ghali olimpiadi invernali 2026 censurato dalla rai

Ghali “cancellato” dagli schermi di “Telemeloni” alla cerimonia di apertura dei Giochi Milano-Cortina

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Prima minacciano un artista, gli fanno capire che è meglio stare zitto, che certe cose “non si dicono”Poi, lo massacrano sui giornali, gli stessi giornali che campano con soldi pubblici (e non a caso con Schierarsi abbiamo creato un gruppo di lavoro per proporne l’abolizione)Infine arriva il colpo finale: il servizio pubblico lo cancella. La Rai, la cosiddetta Telemeloni (ricordiamolo sempre: se esiste Telemeloni lo dobbiamo a una legge del Partito Democratico) decide semplicemente di non inquadrarlo nemmeno per un istante.

Ho visto le immagini sui social network. È così che funziona il “servizio pubblico” in Italia: da una parte primissimi piani sugli atleti israeliani che sventolano la loro bandiera (e guardate, questo serve a normalizzarla, è un’operazione mediatica scientifica e disgustosa che mira a rimuovere il genocidio dei palestinesi dalle teste degli italiani) dall’altra parte viene oscurato un artista che ha avuto il coraggio di dire Stop al genocidio. Queste sono le cosiddette “democrazie” occidentali. Evidentemente hanno paura di Ghali e il potere trema.

Ieri a Milano – e ricordiamolo, le Olimpiadi le paghiamo noi e ci costeranno almeno 7 miliardi di euro – nel silenzio della politica italiana abbiamo visto sventolare la bandiera di uno Stato che in queste ore sta spruzzando agenti chimici su aree verdi in Libano e in Siria. Uno Stato che ieri ha ammazzato altri due palestinesi. Uno Stato che due giorni fa ha ammazzato altri 27 palestinesi, tra cui due bambine che stavano giocando fuori dalla loro tenda e un neonato.

C’erano tutti. Da Mattarella a Meloni. Nessuno che abbia mosso un dito contro questo schifoso doppio standard occidentale. A chi dice che “gli sportivi non c’entrano nulla con le scelte dei governi” rispondo: avete ragione. Ma allora spiegatemi una cosa.

Perché ai russi non è consentito partecipare con la propria bandiera? Perché sono stati puniti. E allora perché il Comitato Olimpico non ha punito uno Stato che sta compiendo un genocidio a pochi chilometri dalle nostre coste? Perché a loro è consentito sfilare, sorridere, sventolare la loro bandiera? Perché Israele è l’unico Stato al mondo che può ammazzare decine di migliaia di bambini e restare impunito.

Segnalo un’ultima cosa, che dice moltissimo del livello di sottomissione a cui siamo arrivati. Oggi sul Fatto Quotidiano si legge che in Val di Susa, esattamente come nelle Marche e in Sardegna, soldati dell’IDF vengono in Italia a “decomprimere” dopo il genocidio. A decomprimere. A rilassarsi. A riprendersi. Mentre altrove si parla di tribunali internazionali e di crimini di guerra, in Italia facciamo entrare terroristi israeliani, li ospitiamo e li lasciamo passeggiare come nulla fosse.

Qualche giorno fa durante la diretta qui su Substack con Orsini qualcuno ha chiesto: “È possibile immaginare un Italia che sia davvero sovrana?”. Si, possiamo immaginarla, ma dobbiamo anche costruirla. E questo passa dalla consapevolezza che viviamo in un Paese sottomesso che fa entrare ICE e soldati dell’IDF come se nulla fosse.

 

Alessandro Di Battista – 07/02/2026

Alessandro di Battista “Ghali: colpirne uno per educarne cento”

 


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