Vi faccio una domanda: se Putin avesse fatto tutto questo, come avrebbe reagito l’Europa?
Ricapitoliamo quel che è avvenuto negli ultimi mesi:
- Trump ha sostenuto militarmente e politicamente il genocidio dei palestinesi.
- Trump ha ricevuto più volte un ricercato internazionale per crimini contro l’umanità: Benjamin Netanyahu.
- Trump (come Biden del resto) ha dato copertura politica e militare a uno Stato, mi riferisco allo Stato terrorista di Israele, che è a processo per genocidio presso la Corte internazionale di giustizia, il principale organo giudiziario delle Nazioni Unite.
- Trump, per fare un favore ai peggiori assassini del pianeta, a cominciare da Netanyahu, ha sanzionato i giudici della Corte Penale Internazionale, la Corte che ha spiccato un mandato di arresto per Netanyahu.
- Trump, per fare un favore a Israele, ha bombardato l’Iran, paese che non rappresentava alcuna minaccia per gli Stati Uniti d’America, violando il diritto internazionale.
- Trump, per costruire la sua narrazione politico-mediatica, ha dato l’ordine di bombardare imbarcazioni che navigavano in acque internazionali sostenendo che appartenessero a narcos impegnati nel traffico di droga senza fornire alcuna prova.
- Trump, con la scusa di voler proteggere i cristiani dai terroristi islamici, ha dato l’ordine di bombardare la Nigeria, paese che non rappresenta alcuna minaccia per gli USA, violando il diritto internazionale. Ricordo che la Nigeria, paese che da un anno è entrato nell’orbita dei BRICS (non è ancora uno Stato associato ma è un partner), è l’11ª riserva di petrolio al mondo.
- Trump ha istigato i manifestanti iraniani a rovesciare il regime promettendo aiuti immediati (immaginava forse di sganciare ancora bombe). Tanto mica rischiava lui la repressione.
- Trump ha ordinato un’operazione terroristica in Venezuela che, oltre al rapimento del legittimo Presidente Maduro (accusato senza alcuna prova di essere a capo di un cartello di narcotraffico), ha provocato la morte di circa 100 cittadini venezuelani e oltre 30 cubani. Per giustificare questa enorme violazione del diritto internazionale Trump ha accusato Maduro di essere a capo di un’organizzazione di narcotrafficanti chiamata Cártel de los Soles. Ebbene, il 6 gennaio scorso, con Maduro già dietro le sbarre in un carcere USA, il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha ritirato l’accusa di narcotraffico rispetto al Cártel de los Soles. Tale cartello, insomma, non esiste, Maduro non è dunque a capo di alcun sistema di narcos ma, sempre a detta degli USA, di un’organizzazione dedita alla corruzione. Rammento che il Venezuela vanta la prima riserva di petrolio al mondo.
- Trump, pochi giorni dopo il rapimento di Maduro, si è autoproclamato presidente ad interim del Venezuela.
- Nelle ultime settimane Trump ha minacciato Cuba, Colombia, Messico e Nicaragua.
- Da settimane Trump minaccia di inviare l’esercito per conquistare la Groenlandia, territorio che appartiene al Regno di Danimarca, dunque a un paese membro UE e NATO. In pratica Trump sta minacciando l’integrità territoriale di un paese che è parte dell’Unione europea.
- Trump ha pubblicato immagini create dall’intelligenza artificiale terrificanti. In una lo si vede mentre pianta la bandiera a stelle e strisce proprio sulla Groenlandia, nell’altra, davanti ai leader europei (Meloni inclusa) silenti al suo cospetto, mostra una mappa dove Groenlandia e Canada sono territorio statunitense.
- Trump ha minacciato dazi ai paesi che hanno inviato (con l’accordo del governo danese) qualche decina di soldati in Groenlandia. Tra l’altro la Germania, che aveva inviato 18 soldati, li ha immediatamente fatti tornare in patria. Questo vi fa capire il livello di sudditanza dei paesi europei a cominciare dalla prima potenza europea.
- Trump ha appena dichiarato di volere la Groenlandia a tutti i costi, che gli serve per la pace del mondo, che è solo un pezzo di ghiaccio, che non userà la forza ma che, se l’Europa non gliela dovesse dare, se ne ricorderà. È tutto vero. Ha detto tutto questo.
- Trump alcuni giorni fa ha detto di non avere alcun limite, che il diritto internazionale non rappresenta alcun paletto per lui. Ha aggiunto di avere un solo limite: la sua moralità.
- Trump ha giustificato le azioni da gestapo dell’ICE, la United States Immigration and Customs Enforcement, l’agenzia federale per il controllo delle frontiere e dell’immigrazione che nelle ultime settimane si è resa protagonista di vere e proprie esecuzioni di cittadini statunitensi. L’assassinio di Renée Good, una mamma statunitense di 37 anni, ha fatto il giro del
Questi sono fatti incontrovertibili. Vi faccio una domanda: se Putin avesse fatto tutto questo, come avrebbe reagito l’Europa? Avrebbe applicato sanzioni? Avrebbe smesso di comprare armi dalla Russia? Avrebbe smesso di acquistare gas russo? Avrebbe convocato (i membri permanenti) riunioni straordinarie al Consiglio di sicurezza dell’ONU? Avrebbe presentato risoluzioni all’Assemblea generale delle Nazioni Unite contro gli Stati Uniti? Direi di sì.
Putin, rispetto a Trump, è un moderato. Putin (nessuno ha mai giustificato l’invasione dell’Ucraina, nonostante ormai sia sempre più chiaro che della genesi della guerra è responsabile soprattutto la NATO) non ha mai minacciato l’integrità territoriale di un paese dell’UE.
L’Europa, ad oggi, abbaia ma non morde. Così come ha abbaiato senza mordere quando Trump minacciava dazi altissimi e, in cambio di uno sconticino, ha accettato di acquistare 750 miliardi di euro (soldi di noi europei) in gas e armi USA. L’Europa che dice di voler essere autonoma e indipendente si è legata mani e piedi a Trump sostituendo il gas russo (più economico) con il GNL (gas naturale liquefatto) made in USA e inoltre ha ordinato armamenti prodotti dalle grandi fabbriche belliche yankee sui quali il governo statunitense mantiene di fatto il controllo. In pratica, intervenendo da remoto, può neutralizzare gli armamenti acquistati dagli europei.
Questa è la realtà. Il comportamento dell’UE con Putin e quello dell’UE con Trump mostra chiaramente la sudditanza europea, l’ipocrisia e il doppio standard, ovvero tutto ciò che oggi fa sì che miliardi di persone in tutto il mondo, dall’America Latina all’Asia passando per l’Africa, reputino il vecchio continente un continente di politici falliti.
Alessandro Di Battista – 21/01/2026
https://alessandrodibattista.substack.com/p/se-trump-fosse-putin

