In questo momento, proprio mentre leggi, a poche centinaia di km da te si sta consumando un genocidio. Oggi è “a bassa intensità”, ma questo non significa che sia finito. Anzi. La pulizia etnica della Palestina va avanti. Le colonie illegali crescono. I campi palestinesi vengono bruciati. I coloni addirittura umiliano i nostri carabinieri e, di fronte a questo ignobile affronto, l’unica cosa che farà il nostro governo (forse) sarà l’applicazione di “sanzioni individuali” ai coloni violenti. Acqua fresca per queste bestie di Satana che credono di avere diritti divini sui territori palestinesi.
In questo momento, il leader politico che più richiama l’orrore dell’Olocausto degli ebrei, Netanyahu, è un ricercato internazionale per crimini contro l’umanità. Vi rendete conto?
In questo momento, proprio mentre leggi, Israele è alla sbarra per genocidio presso la Corte Internazionale di Giustizia, ovvero il massimo organo giudiziario delle Nazioni Unite.
Sapete perché Trump sta provando a indebolire tutti gli organismi internazionali, dalla CPI alla stessa ONU? Semplice: perché la CPI (la Corte Penale Internazionale) ha spiccato un mandato di arresto per Netanyahu, mentre gli organi giudiziari delle Nazioni Unite stanno processando Israele per il reato più disumano che gli esseri umani possano commettere: il genocidio.
Che senso ha ricordare il genocidio di ieri se non solo non si è capaci di fermare il genocidio di oggi, ma addirittura vengono ostacolati tutti coloro che ci provano e la stampa (salvo eccezioni) si prodiga per negare il genocidio di oggi?
Da anni i “negazionisti” della Shoah vengono bersagliati (giustamente). Ma oggi i negazionisti dell’Olocausto palestinese vengono invitati in TV, ricevono incarichi governativi, dirigono giornali o telegiornali. Certo, Israele è potente, gli USA sono potenti, ma la verità è che la pavidità è grande.
“Un genocidio compiuto in Africa non riceve la stessa attenzione di quelli avvenuti in Europa o in Turchia o in altre parti del mondo. C’è ancora una discriminazione di fondo contro gli africani”, disse Boutros-Ghali, 6° segretario generale delle Nazioni Unite.
Verissimo, il genocidio dei palestinesi non solo non riceve la stessa attenzione di altri genocidi, ma viene oltretutto negato!
Oggi, mentre viene ricordata la Shoah, in Palestina i coloni supportati dal governo israeliano (le armi ai coloni gliele forniscono i pezzi grossi dell’IDF e i politici estremisti al potere oggi in Israele) fanno ai palestinesi esattamente quello che fecero i coloni statunitensi ai pellerossa nella seconda metà dell’800.
Incursioni, uccisioni, avvelenamento dei campi, avvelenamento dei pozzi. Poi una breve negoziazione, un accordo che prevede lo spostamento dei confini e la chiusura dei nativi in spazi-riserve-recinti sempre più piccoli. Poi di nuovo incursioni, omicidi, avamposti piazzati, fanatismo religioso.
A proposito di quella che la propaganda ha chiamato “conquista del West”, Tiziano Terzani, uno dei più grandi giornalisti e scrittori italiani, scrisse:
“Ogni volta che vincevamo noi era un massacro, ogni volta che loro massacravano donne e bambini era una vittoria. Ed è sempre stato così. I bianchi sono arrivati in questo continente convinti che glielo avesse affidato Dio, che fosse loro diritto andare avanti, qualunque fosse il massacro, qualunque fossero gli ostacoli da eliminare, per raggiungere il Far West che era loro per diritto divino. E questa storia continua.”
È tutto dannatamente identico. Quel che cambia sono le armi utilizzate. Ieri fucili, oggi droni, macchine sofisticatissime, IA che individua i punti da colpire per provocare più perdite (inclusi bambini e neonati).
Questa è la realtà tragica della Storia di ieri e di oggi.
Alessandro Di Battista – 27/01/2028
https://alessandrodibattista.substack.com/p/i-nuovi-negazionisti-quelli-dellolocausto

