Nel febbraio del 2022, il governo canadese, di fronte alla mobilitazione dei camionisti contro l’obbligo vaccinale, decise una misura repressiva inedita: il blocco dei conti correnti dei lavoratori implicati nella lotta.
Oggi, in tempi di guerra sempre più dispiegata a livello globale, vediamo questa odiosa misura ricattatoria diffondersi soprattutto nel “democratico” occidente. Come molti sanno, gli Usa di Trump hanno imposto il blocco dei conti correnti e di ogni transazione finanziaria a Francesca Albanese, relatrice dell’Onu per i diritti umani nei territori palestinesi occupati nel 1967, applicando provvedimenti simili anche ai giudici della Corte Penale Internazionale che hanno emesso il mandato di arresto per Netanyahu. Meno conosciute sono misure equivalenti da parte dell’Unione Europea. A giugno 2025, il Consiglio Europeo ha sanzionato l’attivista Nathalie Yamb, con cittadinanza svizzera e camerunense, per propaganda filorussa e antifrancese rispetto all’Africa.
Attualmente, non può mettere piede nei paesi dell’Ue e quest’ultima le ha congelato i beni. Stessi provvedimenti sono stati applicati a dicembre 2025 contro l’analista internazionale Jacques Baud, anch’egli cittadino svizzero, colpevole, secondo i censori di Bruxelles, di “propaganda russa”.
L’autoritarismo “pandemico” è stato il grande anticipatore del clima di guerra che si sta aggravando sempre di più sulle nostre società: un tempo colui che rompeva la narrazione ufficiale sul Covid era un untore del “terribile virus”, oggi chi ha qualcosa da dire sulla narrazione dominante negli Usa e nell’Ue è un traditore della “democrazia”, un putiniano e/o un antisemita.
Le oligarchie che ci stanno trascinando sempre di più nella guerra mondiale hanno bisogno della menzogna per consolidare il loro consenso e temono la verità. Il compito di tutti i resistenti nel mondo è dare alla verità “gambe e braccia” per combattere una battaglia di vita o di morte per i destini dell’umanità. Non è assolutamente facile, ma finché per qualcuno è ancora più difficile stare zitti e con le mani in mano di fronte alla falsità e all’ingiustizia, allora ci sarà speranza.
Coordinamento No Green Pass e Oltre – 19/01/2026

