o no, è stato uno dei principali artefici della sconfitta dell’ISIS in Iraq — tanto che il suo omicidio venne festeggiato proprio dai miliziani dello Stato Islamico. L’assassinio di Soleimani fu, nei fatti, un favore politico e militare fatto allo Stato terrorista di Israele.

Ora fermatevi un attimo e unite i puntini. Qui su Scomode Verità abbiamo provato in ogni modo a spiegare che il principale nemico di Israele non sono Hamas, Hezbollah o gli ayatollah iraniani. Il vero nemico di Israele è la verità. Temono più di qualunque altra cosa che l’opinione pubblica mondiale ricordi i crimini, ricordi i nomi dei bambini palestinesi fatti a pezzi, ricordi i volti dei medici ammazzati e ricordi quello che continuano a fare ogni singolo giorno (ancora adesso, ancora in queste ore!)

Ricapitoliamo. 1. Mike Pompeo, fedelissimo di Trump, dice che bisogna evitare che in futuro si ricordi il genocidio dei palestinesi. 2. Israele ha ucciso più di 300 giornalisti palestinesi (a loro bisognava dare il Premio Nobel per la Pace) 3. Israele ancora oggi non consente ai giornalisti internazionali di entrare a Gaza per documentare ciò che sta accadendo. 4. Israele continua a finanziare campagne di propaganda online, anche in Italia e in lingua italiana, spendendo decine di milioni di euro in pubblicità per convincerci che loro siano “i buoni”. 5. Israele ha pagato influencer per negare la fame a Gaza e per raccontare menzogne su menzogne (che hanno avuto come megafono in Italia diversi direttori di giornali che ricevono ogni anno contributi).

Ora, sommando tutto questo, vi rendete conto di quello che sta avvenendo? Mentre le coscienze vengono spente a colpi di distrazioni di massa e propaganda, loro lavorano senza sosta per rimuovere i loro crimini dalla storia.

Non possiamo restare fermi. Non possiamo fare miracoli, certo. Possiamo sostenere le poche organizzazioni umanitarie ancora presenti a Gaza e in Palestina. Ma soprattutto dobbiamo fare una cosa fondamentale: non far calare il silenzio. Dobbiamo farlo per onorare la memoria di quei giovani giornalisti coraggiosi, ammazzati mentre facevano il loro lavoro, ammazzati mentre cercavano di mostrarci la verità. Non possiamo dimenticarli.

Alessandro Di Battista – 16/01/2026

https://alessandrodibattista.substack.com/p/vietato-ricordare-il-genocidio-che

 

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