Forum Italiano dei Comunisti

“Ricordate il Luglio 1960? Una piazza permanente contro la nuova strategia della tensione fino alla sconfitta del governo Meloni”

Sharing

Il disordine per imporre l’ordine, questo sta avvenendo sotto i nostri occhi e bisogna preparare con cura la risposta, che sia allo stesso tempo di massa e decisa. Il rischio è che ci si abitui ai provvedimenti repressivi e non si valuti il peso di ciò che sta avvenendo.

La situazione va invece valutata nella sua gravità. Nelle maggiori stazioni italiane vengono schierati mezzi corazzati per prefigurare possibili stati d’assedio mentre a pochi metri di distanza decine di poveracci vengono lasciati marcire da tempo in strada per dimostrare l’ingestibilità della situazione con mezzi normali. Chi ha lasciato questa gente vivere allo stato brado senza che sindaci, prefetti, strutture sanitarie e assistenziali facessero il loro dovere?

Intanto a Milano è morto il cinese colpito con quattro fucilate da un agente dell’Unità Operativa di Pronto Intervento. E’ il secondo caso in poco tempo e Minneapolis fa scuola. Anche rispetto alle tensioni che si vivono nelle piazze, fino a quando si pensa di tenere a bada la situazione mentre per responsabilità di coloro che governano l’occidente permane il clima di genocidio e di guerra? Quando si cesserà di considerare i diritti sociali previsti dalla Costituzione come reati contro cui scagliare norme repressive e agenti di polizia? Mettiamo sul piatto della bilancia tutte queste cose invece di lanciare anatemi.

Sappiamo bene però che ciò che sta accadendo coi decreti sicurezza, con le prigioni in Albania, con la campagna forsennata della destra neofascista che ci governa, con una borghesia che si allinea al governo Meloni è una strategia a lungo termine che cerca di mutare il carattere costituzionale dell’Italia che è nata da una Resistenza armata. Ove le cose continuassero ad andare in questo modo si arriverà alla resa dei conti, come accadde nel luglio 1960 quando il democristiano Tambroni cercò di governare coi voti del MSI e l’Italia democratica e antifascista si ribellò. Ci furono dei morti, la polizia sparò a Reggio Emilia e altrove, ma l’antifascismo vinse.

Ora ci troviamo addirittura in una situazione in cui governano proprio gli eredi di quel MSI che nel 1960 si alleò con la DC. Domandiamoci perchè questo è potuto accadere, perchè non ci siamo accorti per tempo di quello che stava maturando, da Berlusconi a Renzi a Draghi, e l’ultimo passaggio è ora il regime della destra neofascista.

Da mesi però in Italia c’è una mobilitazione di massa che a volte ha assunto grandi dimensioni e comunque, anche se con consistenze diverse, si mobilita continuamente, il che significa che non ci si è arresi. Bisogna dare atto di ciò ed essere riconoscenti a chi sta resistendo ma, siccome l’asta repressiva viene continuamente alzata, bisogna prevedere una tenuta lunga del movimento per impedire quella normalizzazione che la destra auspica.

Questa opera di resistenza ha bisogno non solo di unità, ma anche di una strategia politica il cui punto di arrivo sono le elezioni del 2027, passando per il referendum sulla manomissione del sistema giudiziario previsto dalla Costituzione. Mentre sul referendum la posizione degli antifascisti è scontata, non lo è altrettanto una prospettiva unitaria per le prossime elezioni politiche, che saranno decisive per il nostro futuro. Come affrontiamo queste elezioni? Come prepariamo il terreno unitario che ci consenta di vincere? O pensiamo forse che chi combatte nelle piazze deve rinunciare a pensare a come costruire un’alternativa politica?

 

Forum Italiano dei Comunisti – 09/02/2026

Ricordate il Luglio 1960? Una piazza permanente contro la nuova strategia della tensione fino alla sconfitta del governo Meloni – Forum Italiano dei Comunisti


Sharing