“Come ogni anno attorno al giorno del “ricordo” gli squadristi fascisti, così come quelli al Governo, si danno un gran da fare”. Appuntamenti: Bologna e Online, 8/2 – Online, 10/2 – Albino (BG), 11/2 – Parma 12/2
* Parma 12/2: FOIBE E FASCISMO (XXI ed.)
SOLO PERCHÉ ITALIANI?
UN RICORDO TRUCCATO. I primi vent’anni di riconoscimenti agli infoibati
TUTTE LE INFO: https://www.cnj.it/home/it/informazione/confine-orientale/9786-orienta-menti-14.html
Combattere il revisionismo fascista.
GIU LE MANI DALLA RESISTENZA!
Bologna | Domenica 8.2.2026. | 16:00
@Officinadelpopolo con diretta sul canale YouTube di Cambiare Rotta
Iniziativa pubblica sulle questioni del confine orientale italiano, l’occupazione fascista, le “foibe” e la Resistenza jugoslava
Introduce @cambiarerotta
Interviene: Andrea Martocchia, Coordinamento Nazionale Jugoslavia
Come ogni anno attorno al giorno del “ricordo” gli squadristi fascisti, così come quelli al Governo, si danno un gran da fare. Armati di “e allora le foibe??” “eccidio anti-italiano” e “morirono con la sola colpa di essere italiani” urlano, sbraitano e si lagnano provando a riscrivere la storia.
I fascisti, proprio quelli che scendono in piazza per la remigrazione (deportazione), che fanno la spia dei professori di sinistra al Ministro-sceriffo Valditara, e che attaccano le lotte degli studenti contro il genocidio in Palestina, ogni anno attorno al 10 Febbraio vestono i panni dei democratici, dei difensori dei “deboli” ovvero di chi, non accettando di rimanere a vivere nella Repubblica Socialista Jugoslava liberata dai partigiani di qualsiasi etnia e nazionalità del maresciallo Tito, a guerra finita si trasferì in Italia.
L’obiettivo è chiarissimo: vogliono trasformare gli oppressi, le popolazioni slave e i comunisti che in vent’anni di occupazione nazifascista hanno pagato quasi 2 milioni di morti, in oppressori; e far passare i carnefici, criminali di guerra, gerarchi fascisti e ustascia collaborazionisti direttamente responsabili di violenze indicibili, come vittime.
Non ci caschiamo. Per noi studenti il ricordo, la memoria, ma soprattutto la Storia non sono elementi di propaganda ma qualcosa di realmente importante e da preservare. Sappiamo benissimo che non esiste nessuno “sterminio di italiani”: è storicamente acclarato come partigiani jugoslavi e italiani lottavano insieme per sconfiggere la barbara invasione nazifascista.
La narrazione sulle “foibe” come disegno di pulizia etnica a danno degli italiani si basa su una vera e propria invenzione della memorialistica fascista ripresa dalla storiografia revisionista, volta a screditare la Resistenza, e che oltre a manomettere i dati certificati dagli storici (portando il numero di ‘infoibati’ accertati da alcune centinaia a decine di migliaia…), decontestualizza i fatti omettendo subdolamente che a essere ricercati nel dopoguerra erano solo gli aguzzini fascisti, ma anche collaborazionisti slavi che dopo anni di occupazione brutale, in cui l’uccisione nelle foibe veniva utilizzata contro partigiani e popolazioni locali, dovettero fare i conti con la giustizia partigiana.
Oramai il “Giorno del Ricordo” è l’occasione per i fascisti per ripresentarsi davanti alle nostre scuole, università e nelle nostre città: è necessario riannodare il filo della Storia per costruire un muro antifascista!
LOCANDINA E ALTRE INFO ALLA PAGINA:
https://www.facebook.com/events/3790677767905292
e sul canale youtube:
https://www.youtube.com/watch?v=Ri8UvGadBP4
Con la partecipazione di Sandi Volk, fresco autore del libro “Solo perché italiani? Un ricordo truccato“
=== Albino (BG), 11/2: STORIE DAL CONFINE ORIENTALE
ALBINO (BG) – Auditorium “Benvenuto e Mario Cuminetti”, viale Aldo Moro 4, ore 20:45
Conferenza di Alessandra Kersevan “STORIE DAL CONFINE ORIENTALE. Dall’occupazione fascista all’esodo, passando per i campi di concentramento, le foibe e le stragi nazifasciste”.
Evento organizzato da ANPI sezione di Albino.
=== Parma 12/2: FOIBE E FASCISMO (XXI ed.)
Parma, giovedì 12 febbraio 2026
alle ore 18.30 presso il circolo ARCI Post, Strada dei Mercati 15/D
Ventunesima edizione
intervengono:
Sandi Volk, storico
20 anni di Giorno del Ricordo, un bilancio del riconoscimento agli “infoibati”
(presentazione della ricerca contenuta nel nuovo libro “Solo perché italiani?“)
Pietro Benedetti, attore antifascista, interpreta:
DRUG GOJKO
spettacolo su Nello Marignoli, militare dell’Italia fascista occupante territori dei Balcani e poi partigiano della Resistenza jugoslava
C.P. 252 Bologna Centro, I-40124 (BO) – ITALIA

