Newsletter n.4 del 23 gennaio 2026
24 gennaio-21 febbraio. Un mese di lotta e di avanzamenti nella lotta per cacciare il governo Meloni!
Il mese che abbiamo davanti sarà ricco di mobilitazioni e attività di rilievo nazionale disseminate per tutto il paese. La maggior parte delle organizzazioni operaie, popolari, sindacali, politiche e rivoluzionarie di tutta Italia sono in moto. Incontri, assemblee, iniziative pubbliche, presidi e mobilitazioni che si pongono l’obiettivo di resistere al governo Meloni e alle sue politiche guerrafondaie.
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Sostenere la Ascari, Grimaldi e tutti quelli che non si dissociano dal movimento in solidarietà alla Palestina
Sono questi gli esponenti a cui il movimento di solidarietà alla Palestina deve guardare. Tutti quelli che sono contrari alla sottomissione del nostro paese ai gruppi criminali degli imperialisti Usa e sionisti. Tutti quelli che hanno preso posizione e risposto agli attacchi diffamatori smascherando questa operazione. Tutti quelli che sono attivi e sostengono la mobilitazione e l’organizzazione delle masse popolari, dalla Palestina fino alle lotte operaie e per gli spazi sociali.
Sono esponenti che hanno già un ruolo positivo per il movimento, ma che possono e devono fare passi in più.
Il tallone d’Achille degli Stati Uniti
Lo scorso 7 gennaio in Minnesota agenti dell’Ice hanno ucciso a sangue freddo Renee Nicole Good, una donna che tentava di intralciare l’ennesimo rastrellamento di immigrati. Il giorno successivo a Portland – dove già Trump aveva inviato l’esercito a protezione delle centrali dell’Ice – è stata invece la polizia di frontiera a sparare a due persone ferendole.
Due episodi frutto dell’intensificarsi di una guerra interna che diventa sempre meno strisciante, e della necessità per la classe dominante Usa di far fronte a una crescente mobilitazione e organizzazione delle masse popolari statunitensi.
Cosa succede in Iran? Intervista a Hanieh Tarkian
Da qualche settimana va in onda a reti unificate la martellante campagna mediatica volta a intruppare le masse popolari dei paesi imperialisti e orientarle a favore dell’aggressione Usa in Iran. Non è un caso infatti che le varie testimonianze e le notizie sui morti delle manifestazioni hanno come unica fonte le agenzie israeliane, le stesse che lavorano da anni per rovesciare il governo iraniano.
Da Taranto a Crans-Montana morire sul lavoro non è una fatalità
Il 12 gennaio lo stabilimento ex Ilva di Taranto è stato teatro dell’ennesimo omicidio sul lavoro: quello di Claudio Salamida, operaio 46enne precipitato a causa del cedimento di un pavimento. Solo pochi giorni dopo un altro grave episodio ha visto alcuni lavoratori rischiare l’intossicazione da gas durante le attività produttive.
L’8 gennaio Piero Zantonini, 55 anni, vigilante nel cantiere olimpico di Cortina per le Olimpiadi Milano-Cortina, è morto durante il turno notturno di lavoro, a una temperatura di -12 gradi.
La notte di capodanno la discoteca Le Constellation di Crans-Montana è andata a fuoco provocando la morte di 40 persone e ferendone altre 120. Una gestione criminale della sicurezza costata la vita – oltre che a tanti giovani – ai lavoratori di quella struttura, alcuni dei quali miseramente infamati dai padroni del locale nel tentativo di far ricadere su questi la responsabilità dell’accaduto.
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Resistenza n. 1/2026
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Firenze. Russofobia e censura nella Firenze della sindaca sionista
Emilia Romagna. I lavoratori organizzati possono fermare la terza guerra mondiale
Massa. 24 gennaio: resistere e lottare contro la repressione! Rilanciare la lotta in sostegno alla Resistenza Palestinese e contro il governo Meloni
Napoli. Solidarietà ai compagni di Villa Medusa. Ribaltiamo ogni attacco contro Manfredi e la sua giunta
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Un’altra puntata del podcast Corrispondenze operaie
dedicata all’esperienza dei Consigli di Fabbrica degli anni Settanta
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Tutte le puntate del podcast su Radiograd
Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza – per il Comunismo (CARC)
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