como parar al monstruo

Lo strangolamento economico di Cuba: possiamo fermare il mostro statunitense?

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“Cuba non è sola” non è un semplice slogan. E lei è meno sola che mai. Le campagne di solidarietà materiale e le condanne del blocco petrolifero del paese si seguono e si moltiplicano da ogni tipo di forum.

 

Per esempio, quella della cultura. Cubainformación sostiene l’iniziativa, inizialmente firmata da persone del campo della cultura dello Stato spagnolo e promossa dal MESC (Movimento Statale di Solidarietà con Cuba), “Let Cuba Live”, che a sua volta si aggiunge ad altre iniziative simili, come “Let Cuba Live!”, anch’essa guidata da personalità culturali degli Stati Uniti.

Tra i primi acquisti ci sono Javier Bardem, Luis Tosar, Cristina del Valle, Luis García Montero, Gabriela Flores, Carlos Bardem, Belén Gopegui, Juan Diego Botto e Carmen Domingo.

Per sostenere l’iniziativa, sia dal settore culturale che da qualsiasi altro settore, invia questa nuova email dejadviviracuba@proton.me: il tuo nome, cognome, professione e organizzazione/istituzione (quest’ultima opzionale). Chiediamo anche (non sarà pubblicato): DNI.

Il manifesto afferma: “Noi che firmiamo questo manifesto — persone di cultura, creazione, pensiero, scienza, istruzione e arti — affermano chiaramente che usare la fame come strumento politico costituisce un’aggressione inaccettabile. La cultura non tace di fronte a politiche che cercano di piegare un’intera società attraverso la privazione materiale. La creazione artistica e il pensiero critico nascono dalla libertà e dal rispetto tra i popoli. Difendere Cuba da questa aggressione significa difendere il principio di sovranità, diritto internazionale e convivenza pacifica. Cuba ha una profonda tradizione culturale, solidale e umanista, e ha condiviso la sua arte, musica, letteratura e conoscenza medica con tutto il mondo. La cultura costruisce ponti e rafforza la fraternità tra le nazioni.”

Parleremo, naturalmente, delle conseguenze umanitarie del blocco petrolifero sull’isola, una vera mostruosità promossa da mostri come Marco Rubio, Carlos Giménez, María Elvira Salazar e altri deputati dell’estrema destra della Florida, sostenuta da figure deplorevole come Yotuel Romero, Alex Otaola e altri.

parleremo delle violazioni della libertà di stampa contro giornalisti cubani come Pedro Jorge Velázquez, “El Necio”, che gli Stati Uniti hanno sanzionato (con il rifiuto di entrare nel loro territorio) per aver denunciato che l’ambasciata yankee accumula carburante all’Avana, lasciando il popolo cubano senza esso. El Necio ha spiegato: “Gli Stati Uniti mi impongono una sanzione per l’esercizio del giornalismo. Sono un giovane cubano qualunque. Da 5 anni lavoro attraverso i social network e collaboro con i media. Non ho alcun rapporto di lavoro con il governo cubano: attualmente non lavoro nei media né nelle istituzioni statali. Nel loro reportage, alludono come “molestie” alla mia ultima indagine giornalistica in cui dimostro l’acquisto di carburante (benzina) da parte dei diplomatici statunitensi all’Avana: lo stesso carburante che bloccano da Cuba viene poi consumato. La sanzione per me non ha importanza. Non ho mai avuto, né ho mai chiesto, un visto per entrare negli Stati Uniti. Non mi è mai passato per la mente di visitare quel paese con così tanta bellezza in America Latina e con così tanto umanesimo nei quartieri del mio paese. Ma dobbiamo denunciare questa grave violazione della libertà di stampa. Perché non è un attacco personale, ma un precedente di censura e coercizione su ogni giovane cubano che si esprime contro il blocco di Cuba o che pratica un giornalismo che non piace all’amministrazione Trump.”

 

cubainformacion.tv – 19/02/2026

Cubainformacion – Artículo: ¿Cómo parar al Monstruo?

 


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