blocchiamo tutto protesta 2 ottobre

[CARC] E’ il governo Meloni a delineare il fronte che lo seppellirà

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Newsletter n. 5 – 2026

Volantino per il corteo nazionale del 31 gennaio a Torino

L’Italia è partigiana

Il governo Meloni tenta di imporre un regime repressivo “di guerra” per tenere il passo con l’economia di guerra.
Tutto il movimento popolare ha l’esigenza di costruire relazioni stabili, franche, solidali e convergenti per dare uno sbocco politico alla mobilitazione.
Il movimento operaio e popolare, il movimento antagonista, il movimento comunista cosciente e organizzato, nessuno escluso, hanno l’esigenza di “agire insieme”, ma soprattutto l’esigenza di pensare insieme, elaborare insieme, progettare insieme.

È il governo Meloni a delineare il fronte che lo seppellirà

Dopo gli scioperi e le mobilitazioni che nei mesi scorsi hanno portato in piazza migliaia di persone contro il genocidio in Palestina, la risposta repressiva del governo Meloni non si è fatta attendere. A essere colpiti da multe, denunce e daspo sono stati soprattutto alcuni esponenti di testa degli organismi che hanno animato il movimento che nel nostro paese ha “bloccato tutto”.

Attaccare i promotori delle mobilitazioni è il modo con cui il governo Meloni, a guida Fratelli d’Italia, ha provato a disperdere l’attivismo popolare contro l’asservimento del nostro paese alle scorrerie degli Usa e dei sionisti. 

Il risultato è stato però quello di accomunare di fatto, in un unico campo, le avanguardie del movimento di solidarietà con la Resistenza palestinese, mostrando in modo chiaro quelli che possono essere i promotori coscienti della costruzione di un fronte che può avere la forza di ribaltare e rispedire al mittente gli attacchi repressivi che stanno arrivando.

Strategia delle calunnie per mostrare un Venezuela debole e arrendevole. Di Geraldina Colotti

Intervento del Segretario nazionale del P.Carc al Congresso fondativo del Partito Comunista di Unità Popolare

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31 gennaio e 21 febbraio: assemblee nazionali del Coordinamento Nazionale No Nato

Bilancio e prospettive della più generale lotta per fermare la Terza guerra mondiale

  • Milano, 31 gennaio 2026, ore 14.30: Circolo Familiare di Unità Proletaria, viale Monza n.140
  • Napoli, 21 febbraio 2026, ore 14.30: Circolo culturale ex Asilo Filangieri, vico G. Maffei n.4

Il 2025 è stato un anno di grandi e significativi passi avanti nella lotta per farla finita con la Terza guerra mondiale. Significativi non significa che i lavoratori sono riusciti ad imprimere a questo paese un indirizzo politico differente, ma che la loro mobilitazione, unita a quella degli studenti e degli altri settori della società, ha segnato un salto di qualità nella mobilitazione popolare, nel rendere di massa, diffuse, parole d’ordine che prima erano appannaggio di alcuni gruppi e reti e ha avuto la capacità di mostrare al resto della società che è possibile costruire un futuro fatto di pace tra i popoli, di solidarietà, di riconquista di diritti. Ha avuto la capacità di mostrare che le scelte politiche del governo Meloni, supino agli imperialisti USA e NATO, leccapiedi dei criminali sionisti e scodinzolante verso l’UE, non sono le scelte politiche della classe lavoratrice di questo paese.

È uscito il dossier sulle installazioni militari USA e NATO in Italia

Progetto avviato dal CNNN a partire dalla sua fondazione, è stato curato da alcuni membri del CNNN e grazie al contributo di gruppi, comitati, movimenti che nel corso dei decenni hanno denunciato e lottato contro l’occupazione militare del paese, l’abuso del territorio da parte delle istituzioni militari, la promozione della Terza guerra mondiale in cui il nostro paese è invischiato a piene mani, per la rottura della sottomissione del nostro paese agli imperialisti USA e l’uscita dell’Italia dalla NATO.

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Sesto Fiorentino, Solidarietà al (nuovo)PciCacciamo il sionista Carrai!

Il 27 gennaio, esponenti politici locali e nazionali dei due poli delle Larghe Intese si sono “indignati” per i manifesti con la faccia di Marco Carrai apparsi a Sesto Fiorentino. Nei manifesti a firma (nuovo)PCI è scritto a chiare lettere che Carrai è un agente sionista e complice di genocidio, un criminale di guerra. Ancora una volta, si alzano all’unisono gli alti lamenti di esponenti di FdI, Iv e del PD, fino ovviamente a Sinistra per Israele: tutti insieme e appassionatamente schierati a difesa dei sionisti e del sionismo, di un rappresentante politico di primo piano dell’entità sionista colpevole di genocidio a Gaza, di apartheid in Cisgiordania, di numerose aggressioni unilaterali agli stati confinanti, perseguita dalla Corte Penale Internazionale a cui il nostro paese dovrebbe rispondere.

Emilia Romagna. Ritorcere il boomerang della repressione contro chi l’ha lanciato

Del 22 gennaio è la notizia dell’arrivo di denunce a Reggio Emilia, che sono parte della più generale operazione di ritorsione che il Governo Meloni a livello nazionale sta mettendo in campo per le manifestazioni di settembre ottobre. Operazione che ha già visto le denunce di Ravenna per il blocco del porto del 28 novembre, i meschini attacchi a mezzo stampa di regime subiti dalla parlamentare Stefania Ascari per il suo sostegno alla causa palestinese e, più in generale, decine di altre denunce in arrivo nelle principali città della regione. 

Diciamo fin da subito che esprimiamo la nostra piena complicità e solidarietà a tutti coloro che sono oggetto di repressione, quale che sia “l’imputazione”. Non solo perché come Partito aderiamo ai principali coordinamenti cittadini che hanno promosso quelle proteste e, quindi, ne siamo parte attiva e cosciente, ma anche perché, più in generale, facciamo nostra la causa della Resistenza palestinese e di tutti i popoli oppressi dall’imperialismo USA, europeo e sionista.

Torino. Intervista ad Angela Lano di InfoPal.it

Nell’ambito dell’inchiesta “Domino” sui presunti finanziamenti ad Hamas, il 27 dicembre scorso la Procura genovese – su mandato di Tel Aviv – ha tradotto in carcere sette palestinesi, tra cui il presidente dell’Associazione palestinesi in Italia M. Hannoun. L’operazione giudiziaria ha lambito anche la Val di Susa con una perquisizione abitativa ai danni della giornalista, nonché docente universitaria e storica, Angela Lano della redazione di InfoPal. A poche ore dalla scarcerazione di tre degli indagati, e quindi all’incrinarsi dell’impianto accusatorio fondato su dossier israeliani, l’abbiamo intervistata.

Roma. Avanti nella mobilitazione contro il ddl “salva sionismo”

Il 27 gennaio abbiamo partecipato al presidio convocato dal Coordinamento romano di solidarietà con la Palestina. Siamo scesi in piazza per onorare le vittime dei genocidi compiuti da fascisti e nazisti nel secolo scorso ribadendo la denuncia del genocidio in corso in Palestina da più di due anni. Per l’occasione si sarebbe dovuto tenere un presidio di lotta nei pressi della sede nazionale del Partito Democratico, complice con la sua componente filo-sionista delle nuove leggi “salva sionismo” che il governo Meloni intende approvare.

Denunciamo che in spregio del diritto di manifestazione ancora garantito nel nostro paese e sancito nella Costituzione del ’48, lo svolgimento del presidio è stato impedito da un ingente schieramento di forze dell’ordine, appositamente mobilitato per silenziare ogni voce dissonante dal racconto di regime sulla “giornata della memoria” del 27 gennaio, trasformata da anniversario della liberazione di Auschwitz da parte dell’Armata Rossa in giornata di genuflessione dello Stato italiano nei confronti dell’illegittimo e criminale Stato sionista d’Israele.

Firenze. Binari di pace, non binari di morte!

Pubblichiamo il contributo che i Ferrovieri contro la Guerra ci hanno inviato in occasione del dibattito che si è svolto il 25 gennaio al circolo ARCI Boncinelli di Firenze, intitolato “Toscana tra militarizzazione e resistenza – come affrontare la Terza guerra mondiale”.
Lo vogliamo rilanciare per l’analisi puntuale che viene riportata, per l’esempio di come i lavoratori possono mobilitarsi fin da subito per far fronte alla spirale della Terza guerra mondiale.

Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza – per il Comunismo (CARC)
Via Tanaro, 7 – 20128 Milano – Tel/Fax 02.26306454
e-mail: carc@riseup.net – sito: www.carc.it



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