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Lo stretto legame di Jeffrey Epstein con lo stato terrorista di Israele

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Jeffrey Epstein, il criminale, pedofilo e ricattatore statunitense i cui file sono al centro del dibattito pubblico mondiale, era vicino al Mossad, il principale servizio segreto dello Stato genocida di Israele.

Non abbiamo certezza sul fatto che fosse egli stesso un uomo del Mossad, ma sicuramente la quantità di indizi che abbiamo a disposizione fa molto più di una prova. Ricapitoliamo:

  1. Nel 2008 Epstein viene condannato per la prima volta per sfruttamento della prostituzione. La condanna è leggerissima: appena 13 mesi. Il procuratore che gestì l’accusa si chiamava Alex Acosta. Alcuni anni dopo Trump lo nominò Segretario del Lavoro. Negli Epstein Files risulta che Acosta chiese per Epstein una pena così lieve perché gli dissero che lo stesso Epstein fosse un agente del Mossad.
  2. L’avvocato di Epstein era Alan Dershowitz, attuale avvocato di Netanyahu. Pare sia stato proprio lui ad avvisare Acosta del legame tra Epstein e i servizi segreti di Israele.
  3. Epstein era vicinissimo all’ex primo ministro di Israele (ed ex capo del servizio segreto militare di Tel Aviv) Ehud Barak. Barak più volte si recò a casa Epstein a Manhattan e con Epstein parlava di politica estera e di possibili interventi militari in Siria e Iran. Addirittura (c’è tutto nei file) Barak parlava della necessità di far arrivare in Israele 1 milione di russi (ignobile strategia demografica), tra i quali “giovani donne attraenti”.
  4. L’informatore dell’FBI (reputato attendibile) sostiene che Epstein fosse “cooptato dal Mossad”.
  5. Nel 2018 Epstein scrisse questo messaggio a Barak: “Dovresti chiarire che non lavoro per il Mossad”. “Tu o io?”, risponde Barak. “Che io non lavoro per il Mossad”, aggiunse Epstein. Rammento, tra le altre cose, che i due avevano inoltre interessi comuni nella cybersicurezza.
  6. La stessa fonte dell’FBI sostiene che Dershowitz, quando era professore ad Harvard, avesse “reclutato” per Israele anche Jared Kushner, il genero di Trump, lo stesso Kushner responsabile dell’ignobile speculazione immobiliare su Gaza. Inoltre sostiene che Kushner avrebbe addirittura “compromesso Trump” affinché la sua amministrazione agisse nell’interesse di Israele.
  7. L’ex fidanzata nonché socia negli affari criminali di Epstein si chiama Ghislaine Maxwell. Ebbene, la Maxwell è figlia di Robert Maxwell, magnate dell’editoria e, secondo il grande giornalista d’inchiesta Seymour Hersh (premio Pulitzer), uomo del Mossad. Nei file Epstein dice: “Robert Maxwell minacciò il Mossad e disse che se non gli avessero dato 400 milioni di euro per salvare il suo impero in rovina avrebbe rivelato tutto ciò che aveva fatto per loro. Aveva libero accesso a Downing Street di Margaret Thatcher, alla Casa Bianca di Ronald Reagan, al Cremlino. Maxwell ha trasmesso tutti i segreti a Tel Aviv. In cambio, loro hanno tollerato i suoi eccessi”. Robert Maxwell morì in circostanze sospette. I funerali vennero celebrati a Gerusalemme di fronte a decine di autorità israeliane. Gli venne concesso una sorta di funerale di Stato e inoltre venne seppellito nel cimitero del Monte degli Ulivi, il più antico cimitero ebraico al mondo.
  8. Epstein “si scambiava articoli sull’assassinio del fondatore delle Brigate al-Qassam, Mahmoud al-Mabhouh, a Dubai nel 2010, con l’armatore emiratino Sultan bin Sulayem, che fu ospite a casa sua come Ehud Barak” e inoltre un altro contatto di Epstein, tale Greg Brown, gli offrì “una rete di ex agenti MI6 e Mossad per andare a caccia di asset congelati libici dopo la caduta di Gheddafi e ricavarci commissioni”.

Questi i fatti. Giudicate voi. Oggi, tuttavia, veniamo a sapere altro.

“Chi è Jeffrey Epstein?” (Alessandro Di Battista – 08/02/2026)

https://alessandrodibattista.substack.com/p/chi-e-jeffrey-epstein

 


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