Cosa avrebbero scritto i giornali di regime se nel corso del “cessate il fuoco” Hezbollah avesse ucciso 108 civili israeliani, tra i quali 21 donne e 16 bambini?
Sappiamo che lo Stato terrorista di Israele – il peggior nemico della pace e della stabilità nel mondo – viola sistematicamente il cosiddetto cessate il fuoco a Gaza facendo stragi su stragi di palestinesi (bambini e neonati inclusi). Tuttavia lo stesso atteggiamento criminale lo ha verso il Libano, dove viola anche in questo caso una tregua raggiunta alcuni mesi fa.
Israele uccide perché sente di poterlo fare, perché sa di avere il supporto della cosiddetta comunità internazionale, a partire dagli Stati Uniti, complici politici e militari del genocidio sionista a danno dei palestinesi e dell’Unione europea, complice soprattutto politicamente delle barbarie israeliane.
Va ripetuto all’infinito. Il premier israeliano non solo è un volgare assassino di bambini, è un ricercato internazionale, un latitante. La Corte Penale Internazionale, corte che praticamente tutti i Paesi europei riconoscono (l’atto costitutivo della CPI, ovvero lo Statuto di Roma, è stato, per l’appunto, siglato in Italia), ha spiccato un mandato d’arresto per crimini di guerra e contro l’umanità proprio nei confronti di Netanyahu. Ma c’è di più. Israele è il solo Paese al mondo oggi a processo per genocidio presso la Corte Internazionale di Giustizia, ovvero il massimo organo giuridico delle Nazioni Unite. Israele è stato denunciato dal Sudafrica – Paese che dà lezioni di etica, di morale e di diritto internazionale al cosiddetto libero e democratico Occidente – e la Corte Internazionale di Giustizia ha ritenuto le prove fornite dal Sudafrica sufficienti per processare lo Stato genocida.
Dovrebbe bastare questo per emarginare questo Stato criminale governato da fanatici religiosi con la mentalità da nazisti del XXI secolo e con in mano armamenti tra i più sofisticati del pianeta. E invece no, l’Europa non ha fatto nulla per evitare uno sterminio di massa e alcuni Paesi europei (Italia e Ungheria su tutti) hanno dato una copertura politica agli assassini sionisti inimmaginabile.
Tajani, il ministro degli Esteri di Israele in Italia, due giorni fa si è seduto accanto al ministro degli Esteri di Israele nel cosiddetto “Board of Peace”. Io credo che una scena così vomitevole come quella avvenuta in quell’occasione si sia vista poche volte nella storia dell’umanità. Questi hanno davvero la faccia come il culo.
Si riuniscono in un “Board of Peace” per la pace in Palestina senza palestinesi, ma con i carnefici all’interno. Vi rendete conto? Il tutto, ripeto, mentre Israele uccide a Gaza, uccide in Cisgiordania e fa stragi in Libano.
Ieri notte i terroristi dell’IDF hanno colpito nuovamente il Libano, uccidendo 2 persone nel campo profughi di Ein el-Hilweh e 10 nella valle della Beqa’, nella zona orientale del Paese.
L’agenzia di stampa nazionale del Libano (NNA) ha riferito che sono decine le persone ferite negli ospedali della regione della Beqa’. Ricordo che l’accordo di cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah è stato raggiunto nel 2024. Ma da allora Israele continua a uccidere civili su civili.
Contemporaneamente i droni israeliani hanno colpito il campo profughi palestinese di Ein el-Hilweh, il più grande del Paese (io ci sono stato più volte e ho pensato, visitandolo, a quel che disse Giulio Andreotti nel 2006: “Ognuno di noi, se fosse nato in un campo profughi in Libano e da 50 anni fosse lì e non avesse alcuna prospettiva di poter dare ai propri figli un avvenire, sarebbe un terrorista”), uccidendo due persone.
Da quando è iniziata la cosiddetta tregua tra Israele e Hezbollah, i terroristi sionisti hanno lanciato oltre 10.000 attacchi sul Libano.
L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani sostiene che da quando è in vigore il presunto cessate il fuoco Israele ha ucciso in Libano 108 civili, tra i quali 21 donne e 16 bambini.
Cosa avrebbero scritto i giornali di regime se nel corso del “cessate il fuoco” Hezbollah avesse ucciso 108 civili israeliani, tra i quali 21 donne e 16 bambini? Conosceremmo a memoria i loro nomi. Invece a uccidere (come sempre) sono stati gli israeliani, quindi nemmeno abbiamo saputo degli assassinati libanesi. Il razzismo dei media occidentali è stomachevole quanto le barbarie sioniste.
“Le stragi in Libano ed il razzismo mediatico” (di Alessandro Di Battista) – 21/02/2026
https://alessandrodibattista.substack.com/p/le-stragi-in-libano-ed-il-razzismo

