I riflettori puntano altrove e la pulizia etnica continua. Continua a Gaza, dove l’IDF distrugge tutto quel che può distruggere, mentre osceni speculatori sognano di arricchirsi sulle fosse comuni colme di ossa di bambini.
Continuano gli omicidi dei giornalisti palestinesi, colpevoli di non aver smesso di raccontare, mentre i terroristi israeliani proibiscono ancora ai giornalisti internazionali di entrare a Gaza, segno che ancora oggi il nemico principale di questi fondamentalisti fanatici non è certo Hamas, ma la verità. La diffusione della verità riguardo ai loro crimini.
In tutto ciò proseguono i pogrom delle bestie di Satana sioniste nei territori palestinesi. I coloni israeliani, giovani estremisti che credono davvero di avere diritto divino sui territori palestinesi (pensate il fanatismo religioso, anche nel 2026, a che livello arriva), sono il nuovo Ku Klux Klan o la nuova gioventù hitleriana. Gli hanno fatto il lavaggio del cervello già dai primi anni di vita, pensano di essere superiori ai palestinesi, pensano di essere davvero il popolo eletto (il passaggio da popolo eletto a razza superiore di nazista memoria è un passaggio molto breve) e inoltre sono protetti dai soldati dell’IDF e dalle autorità sioniste che addirittura distribuiscono fucili d’assalto a questi protagonisti dell’ennesima fase di pulizia etnica in Palestina.
Attaccano musulmani, attaccano giornalisti, attaccano cooperanti internazionali (vi consiglio di leggere la storia di Rachel Corrie, attivista statunitense uccisa perché tentava di bloccare le demolizioni di case palestinesi a Rafah) e attaccano cristiani.
Ieri, a nord di Ramallah, un gruppo di coloni israeliani, dopo aver danneggiato alcuni campi palestinesi, ha iniziato a lanciare pietre contro un’abitazione a Birzeit.
Una donna, una palestinese cristiana di 62 anni, è stata colpita alla testa e ora sta lottando tra la vita e la morte. Ferita anche sua figlia Nafiz e suo figlio Eid Emeid. Eid Emeid, dopo aver visto sua mamma sanguinare alla testa, ha reagito lanciando a sua volta pietre contro i coloni, ferendone uno. Questi hanno immediatamente chiamato l’IDF, che ha arrestato i membri della famiglia palestinese, quelli attaccati dai coloni. Ogni giorno è così in Palestina.
“Non abbiamo attaccato i coloni; non li abbiamo aggrediti. Abbiamo difeso noi stessi, la nostra casa e la nostra terra dal loro barbaro attacco”, ha detto Nafiz.
Wadie Abunassar, coordinatore dell’Holy Land Christian Forum, ha condannato l’attacco e il successivo arresto della famiglia palestinese da parte dell’IDF.
Gli attacchi dei coloni sionisti alle comunità cristiane palestinesi sono sempre più frequenti.
A Taybeh, città palestinese a maggioranza cristiana, i coloni più volte hanno aggredito gli abitanti e dato fuoco a campi, case e automobili.
Secondo l’Alto Comitato Presidenziale per gli Affari Ecclesiastici, nel primo trimestre del 2025 si sono verificati 41 attacchi contro i cristiani, tra cui insulti verbali, sputi, lanci di pietre e aggressioni fisiche. Nel secondo trimestre si sono registrati 69 attacchi, tra cui profanazioni di luoghi sacri, vandalismo, sputi e insulti.
Ricordate quando i terroristi israeliani hanno bombardato la Parrocchia della Sacra Famiglia di Gaza, l’unica chiesa cattolica della Striscia? Allora la donna, madre, cristiana ipocrita aprì bocca condannando il raid. Oggi dirà qualcosa? Forse per lei i palestinesi contano poco perché sono musulmani; ebbene, anche i palestinesi cristiani subiscono le barbarie sioniste. Sarebbe bello che qualche giornalista le mostrasse i video di questi fondamentalisti ebraici che sputano addosso alle suore a Gerusalemme o che aggrediscono i cristiani in Terra Santa perché li reputano intrusi, miscredenti, figli di un Dio minore, un Dio che, non essendo il loro, non merita di essere venerato. Questo è il sionismo.
Alessandro Di Battista – 25/01/2026
https://alessandrodibattista.substack.com/p/i-coloni-sono-dei-terroristi

