Newsletter n.7 del 13 febbraio 2026
Votare NO al referendum del 22 e 23 marzo
Al netto delle questioni particolari su cui verte il referendum, indichiamo ai lavoratori, alle masse popolari, agli organismi popolari e a tutti gli organismi politici e sindacali del fronte anti Larghe Intese di andare a votare il 22 e 23 marzo e di votare NO.
È un voto esclusivamente politico, che può abbattersi come un uragano sul governo Meloni, al modo del referendum del 2016 sulle riforme costituzionali che travolse Renzi.
Mettere all’angolo i questurini, i forcaioli, i nostalgici dei tribunali speciali del Ventennio val bene un voto a un referendum che, formalmente, vuole “mantenere le cose come sono”.
Bastonare il governo che annaspa
Il punto sulla situazione politica
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Olimpiadi di guerra-Utopiadi di riscossa
Una vetrina per speculatori e affaristi, una passerella per il codazzo di criminali sionisti, statunitensi e nostrani – invitati d’onore. Queste le Olimpiadi Milano-Cortina che avrebbero voluto governo Meloni e giunta Pd e che hanno provato a realizzare facendone l’ennesimo ambito di guerra alle masse popolari.
Zone rosse estese a tutta la città con l’interdizione alla popolazione, la sospensione di mezzi pubblici e la chiusura di scuole e università. Grande dispiegamento di forze dell’ordine con cecchini scelti sui tetti di Milano e il divieto per gli abitanti di aprire le finestre. Prezzi alle stelle con aumento anche del 500% sui servizi, speculazioni edilizie e abitative. Tentativi di accordo per una “tregua olimpica” con i sindacati di regime per evitare scioperi e manifestazioni dei lavoratori sfruttati nel circo delle Olimpiadi. Insomma una Milano “militarizzata e sicura”.
Napoli, 21 febbraio. Seconda assemblea nazionale del Coordinamento Nazionale No NATO
Rilanciamo a seguire la seconda assemblea nazionale del Coordinamento Nazionale No Nato per il centro-sud che si terrà a Napoli il prossimo 21 febbraio, alle ore 14:30 all’Asilo, in vico Maffei 4. Una iniziativa importante per cui promuoviamo massima partecipazione e massima diffusione.
Napoli. Nella colmata mettiamoci Manfredi (ma anche Fico e Meloni)
Dopo la grande manifestazione del 7 febbraio a Napoli il sindaco Gaetano Manfredi prima è corso a piagnucolare in diretta televisiva per chiedere la solidarietà rispetto a una scritta apparsa sulle mura dei cantieri dell’America’s Cup a Bagnoli: “nella colmata mettiamoci Manfredi”.
Poco dopo ha dichiarato che della mobilitazione popolare lui, la sua giunta, il presidente della Regione Roberto Fico e il governo Meloni se ne sbattono e si andrà avanti così come si è deciso. Niente bonifiche. Si metterà qualche telo isolante su una delle zone più inquinate d’Italia, si coprirà con un po’ di terra e si avvieranno i lavori per l’ennesimo grande evento per ingrassare camorristi, speculatori e il resto della cricca cui Manfredi e compagnia fanno riferimento. Quelli che dovevano pagare per i danni fatti, sulle bonifiche di Bagnoli addirittura ci guadagneranno (come denunciato in questo servizio di Report dove lo sputtanamento di Manfredi è diventato nazionale).
Cosa c’entra il Mossad con gli Epstein files
Ripubblichiamo l’interessante intervista fatta da Alessandro Di Battista a Rula Jebreal sul caso Epstein. emerge quello che in Italia [ecco una forma di sudditanza agli imperialisti Usa e ai sionisti] è ancora un tabù: l’implicazione dello Stato sionista d’Israele.
L’intervista è interessante e utile, ma rischia di portare a conclusioni unilaterali: è utile ribadire e sottolineare che il principale centro della reazione globale sono i gruppi imperialisti Usa. È questo il cancro che infetta il mondo, il gendarme dell’ordine imperialista che schiaccia popoli, che stringe in una morsa di miseria e morte milioni di uomini e donne.
Lo Stato sionista di Israele è un tentacolo degli imperialisti Usa, il loro braccio armato nel Mediterraneo, nel Medio Oriente, in Africa e anche in altre zone del mondo. Un braccio che opera in molte altre forme in tantissimi paesi, compreso il nostro. Ma lo Stato sionista si è affermato e continua ad esistere solo grazie al sostegno dell’imperialismo americano e delle potenze imperialiste europee.
Gli Usa portano in Israele il petrolio rubato in Venezuela e diretto a Cuba
Sta girando in queste ore la notizia secondo cui il governo bolivariano del Venezuela avrebbe stretto accordi commerciali con Israele per la vendita di petrolio. Viene addirittura indicato il viaggio che il carico sta già facendo verso Tel Aviv. Ma è una balla messa in giro dagli organi di disinformazione borghesi per delegittimare il governo di Caracas.
L’unica cosa vera è che quel petrolio è strato estratto in Venezuela ma si tratta delle petroliere che gli Usa hanno rubato con azioni di pirateria internazionale in questi mesi di blocco navale nei Caraibi. Era petrolio diretto a Cuba. Un furto con cui gli Usa vogliono portare avanti due genocidi. Quello dell’embargo contro il popolo cubano condotto dagli stessi imperialisti Usa e quello contro il popolo palestinese che la bestia sionista porta avanti da anni.
Assolti gli attivisti di Palestine Action UK
Rilanciamo la notizia dell’assoluzione dei sei attivisti di Palestine Action, accusati di scasso aggravato e danneggiamento dopo l’irruzione avvenuta il 6 agosto 2024 nell’impianto della Elbit Systems, un’azienda sionista che fabbrica armi vicino a Bristol.
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La vita dei lavoratori conta – video #12
Organizzazione dei lavoratori degli appalti per la sicurezza
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Gli Agnelli / Elkann hanno la faccia come il culo
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