Abbiamo già detto nel gennaio scorso, nel quadro del seminario organizzato dal PCI e dal Forum Italiano dei Comunisti su Gramsci e Togliatti, che la nostra intenzione era quella di sviluppare discussione e ricerca per coinvolgere il massimo dei compagni e compagne nel lavoro di approfondimento.
Prima di entrare nel merito del progetto vogliamo definire qui l’obiettivo che ci siamo dati al momento dell’avvio dei lavori. La nostra intenzione, affrontando la discussione, è quella di favorire una cultura comunista comune, dal momento che da decenni navighiamo in un mare di ‘comunismi’ che non riescono a trovare una sintesi e si ripropongono in varie rappresentazioni. Non ci riferiamo qui alle divisioni tra alcune tendenze che possiamo definire ‘storiche’ trotskismo, bordighismo. comunisti movimentisti, bensì all’area comunista che si richiama a quel comunismo storico che da Lenin passa attraverso l’Internazionale Comunista, il ruolo dell’URSS e di Stalin, lo sviluppo delle esperienze socialiste nel mondo e, per quanto riguarda l’Italia, quello che è stato il partito di Gramsci e di Togliatti.
E’ sui contenuti di questa storia che abbiamo intenzione di sviluppare a tutto campo un confronto che non abbia come base luoghi comuni, ma riporti alla luce le questioni fondanti che possono dare alla ricostruzione comunista basi solide. Sembrerà strano ma, nonostante siano passati decenni, sulle questioni importanti si è sorvolato o si è data una ricostruzione superficiale e fantasiosa come quella della Rifondazione comunista che per molto tempo ha attratto interesse ed energie senza peraltro arrivare a una qualche conclusione.
Ora ci rendiamo conto più che mai che lo sviluppo di un partito comunista degno di questo nome non può progredire se non esprime la capacità di rianimare una discussione che non si limiti a suscitare un interesse culturale, ma renda riconoscibili e vitali i punti su cui basare un futuro comunista. In sostanza cerchiamo di prospettare con questo obiettivo la costituzione di un centro di cultura comunista con una continuità seminariale e un collegamento territoriale. Ci sembra un lavoro doveroso per uscire dalle difficoltà e unire i comunisti diversamente collegati delineando una cultura politica condivisa.
Indichiamo qui i punti del programma seminariale che ci proponiamo di sviluppare:
1) Siamo partiti il 17 gennaio con un seminario sul ruolo di Gramsci e Togliatti nella costruzione di un partito comunista non solo legato alle vicende storiche, ma anche capace di rendere aderente la strategia al contesto reale delle contraddizioni della società italiana. Su questo bisognerà ritornare con iniziative appropriate perchè la discussione di merito richiede approfondimenti e confronti, soprattutto per sradicare i luoghi comuni che si sono accumulati e che col tempo sono diventati pregiudizi.
Assieme al tema centrale su Gramsci e Togliatti sarà importante porre alla discussione questioni collaterali come le caratteristiche del partito nuovo che fu proposto all’indomani dello sbarco del segretario del P.C.I. a Salerno, le caratteristiche della mutazione genetica del partito comunista e la natura del berlinguerismo.
2) Assieme alla discussione sul partito di Gramsci e di Togliatti è doveroso avviare un lavoro di riflessione che tenda a completare un pensiero comunista attrezzato a sviluppare una solida conoscenza delle questioni centrali della nostra epoca.
I promotori degli incontri seminariali intendono infatti aprire la discussione su aspetti dirimenti di una posizione comunista, che riguardano le caratteristiche del capitalismo oggi, il rapporto tra l’esperienza comunista iniziata con la Rivoluzione d’Ottobre e il suo punto di arrivo, le caratteristiche della crisi del movimento comunista e le nuove teorizzazioni che ci vengono dal PCC, il rapporto tra geopolitica e prospettive rivoluzionarie.
Col pessimismo dell’intelligenza cercheremo di tener fede all’impegno.
Forum Italiano dei Comunisti – 14/02/2026

